Massimiliano Allegri non è più l’allenatore della Juventus. La società bianconera ha comunicato di avere sollevato l’allenatore dall’incarico.
“L’esonero fa seguito a taluni comportamenti tenuti durante e dopo la finale di Coppa Italia che la società ha ritenuto non compatibili con i valori della Juventus e con il comportamento che deve tenere chi la rappresenta. Si conclude un periodo di collaborazione, iniziato nel 2014, ripartito nel 2021 e terminato dopo le ultime 3 stagioni insieme con la Finale di Coppa Italia. La società augura a Massimiliano Allegri buona fortuna per i suoi progetti futuri”, questa la nota ufficiale.
In otto stagioni alla guida della Juventus Massimiliano Allegri ha collezionato 420 panchine, vincendo 5 Scudetti, 5 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane.
Un addio gelido quello tra la Vecchia Signora e mister Allegri che, al netto di tutti gli errori tecnici che può aver fatto e della reazione spropositata e ingiustificabile con insulti e giacca gettata a terra negli ultimi minuti della finale di Coppa Italia con l’Atalanta, in seguito ad un arbitraggio caratterizzato da una serie di errori grossolani, non meritava di essere cacciato in quel modo. Allegri ha rifiutato le offerte del Real Madrid, dell’Inter e dell’Arabia Saudita per tornare alla corte alla Juventus, in questi ultimi tre anni complicati per la storia bianconera ci ha sempre messo la faccia, a differenza della società, e si è ritrovato praticamente da solo ad affrontare lo tsunami generato dall’inchiesta Prisma e a difendere la squadra. Un finale davvero brutto, sicuramente lontano dallo stile della Vecchia Signora.
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