“Care bambine, cari bambini, ragazzi e ragazze! È iniziata l’avventura della GMB, la Giornata Mondiale dei Bambini. Ci siamo radunati qui allo Stadio Olimpico, per dare il “calcio d’inizio” a un movimento di bambine e bambini che vogliono costruire un mondo di pace, dove siamo tutti fratelli, un mondo che ha un futuro, perché vogliamo prenderci cura dell’ambiente che ci circonda. “Bello mondo”, dice il vostro canto. Grazie di questo!”, con queste parole Papa Francesco ha esordito nel suo saluto ai partecipanti della prima Giornata Mondiale dei Bambini, organizzata a Roma il 25 e 26 maggio con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, guidato dal cardinale José Tolentino de Mendonça, assieme alla Comunità di Sant’Egidio e alla cooperativa Auxilium e coordinato da padre Enzo Fortunato.
Un evento spettacolare e senza precedenti che ha visto lo Stadio Olimpico gremito di bambine e bambini da tutto il mondo accompagnati da genitori e nonni, felici ed entusiasti di incontrare il Pontefice.
“In voi, bambini, tutto parla di vita, di futuro. E la Chiesa, che è madre, vi accoglie, vi accompagna con tenerezza e con speranza. Lo scorso 6 novembre ho avuto la gioia di accogliere in Vaticano alcune migliaia di bambini di tante parti del mondo. Quel giorno avete portato un’ondata di gioia; e mi avete manifestato le vostre domande sul futuro. Quell’incontro ha lasciato un’impronta nel mio cuore e ho capito che quella conversazione con voi doveva continuare, doveva allargarsi a tanti altri bambini e ragazzi. Ed è per questo che oggi siamo qui: per continuare a dialogare, a porci domande e risposte.
So che siete tristi per le guerre. Oggi ho ricevuto bambini fuggiti dall’Ucraina che avevano tanto dolore per le guerre. Alcuni di loro erano feriti. Siete addolorati perché tanti vostri coetanei non possono andare a scuola. Ci sono bambine e bambini che non possono andare a scuola. Sono realtà che anch’io porto nel cuore, e prego per loro. Preghiamo per i bambini che non possono andare a scuola, per i bambini che soffrono le guerre, per i bambini che non hanno da mangiare, per i bambini che sono malati e nessuno li cura.
Voi sapete qual è il motto di questa Giornata Mondiale dei Bambini? E’ una frase presa dalla Bibbia: “Ecco io faccio nuove tutte le cose”. È bellissimo. Pensate: Dio vuole questo, tutto ciò che non è nuovo passa. Dio è novità. Sempre il Signore ci dà la novità.
Cari bambini, andiamo avanti e abbiamo gioia. La gioia è salute per l’anima. Care bambine e bambini, Gesù nel Vangelo ha detto che vi vuole bene. Adesso, tutti insieme, se voi volete, facciamo una preghiera alla Mamma, alla Mamma del Cielo”, ha concluso Sua Santità.
Nel corso dell’incontro, rispondendo alle domande di bambine e bambini provenienti da vari Paesi del mondo, a cui ha distribuito sorrisi, abbracci e caramelle, Papa Francesco ha avuto un pensiero speciale anche per i nonni ricordando quanto sia importante far loro visita, perché “sono dei grandi, hanno dato la vita per la loro famiglia e trasmettono la storia”.

L’evento all’Olimpico, condotto da Carlo Conti, ha visto la presenza di grandi ospiti come Renato Zero, Al Bano, Orietta Berti, Carolina Bencivenga, Lino Banfi, il regista Matteo Garrone con i protagonisti del film “Io Capitano”, i vincitori di The Voice Kids, gli acrobati del Cirque du Soleil, il coro dello Zecchino d’Oro, Gianluigi Buffon e Giancarlo Antognoni che hanno preso parte ad una partita tra giocatori internazionali, il cui calcio d’inizio è stato dato dal Pontefice. C’è stata anche la proiezione del trailer del cortometraggio “La Casa di tutti” dei Manetti Bros.

La Giornata Mondiale dei Bambini prosegue domenica 26 maggio, Festa della Santissima Trinità, con la Santa messa in piazza San Pietro, presieduta da Papa Francesco. Dopo il Regina Caeli, a conclusione dell’evento, Roberto Benigni terrà un monologo preparato per l’occasione.
