GIOCHI OLIMPICI PARIGI 2024 – Intervista con Zaynab Dosso: “Le sensazioni sono buone, sarà una grandissima emozione”

Agli Europei di atletica leggera di Roma 2024 Zaynab Dosso ha fatto sognare l’Italia vincendo un meraviglioso bronzo nei 100 metri con il tempo di 11″03, piazzandosi alle spalle della britannica Dina Asher Smith, oro in 10″99, e della polacca Ewa Swoboda, argento in 11″03.

Bronzo mondiale a Glasgow nei 60 indoor, primatista italiana dei 60 e dei 100 metri, il suo nome in arabo significa “saggezza”. Di origine ivoriana, è arrivata in Italia nel 2009 raggiungendo la famiglia e ha acquisito la cittadinanza nel 2016. Tra le sue passioni ci sono la fotografia ed il ballo.

Abbiamo intervistato Zaynab Dosso nei Giardini del Quirinale in occasione della consegna dei tricolori agli atleti olimpici e paralimpici da parte del Presidente Sergio Mattarella.

Zaynab, ai recenti Europei di Roma 2024 hai vinto un bellissimo bronzo nei 100 metri…

“E’ stata un’emozione indescrivibile… lo sogni, ci credi ma vincere a Roma in casa perchè mi alleno qui da qualche anno è stato come giocarsi il tutto per tutto. Sono entrata in pista con la mentalità giusta, volevo vincere, ci ho provato ed essendo arrivata molto vicina alle altre penso di poter raggiungere qualcosa di più importante, per cui non voglio accontentarmi di un bronzo, che sono felice di aver vinto, ma punto a stare in cima alle vette europee e a una finale olimpica, quello per cui sto lavorando”.

GPqB9GRWAAAFp-P

credit foto Grana/Fidal

Quali sono le tue sensazioni in vista dei Giochi di Parigi 2024?

“Le mie sensazioni sono buone, sono andata in pista all’Olimpico con l’obiettivo di scendere sotto gli undici secondi, ci sono andata molto vicino, semplicemente non ci sono state le condizioni climatiche ideali. Sono felice di essere un’atleta al top, sarà la mia prima Olimpiade da individualista e sarà una grandissima emozione. Non vedo l’ora”.

L’Italia dell’atletica leggera è in una forma strepitosa…

“E’ un’Italia vivace. Il giorno prima della gara vedevo i miei compagni che vincevano le medaglie e dicevo che non potevo essere da meno. Ci incitiamo a dare il massimo l’un l’altro ed è il nostro punto di forza”.

di Francesca Monti

Rispondi