“Il lavoro di regia non è ancora terminato, è un work in progress che giorno dopo giorno offre spunti finalizzati a portare in scena uno spettacolo che possa essere anche diverso da quello che il pubblico ha già potuto vivere con grande entusiasmo una decina di anni fa”. Dopo il successo ottenuto nelle ultime tre stagioni con “La Leggenda di Belle e la Bestia – Il musical”, la Compagnia dell’ORA porterà sulle scene dei teatri italiani la celebre opera “Aladin – Il musical” scritto da Stefano D’Orazio con le musiche dei Pooh, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, per la regia di Luca Cattaneo.
Da ottobre 2024 la storia ispirata a uno dei racconti più celebri de Le mille e una notte, Aladino e la lampada Meravigliosa, farà rivivere a grandi e piccini momenti di vera e propria magia.
La Compagnia dell’ora è nata dall’idea di Luca Cattaneo che negli anni ha sviluppato il suo progetto di realizzare musical specializzandosi nel family entertainment e allargando le sue collaborazioni con teatri prestigiosi, lavorando con performer professionisti provenienti dalle migliori accademie d’Italia.

Luca, ci racconta come sta lavorando alla regia di “Aladin – Il musical”?
“Il lavoro di regia non è ancora terminato, è un work in progress che giorno dopo giorno offre spunti finalizzati a portare in scena uno spettacolo che possa essere anche diverso da quello che il pubblico ha già potuto vivere con grande entusiasmo una decina di anni fa con il grande Manuel Frattini e il cast a supporto. La produzione sta allestendo nuove scene originali che andranno a raccontare un sapore diverso, molto vicino al gusto orientale ma con una direzione artistica differente. Questo aspetto verrà curato anche nei costumi in un’estrema unione di intenti tra la sartoria e la scenografia”.
Pochi giorni fa si sono tenuti i casting, come sono andati?
“Sono contento perchè tantissimi ragazzi, anche molto giovani, hanno dimostrato di avere grande talento e la scelta non è facile quando si ha tanta abbondanza. Il musical è un’opera importante, i Pooh ci supportano in questa iniziativa che non può non legarsi alla memoria di Stefano D’Orazio che tutti noi abbiamo potuto vivere. L’allestimento sarà ad ottobre e il debutto alla fine dello stesso mese a cui seguirà una tournée molto fitta”.
Quanti artisti avete visionato ai casting?
“Abbiamo visionato circa cinquecento ragazzi che si sono presentati solo per i ruoli, abbiamo dovuto fare una selezione molto attenta poiché per quanto un artista o un performer possa essere molto bravo potrebbe essere poco adatto o attinente alle caratteristiche di quel personaggio. Abbiamo portato in audizione dal vivo un’ottantina di ragazzi, tra i quali poi verranno selezionati quelli che faranno parte del musical”.
Che ricordo conserva di Stefano D’Orazio?
“Ho un ricordo meraviglioso. Parlando di Stefano mi vengono subito in mente le battute divertenti che fece quando è stato ospite in platea del nostro spettacolo. Venne nel camerino prima dell’inizio e in quell’occasione ci siamo conosciuti. Portavamo in scena sempre Aladin, organizzato in una situazione più limitata, nel senso che erano solo quattro repliche, in quanto Stefano aveva già degli accordi di produzione per una tournée nazionale e ci consentì questo assaggio dello spettacolo che noi onorammo. Spese bellissime parole per noi, da lì siamo sempre rimasti in contatto e quando poi purtroppo è venuto a mancare, insieme all’entourage che lavorava per lui e per i Pooh, abbiamo imbastito questa trattativa per riportare Aladin in tutta Italia per due stagioni”.
Le musiche sono firmate dai Pooh, saranno quelle originali o verranno fatti degli arrangiamenti diversi?
“Saranno identiche, su questo aspetto i Pooh hanno voluto giustamente essere molto franchi visto che la produzione musicale che venne realizzata allora fu di grande spessore. Sia loro che noi vogliamo mantenere le tracce e gli arrangiamenti originali”.
Il Genio sarà interpretato da Max Laudadio…
“Max è un grande professionista e una persona meravigliosa, ha un talento vero e un forte legame con i Pooh e con Stefano. Voglio ringraziarlo per vivere insieme a noi questo musical”.
Quale pensa possa essere oggi il punto di forza di “Aladin – Il Musical” che è amatissimo dal pubblico?
“Se avremo stimolato nel pubblico di tutte le generazioni la voglia di tornare a teatro da protagonisti o anche se solo un bambino vorrà fare un corso teatrale o imbracciare una chitarra, allora avremo fatto bingo. Noi abbiamo bisogno di questo”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Stefania Scarpetta
