Dura un tempo la resistenza della Georgia, che gioca al massimo delle proprie potenzialità e mette paura alle furie rosse per quaranta minuti, ma alla fine deve alzare bandiera bianca di fronte ad una Spagna spettacolare, cinica e tecnicamente superiore. Kvara propizia l’autorete del momentaneo 0-1 per i georgiani ma Rodri, Fabian Ruiz, Nico Williams e Dani Olmo ribaltano il punteggio per il 4-1 finale che qualifica gli iberici per il quarto di finale contro la Germania.
A Colonia, le furie rosse di mister De La Fuente, iniziano l’incontro con la solita cattiveria agonistica per schiacciare l’avversario e prendere subito in mano le redini del gioco. Nel giro di neanche un quarto d’ora gli iberici conquistano cinque calci d’angolo e diverse azioni pericolose.
Al 4′ minuto Pedri in scivolata impegna il portiere georgiano al primo intervento del match e al 10′ un colpo di testa di Carvajal costringe ad una parata in tuffo il solito Mamardashvili.
Al 17′ però, sulla prima ripartenza della Georgia, Kvaratskhelia mette pressione al difensore spagnolo Le Normand che devia nella sua porta un traversone dalla destra di Kakabadze. Una autorete che porta incredibilmente in vantaggio i georgiani ed accende ulteriormente l’incontro. La Spagna accusa il colpo e la squadra di Sagnol innesca un paio di altri contropiedi sventati con qualche apprensione dai difensori spagnoli.
Al 35° gli uomini di De La Fuente si rifanno pericolosi con un sinistro dalla distanza di Cucurella che trova una traiettoria insidiosa, ma Mamardashvili è sempre attento e riesce a deviare in angolo.
Passano altri quattro minuti e la Spagna raggiunge meritatamente il pareggio con Rodri che, approfitta dell’infortunio del difensore Kiteishvili, e indovina un diagonale di sinistro che si infila nell’angolo basso rendendo inutile l’intervento di Mamardashvili.
La Georgia protesta per una dubbia posizione di fuorigioco da parte di Morata che avrebbe disturbato l’intervento del portiere ma arbitro e VAR non sono di questa opinione e convalidano l’1-1.
La ripresa si apre con una incredibile giocata di Kvaratskhelia che, lanciato in contropiede, vede il portiere Unai Simon fuori dalla porta e cerca di sorprenderlo con un tiro a giro nella propria metà campo che sfiora il palo.
Ma al 51° la Spagna passa in vantaggio. Mamardashvili compie un ottimo intervento su punizione dal limite di Yamal e sulla continuazione dell’azione lo stesso centrocampista giallorosso effettua un preciso cross nell’area piccola sul quale Fabian Ruiz deve solo appoggiare in porta eludendo il disperato intervento del portiere georgiano.
Kvaratskhelia prova a trascinare la sua squadra alla ricerca del pareggio ma è troppo isolato e non riesce a dialogare con il compagno di reparto Mikautadze.
Adesso la Spagna mette in atto il suo classico tiki-taka con una imbarazzante gestione del pallone che non permette repliche alla Georgia.
Al 62° Yamal riceve un regalo dai difensori di Sagnol ma all’altezza del dischetto non inquadra la porta.
Entrano Grimaldo, Dani Olmo e Oyarzabal nella Spagna, forze nuove per blindare il risultato, ma al 67° la Georgia costruisce una buona occasione per il pareggio con una conclusione di Tsitaishvili che lambisce il palo alla destra di Usai Simon.
Il rischio risveglia la Spagna che cerca di addormentare la partita rischiando il meno possibile. Al 73° su azione di Yamal, un difensore georgiano commetterebbe una ingenua autorete per il 3-1, ma lo stesso Yamal era in fuorigioco.
Ci pensa allora Nico Williams a chiudere la partita con un fulmineo contropiede; l’attaccante spagnolo parte nella sua metà campo ed entrato nell’area georgiana, fulmina Mamardashvili con una botta sotto la traversa.
Adesso per gli uomini di De La Fuente si aprono ampi spazi con la Georgia che cerca un disperato assalto, ma il portiere Mamardashvili è sempre attento nelle uscite.
Le emozioni però non sono finite. La Spagna ormai entra con facilità nella difesa georgiana ed all’83° Dani Olmo costruisce il 4-1 con un controllo di destro ed una conclusione di sinistro rasoterra che non dà scampo all’estremo difensore avversario.
La partita si chiude dopo tre minuti di recupero con un colpo di testa di Rodri che sfiora la traversa. Nei quarti saranno i padroni di casa della Germania ad affrontare la Spagna in una sfida che sembra già una finale anticipata.
di Fulvio Saracco
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