La settantesima edizione del festival cinematografico della città del Monte Tauro (12-19 luglio) ha avuto la sua apertura, il giorno 12 luglio, con un momento esclusivo dedicato ai Nastri d’Argento, premio del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani (SNGCI) che è tradizionalmente legato alla cittadina di Taormina.
A fare da protagonista alla prima del festival guidato da Marco Müller, è stata la commedia, celebrata nella serata del Teatro Antico, con la conduzione di Laura Delli Colli, presidente del SNGCI. Gli encomi consegnati da Elvira Amata, Assessore per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo della Regione Sicilia, sono stai conferiti a due pilastri della cinematografia della commedia italiana, ossia Christian De Sica e Carlo Verdone, che hanno duettato sul palco del Teatro Antico tra gag, ricordi e aneddoti. Ad affiancare questi due grandi, nel quindicesimo anno dell’attribuzione dei premi dedicati alla commedia, un interessante elenco di altri premiati, a partire da Giovanni Veronesi, insignito per il suo Romeo è Giulietta, assieme agli interpreti principali della pellicola, Pilar Fogliati e Maurizio Lombardi, trionfatori, quest’anno, nella categoria dei migliori attori.
Sono stati consegnati inoltre i Nastri d’Argento speciali 2024, slegati dal mondo della commedia, e hanno avuto per destinatari Giuseppe Tornatore e Luca Barbareschi. Il primo, assente fisicamente ha espresso la sua gratitudine con un video messaggio, in cui ha ricordato di aver ricevuto il primo premio di una lunga e luminosa carriera da regista proprio a Taormina, nel 1987, quando, per Il Camorrista, ottenne il Nastro d’Argento per il miglior esordiente. Il secondo, encomiato per The Penitent, pellicola di cui è al contempo produttore, director e protagonista, ha ringraziato David Mamet, con cui ha creato la storia del suo film, per poi colorire il suo intervento con una vis effervescente e anche un po’ polemica, rivolta soprattutto ai critici cinematografici e al mondo del cinema, secondo lui troppo legato alla politica.
Il Premio Manfredi, giunto alla sua undicesima edizione, dedicato al mitico Nino ha gratificato Claudio Bisio (anch’egli ha salutato con un video messaggio), che nel 2024 ha debuttato come director con L’ultima volta che siamo stati bambini, pellicola che ha saputo suscitare al contempo emozione e divertimento. Lo stesso premio è stato consegnato a Emanuela Fanelli, attrice che in pochi anni, ha saputo ritagliarsi un ruolo significativo nel mondo della comicità, dimostrando, inoltre, di sapere interpretare ruoli complessi dalle nuance drammatiche, come quello di Marisa nel pluripremiato C’è ancora domani, per la regia di Paola Cortellesi. È stato Luca Manfredi, che ha da poco ultimato il film tv sulla vita di Paolo Villaggio, intitolato Com’è umano Lui!, a consegnare il premio nelle mani della Fanelli, visibilmente felice per il Nastro ricevuto.
Nel corso della serata dei Nastri è stato assegnato il Premio Guglielmo Biraghi, creato, nel 2001, dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani per attribuire dei riconoscimenti alle migliori e ai migliori giovani interpreti filmici. Il premio, che ricorda il famoso critico cinematografico Guglielmo Biraghi, e che per un certo periodo veniva consegnato nel contesto del Taormina Film Fest e successivamente della Mostra del cinema di Venezia, è divenuto stabilmente parte dei Nastri dal 2012. Il riconoscimento è stato assegnato a Napoli, per le serie, e Roma a Alessandro Fella, Rebecca Antonaci, Francesco Centorame, Seydou Sarr e Yile Yara Vianello. A Taormina sono stati encomiati Beatrice Grannò, nota anche per le sue interpretazioni nelle serie Doc – Nelle tue mani e White Lotus, ambientata proprio a Taormina e Nicolas Maupas. L’attore milanese, di madre siciliana e padre francese, si è affermato velocemente nel mondo della fiction, in virtù dell’interpretazione di Filippo Ferrari in Mare Fuori, confermandosi, al fianco di Alessandro Gassmann in Un Professore e sul grande schermo in La bella estate, da Pavese, film diretto da Laura Luchetti, in cui ha recitato con la su citata Yile Yara Vianello e Deva Cassel.
Del novero dei premiati di questa edizione ha fatto parte anche il palermitano Alessio Vassallo, noto anche per essere stato protagonista nel seriale Il giovane Montalbano e quest’anno interprete di rilievo in Indagine su una storia d’amore, per la regia di Gianluca Maria Tavarelli. Con un video ha ringraziato per il premio l’attrice e regista Margherita Buy, che con il premio di quest’anno, assomma ben otto Nastri, rafforzando il record di numero di premi del SNGCI ottenuto da un’attrice, avendo già sopravanzato di un’unità, con il settimo, un mito della cinematografia, ossia Virna Lisi, di cui sono scorse alcune immagini nello splendido proscenio del Teatro Antico.

Christian De Sica ha ricordato: ”La prima volta che ho calcato questo palcoscenico avevo 23 anni per un premio che doveva ritirare mio padre e c’erano Rita Haiworth e Joan Crawford. È stato molto emozionante, perché amo questo luogo magico”.
Carlo Verdone ha dichiarato: “Sono stato premiato qui con il David speciale per Un sacco Bello, nel 1980. C’era Sergio Leone e conduceva Pippo Baudo che mi costrinse a fare una gag un po’ forzata, ma che ha funzionato. È meraviglioso stare sul palco del Teatro Antico.”
Maurizio Lombardi ha commentato così la sua premiazione: ”Io sono nato a Firenze ma ho cominciato a vivere in Sicilia, a Trapani, sin dall’età di un anno. I miei genitori mi hanno portato lì e quindi la Sicilia è veramente la mia seconda terra e li ringrazio perché è la terra più bella del mondo. Vorrei dedicare questo premio, che è il mio primo, ricevuto all’età di 50 anni, a tutti i ragazzi e le ragazze che iniziano a fare questo lavoro che è un lavoro di solitudine, di malinconia e di tanta bellezza”.
Pilar Fogliati ha affermato: “Vedere i video con vari miti del cinema emozionati per i Nastri d’Argento mi riporta allo scorso anno, quando, con Romantiche, in cui ho esordito come regista e sceneggiatrice, ho ottenuto il Nastro come migliore attrice. Ringrazio Giovanni Veronesi che mi voluto coinvolgere nella redazione della sceneggiatura di quel film, in cui ho interpretato quattro donne diverse. Lo ringrazio doppiamente perché con il suo Romeo è Giulietta, di cui mi ha reso protagonista, ho ricevuto questo splendido premio in ambito commedia, qui a Taormina.”
di Gianmaria Tesei
