EUROPEI DI CALCIO 2024, quarti di finale: la Spagna si impone per 2-1 ai supplementari contro la Germania, decide Mikel Merino al 119′

La Spagna di De La Fuente conquista la prima semifinale degli europei, superando per 2-1 i padroni di casa della Germania dopo i tempi supplementari. Decide un preciso colpo di testa del mediano Merino che sorprende i difensori tedeschi e gela un incolpevole Neuer.
Una partita emozionante e spettacolare, giocata ad alto ritmo, con la Germania che ha provato in tutti i modi a fermare le furie rosse, ma si è arresa sul filo di lana.
Resteranno forti le polemiche contro l’arbitro Taylor che all’inizio del secondo supplementare non ha fischiato un rigore piuttosto netto per fallo di mano di Cuccurella.

Nella Stoccarda Arena, inizio molto aggressivo della Germania che aggredisce i centrocampisti spagnoli con alcuni interventi al limite e dopo soli 7 minuti De La Fuente è costretto a sostituire l’infortunato Pedri (fallo pesante di Toni Kroos) con Dani Olmo.
I giocatori iberici protestano per i mancati cartellini ma l’arbitro inglese, Anthony Taylor, sembra avere in mano la conduzione del match.
Al 13° minuto punizione dal limite per gli iberici sull’angolo destro, ma il rasoterra di Yamal finisce di poco a lato.
Le azioni offensive si susseguono con continui rovesciamenti di fronte e potenziali azioni da goal sia per i tedeschi che per gli spagnoli.
Al 21° prima vera palla goal per i padroni di casa grazie ad un cross dalla destra di Kimmich ed al colpo di testa di Havertz, bloccato a terra da Unai Simon.
Le squadre mettono in campo le loro migliori caratteristiche, ma i tedeschi hanno il merito di non farsi schiacciare dal tiki taka spagnolo proponendosi sempre in fase offensiva.
Altra palla goal interessante al 34° sempre con Havertz che sfonda nella difesa spagnola, ma conclude troppo centralmente consentendo l’intervento di Unai Simon.
Un paio di minuti e Nico Williams impegna Neuer sul palo destro anche se in sospetta posizione di fuorigioco.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0 senza ulteriori azioni pericolose, ma la ripresa inizia subito con una grande opportunità per la Spagna; Morata riceve palla in area di rigore, si gira e con il destro sfiora l’incrocio dei pali. E’ il preludio al vantaggio iberico che arriva puntuale al 51° con Dani Olmo, attaccante del Lipsia. Yamal crea scompiglio sulla fascia destra, salta un paio di avversari e serve un assist invitante a Dani Olmo che di piatto incrocia sull’angolo alla destra di Neuer.
La Germania alza il baricentro e Musiala mette paura ai giallorossi di De La Fuente innescando un paio di mischie nell’area piccola.
Al 54° Nagelsmann prova alcune sostituzioni, inserendo Fullkrug e Mittelstadt, nel tentativo di dare maggior peso offensivo alla propria formazione.
Al 66° veloce ripartenza dei padroni di casa, ma Fullkrug perde il tempo e si fa rimontare dai difensori spagnoli.
A metà ripresa la Germania vive il momento peggiore perché, anche se in svantaggio, non riesce più a gestire il pallone e viene imbrigliata dalla ragnatela di passaggi della Spagna.
Al 68° azione pericolosa dei tedeschi, ma la conclusione finale di Andrich viene deviata in tuffo da Unai Simon. Adesso gli uomini di Nagelsmann ci credono e vanno vicinissimi al pareggio con una deviazione ravvicinata di Fullkrug che colpisce in pieno la base del palo alla sinistra dell’estremo difensore spagnolo.
81° minuto e Unai Simon sbaglia il rinvio e rischia di essere sorpreso fuori dalla propria area, ma per sua fortuna il pallonetto di Havertz finisce di poco alto sopra la traversa.
La bravura della Spagna è quella di non chiudersi e di reagire prontamente con una conclusione di Fabian Ruiz da fuori area.
Il pubblico di Stoccarda spinge la Germania alla disperata ricerca del pareggio
Carvajal e Cuccurella sorreggono la difesa iberica, ma nei minuti finali l’assedio dei tedeschi diventa asfissiante e all’88° Wirtz sfrutta la sponda di Kimmich e con un diagonale da distanza ravvicinata, realizza il pareggio fra la disperazione dei supporter spagnoli che già pregustavano la vittoria.
Quattro minuti di recupero e all’ultimo istante Muller sfiora la deviazione vincente. L’1-1 finale manda le due squadre ai supplementari, probabilmente la soluzione più giusta per quello che si è visto in campo.
La Spagna si ritrova senza Morata, Yamal e Nico Williams e sicuramente ne risente a livello offensivo, affidandosi a Dani Olmo e Oyarzabal.
Non cambia il canovaccio, spagnoli che gestiscono la palla e tedeschi che agiscono in contropiede sfruttando la velocità di Musiala e il fisico di Muller.
Primo tempo supplementare che si chiude con un diagonale insidioso di Oyarzabal che sfiora il palo alla destra di Neuer e una conclusione di Wirtz che finisce di poco a lato.
In avvio di secondo supplementare ci sono accese proteste dei padroni di casa per un tocco di braccio di Cuccurella in area di rigore, ma l’arbitro Taylor e il VAR ritengono che si attaccato al corpo e non intervengono anche se restano forti dubbi rivedendo le immagini.
Al 116° brividi per la Spagna con un intervento spettacolare di Unai Simon che in tuffo devia il pallone deviato da Fullkrug. Taylor concede ancora un paio di minuti di recupero e quando l’ombra dei rigori aleggiava già sullo stadio di Stoccarda, al 119° arriva il colpo di testa vincente di Mikel Merino che, libero nell’area di rigore, devia di testa un cross di Dani Olmo e insacca imparabilmente alla destra di Neuer.
Germania che getta il cuore oltre l’ostacolo, cerca le ultime mischie nell’area spagnola, ma il colpo di testa di Fullkrug finisce a lato e con questa azione annegano le speranze dei tedeschi.
Carvajal è costretto a commettere un fallo da espulsione per bloccare Musiala, ma Unai Simon blocca l’ultimo cross proprio sul fischio finale dell’arbitro.
Tifosi locali in lacrime e giocatori impietriti; la maledizione della squadra ospitante agli europei che dura dal 1984 continua. Resta la Francia di Platini l’ultima formazione ad aver vinto gli Europei giocando in casa.

di  Fulvio Saracco

credit foto twitter UEFA EURO 2024

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