Il tennis è veramente lo sport “del diavolo” e regala delle emozioni incredibili. Ne sa qualcosa la “grande” Jasmine Paolini che nel pomeriggio parigino ha sconfitto in due ore di gioco per 6-2, 4-6, 6-4 la favorita Elena Rybakina conquistando la sua prima semifinale al Roland Garros e l’ingresso fra le TOP ten nella classifica WTA.
Nel primo set la tennista kazaka è apparsa quasi irriconoscibile con una serie di errori sul diritto e al servizio che consentono alla toscana di salire sul 4-2 prima di chiudere il parziale per 6-2 con un parziale di 16 punti a uno sulla propria battuta.
L’inerzia della partita resta in mano alla lucchese anche nelle fasi iniziali della seconda partita, ma la Ribakyna comincia ad ingranare dando maggiore incisività al suo gioco di fondo. Il set si decide nel settimo game con la Paolini avanti 4-3 e 40-15 sul proprio servizio, ma incapace di completare l’opera. Forse l’emozione gioca un brutto scherzo e con i primi errori gratuiti sul diritto concede alla kazaka l’occasione di recuperare lo svantaggio ed imporsi per 6-4
La Paolini potrebbe crollare psicologicamente, ma la cura Furlan ormai funziona a 360° e la nuova Jasmine del 2024 riesce anche a gestire momenti di difficoltà. Le due avversarie si sfidano a suon di break e contro-break fino al 2-2 per poi mantenere i propri servizi per altri quattro games.
Sul 4-4 improvvisamente si inceppa il gioco da fondo di Elena Rybakina che commette tre errori e regala il break. La Paolini serve per la vittoria e sul 30-30 mantiene solidità e lucidità mentre la kazaka spara altri due diritti oltre la linea di fondo regalando all’azzurra l’accesso fra le prime quattro della terra rossa.
E’ una Jasmine Paolini sorridente e raggiante quella che si presenta ai microfoni dello speaker parigino:” Sto vivendo una sensazione incredibile dopo un match durissimo. Mi sono emozionata troppo alla fine del secondo set, ma non ho perso la concentrazione, ci ho creduto fino in fondo e sono contenta di questa vittoria.
Sono stata brava a dimenticare in fretta il finale di secondo set, ho lottato punto a punto e nonostante il contro-break all’inizio del terzo set, sono arrivata a questa importante affermazione.
Ringrazio il pubblico per il sostegno che mi ha dato e per le emozioni che mi trasmette. Questo è uno dei campi più belli del mondo e sono felicissima di essere arrivata in semifinale”.

Vittoria di prestigio in rimonta per Simone Bolelli e Andrea Vavassori che si impongono per 1-6, 6-3, 6-4 contro il britannico Salisbury e l’americano Ram.
Primo set di grande difficoltà per gli azzurri che perdono il servizio nel terzo game con Vavassori e nel sesto con Bolelli perdendo nettamente per 6-1
Servizi troppo deboli e poca incisività a rete consentono al duo anglo-americano di imporsi senza eccessive difficoltà.
La seconda partita inizia con ben altra convinzione da parte della coppia emiliana-piemontese che nel quarto gioco guadagna una palla break realizzandola con una precisa risposta di Vavassori, il cui diritto costringe all’errore gli avversari.
Ram e Salisbury riducono le distanze sul 2-4 e nel game successivo hanno una occasione per recuperare lo svantaggio, ma Vavassori si salva con preciso diritto per poi conquistare il 5-2 su un errore di rovescio di Ram.
E’ il preludio alla vittoria nel set per 6-3 con il turno di battuta di Bolelli vinto a zero sfruttando lo smash di Vavassori alla prima occasione.
Terzo set equilibratissimo con gli azzurri che rischiano moltissimo nel sesto game salvando tre palle break e chiudendo al sesto vantaggio con un diritto vincente di Bolelli. Come sempre accade nello sport, occasione mancata, occasione subita. Il doppio italiano sale 0-40 e strappa la battuta con una volée in allungo di Bolelli.
Con la battuta di Vavassori i nostri portacolori consolidano il vantaggio sul 5-3 e chiudono la partita per 6-4 sulla battuta di Bolelli.
Da segnalare la grande sportività di Salisbury che, nel game decisivo, si auto-accusa di aver toccato la palla con una mano concedendo un punto importantissimo agli azzurri.
A completare la fantastica quaterna azzurra nelle semifinali, ci hanno pensato le “ragazze terribili” Sara Errani e Jasmine Paolini che si sono imposte con un doppio 6-3 sulla russa Snaider e la statunitense Navarro.
Partita gestita ottimamente dalle azzurre che conquistano un break di vantaggio nelle fasi iniziali difeso con relativa facilità fino al 4-3, quando nell’ottavo gioco sono costrette a salvare alcune occasioni per il contro-break da parte delle avversarie.
Sara e Jasmine sono abili a costringere Snaider e Navarro a giocare palle difficili e si portano sul 5-3 prima di chiudere i conti strappando a zero il turno successivo di battuta.
L’entusiasmo del clan azzurro viene trasmesso alle nostre giocatrici che salgono subito sul 2-0 anche nel secondo set.
La coppia russo-americana non demorde e per due volte ricuce lo svantaggio strappando il servizio alle italiane, ma sul 4-2 le nostre portacolori effettuano l’allungo decisivo per poi chiudere sul 6-3 e regalarsi una incredibile semifinale.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
