“Il sogno di quando andavo a scuola era sicuramente cantare, quello di oggi è lo stesso, anzi, forse sto sognando anche più in grande perché in questo momento sono solo al primo step. Spero di riuscire a portare la mia musica a più persone possibili e di arrivare magari pian piano all’estero”. Clara è una delle nuove voci più talentuose e amate del panorama pop italiano: il singolo “Diamanti Grezzi”, presentato al Festival di Sanremo lo scorso febbraio, certificato disco di platino, è stato l’apripista di “Primo”, l’album di debutto dell’artista, dal quale è stato estratto “Ragazzi Fuori”, da lei scritto e composto per la quarta stagione di “Mare Fuori” in cui ha vestito nuovamente i panni di Crazy J.
Sabato 20 luglio Clara, attualmente in radio con la hit estiva “Ghetto Love” in cui collabora con Icy Subzero, farà tappa con la parte estiva del “Primo tour” a Varese, la sua città natale, nell’ambito del Varese Summer Festival per poi proseguire con i live a Rosolina Mare (RO) venerdì 26 luglio, a San Michele di Bari (BA) mercoledì 31 luglio, ad Arbatax (NU) mercoledì 13 agosto, in Sicilia a Casteldaccia (Pa) martedì 20 agosto, a Bassano del Grappa (VI) venerdì 23 agosto, a La Notte Più Rosa di Porto Sant’Elpidio (FM) sabato 24 agosto, per concludere al Correggio Music Festival venerdì 6 settembre. A ottobre prenderà invece il via il “PR1MO Tour” nei club.

Clara, il 20 luglio sarai in concerto a Varese, nell’ambito del Varese Summer Festival, davanti al pubblico “di casa”. Cosa puoi anticiparci a riguardo?
“Sono felicissima di venire a Varese a cantare, per me sarà un’esperienza super anche perché sarò circondata dalla famiglia e dai miei amici. Non vedo l’ora di presentarvi la mia band e di cantare con voi, di divertirci tutti insieme”.
Qual è il tuo rapporto con la tua città d’origine, Travedona Monate?
“Travedona è il mio posto del cuore, dove sono cresciuta con la mia famiglia, in cui ci sono i miei amici d’infanzia. È il luogo in cui andavo al lago e trascorrevo l’estate in piazza. Ho moltissimi ricordi e ogni volta che torno il mio cuore inizia a tremare perché ci sono molto legata”.
Il 2024 è iniziato con la partecipazione al Festival di Sanremo con “Diamanti grezzi”, quali sono le tre immagini che porti nel cuore della settimana sanremese?
“Sicuramente la prima immagine è la mia apertura del Festival la prima sera, la porterò nel cuore per sempre. La seconda che mi viene in mente è il mio arrivo Sanremo in van, quando ho realizzato che stava per succedere davvero! La terza è quella di mio fratello tra il pubblico ed io che lo abbraccio, perché mi ha commosso molto”.
Ti abbiamo poi vista nella quarta stagione di “Mare Fuori” ridare volto e voce a Crazy J, cosa pensi di aver regalato a questo personaggio e cosa ha insegnato lei a te?
“Non penso di aver regalato qualcosa a lei, è un personaggio che invece a me ha dato molto, è stato bellissimo interpretarlo, mi ha aiutato nella mia passione per la musica perché “Mare Fuori” è stato un palcoscenico enorme. Di questo sono infinitamente grata e Crazy J sarà sempre con me e io con lei”.

Com’è nata la collaborazione con Icy Subzero per la hit “Ghetto Love”?
“È nata un giorno in cui ero in studio con Zef, stavamo buttando giù delle idee su alcune bozze di canzoni, insieme ad alcuni autori. Ad un certo punto è arrivato anche Icy, abbiamo iniziato a lavorare su un pezzo che all’inizio non si chiamava “Ghetto love”, ma poi confrontandoci su vari pensieri, rime, strofe, è nata la canzone”.
In “C’est la vie”, contenuta nel disco “Primo” canti “non chiedo scusa per tutte le volte in cui sognavo da quel banco”, quali erano i tuoi sogni su quel banco di scuola e cosa sogni oggi?
“Il sogno di quando andavo a scuola era sicuramente cantare, riuscire a capire come funzionasse all’epoca il mondo della musica, ero molto piccola e non sapevo neanche da che parte iniziare. Il mio sogno di oggi è lo stesso, anzi, forse sto sognando anche più in grande perché in questo momento sono solo al primo step. Spero di riuscire a portare la mia musica a più persone possibili e di arrivare magari pian piano all’estero”.
Sei l’ambassador Equal di luglio di Spotify, quanto pensi la musica possa essere importante per promuovere la parità di genere e in generale per smuovere le coscienze riguardo certi temi sociali?
“Penso che la musica sia molto bella perché è sinonimo di libertà, non mira mai a giudicare o a creare a differenze, già per questo suo essere è lo strumento perfetto per smuovere i pensieri su determinate tematiche, per me importanti”.
Hai aperto il concerto di Lana Del Rey agli I-Days, che emozione è stata?
“Aprire Lana Del Rey davanti a 36.000 persone è stata davvero un’esperienza bellissima e che porterò sempre dentro di me. Avevo il cuore in gola e ringrazio davvero la mia band perché mi ha supportato molto, penso che ad oggi sia stato il live più bello che abbiamo fatto, sicuramente il più carico perché eravamo pieni di adrenalina. C’era poco tempo per dare tutto quello che potevamo e lo abbiamo fatto”.

Sarai la madrina dell’edizione 2024 del Magna Grecia Film Festival, che genere di film preferisci guardare?
“A me piacciono molto i film gialli crime. Il mio film preferito in realtà poi è “Ragazze interrotte” o “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, per il resto guardo praticamente solo crime o gialli. La mia serie preferita è invece “La signora in giallo””.
Estate, tempo di musica, divertimento, viaggi. Qual è il ricordo più bello che conservi legato ad un’estate che hai vissuto?
“Sicuramente i momenti passati in piazzetta con i miei amici quando eravamo più piccoli a Travedona. A volte mi mancano quegli istanti, l’ingenuità e il modo in cui vivevamo le giornate. Crescere significa anche rendersi conto che quei tempi non tornano più, ma possiamo conservarne il bellissimo ricordo”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Giorgia Sbrissa
