Ventisettemila tifosi sugli spalti del Ferraris, l’inchino di Sven Goran Eriksson alla Sud, un sentito omaggio ad uno dei tecnici più apprezzati. Arrivato allo stadio un’ora prima del match, invitato a seguire la partita tra Sampdoria e Reggiana, vinta 1-0 dai blucerchiati con rete di Esposito, che hanno così centrato i playoff, l’allenatore svedese che ha guidato la Samp dal 1992 al 1997 conquistando la Coppa Italia nel 1994, ottenendo un terzo posto in campionato, è stato accolto dai suoi ex giocatori ed è entrato sul terreno di gioco insieme a Roberto Mancini e al presidente Matteo Manfredi, con la sciarpa blucerchiata al collo.
Nella gradinata Sud campeggiava un enorme striscione con la scritta “Anche in questa battaglia ti sosterremo. Bentornato a Genova Mister Eriksson”, mentre nella nord “20.04.94 grazie mister Eriksson”. Il tecnico, che pochi mesi fa ha annunciato di avere un tumore incurabile al pancreas, ha raggiunto il centrocampo dove era posizionato il trofeo della Coppa Italia vinta con la Sampdoria ed è poi è andato sotto la Sud dove, emozionato, ha ricevuto un applauso lunghissimo.
“Sono stato qui cinque anni e mi sono trovato molto bene con la gente, i tifosi, la città e la società. Abbiamo giocato partite bellissime da vedere”, ha ricordato Eriksson. Una giornata speciale per omaggiare un grande uomo.
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