Intervista con Dennis: “Un altro nome parla di uno scontro con se stessi, della volontà di mettersi a nudo per riscoprirsi”

“Ho capito che sono estremamente umano e fragile e ne ho la consapevolezza, così ho scelto e ho fatto in modo che tutto ciò fosse presente anche nelle mie canzoni”. Si intitola “un altro nome” (M.A.S.T) il nuovo singolo di Dennis che inaugura un percorso artistico e personale in cui si spoglia delle sovrastrutture e torna alle sue origini decidendo di chiamarsi con il proprio nome al posto di quello d’arte, Deddy.

Il video che accompagna il brano, ispirato al film Fight Club, riprende metaforicamente un incontro di box tra se stessi, un dialogo interiore dell’artista, una resa dei conti e una presa di consapevolezza di ciò che vuole essere e rappresentare, sia come cantante che come essere umano. 

Questa canzone racconta la crescita di un ragazzo di 22 anni di Torino, con le sue paure, incertezze, vittorie e sconfitte. “Un altro nome” è il primo capitolo di Dennis, che si pone in maniera più cruda e vera sia nella scrittura che nell’interpretazione e nelle sonorità, senza più maschere.

Dennis sarà il promotore di “Un’altra Serata”, un nuovo format musicale per valorizzare artisti emergenti che si esibiranno dal vivo, parallelo al suo percorso di cantautore, al via da settembre, con scadenza mensile, presso l’IVY di Corso Trieste a Roma, e in cui interagirà personalmente con loro e con il pubblico. 

Dennis, “Un altro nome” è il tuo nuovo singolo, cosa puoi raccontarci a riguardo? 

“Questo pezzo è la rappresentazione di una parte di quello che ho vissuto in questi due anni, di un cambiamento e di una presa di coscienza che riguardava il mio essere artistico e la mia volontà di rappresentarmi sia come persona che come artista per quello che sono, ovvero Dennis. Quindi la canzone parla di uno scontro con se stessi, della volontà di mettersi a nudo, per riscoprirsi e capire chi si vuole essere e chi si è in quel preciso momento”.

Cosa hai scoperto di te che ancora non sapevi?

“Ho capito che sono estremamente umano e fragile e ne ho la consapevolezza, così ho scelto e ho fatto in modo che tutto ciò fosse presente anche nelle mie canzoni”.

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“Un altro nome” potrebbe sembrare una canzone d’amore ma in realtà è anche un dialogo con te stesso in cui racconti paure, vittorie, sconfitte, incertezze. Qual è stata la vittoria che ti ha dato più soddisfazione e quale la sconfitta che ti ha fatto più male?

“Sicuramente tra le vittorie che mi hanno fatto bene c’è vedere i miei genitori felici e orgogliosi per questo figlio che ha realizzato il proprio sogno, guardarli negli occhi in quei momenti è qualcosa di assurdo, capisci chi sono le persone che ti amano all’infinito e a prescindere da tutto. Un’altra vittoria è aver trasformato il mio sogno in un lavoro. Pensando invece alle sconfitte direi il momento in cui non ti senti troppo rappresentato dalla musica che stai facendo ma anche una forte delusione d’amore. In questi 3-4 anni da quando è finito Amici ho vissuto tante cose, ho imparato molto, mi sono caricato di tanti pesi di cui magari non mi sarei dovuto caricare ma sono felice e fiero di quello che sono diventato”.

Di Deddy e del tuo recente passato cosa porti in questo nuovo inizio?

“Tutto, qualunque cosa, le vittorie che mi hanno fatto scoprire la felicità e le sconfitte che mi hanno insegnato come reagire e come evitarle. Deddy sarà con me sempre”.

“Un altro nome” farà parte di un disco?

“Sì, questo singolo è il primo capitolo di un lungo viaggio che verrà raccontato mano a mano con le canzoni, che saranno poi racchiuse in un disco. E a seguire ci sarà un tour”.

Quest’estate ti vedremo live?

“No, ho bisogno di fare musica nuova e sentirmi rappresentato da quello che porto sul palco”.

“Un altro nome” ti rappresenta?

“Sì, per quanto l’abbia scritta un anno e mezzo fa è qualcosa di attuale, fa parte delle consapevolezze che ho oggi e di un racconto più ampio”.

Il Festival di Sanremo è tra i tuoi obiettivi?

“Perchè no? Mi piacerebbe, è un mio sogno, sarebbe bellissimo cantare su quel palco ma io vivo di aspettative nei confronti di me stesso e per mantenerle salde c’è bisogno di una canzone più forte di quelle che ho in questo momento. Quindi vedremo”.

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Cosa vorresti arrivasse di te attraverso i tuoi brani?

“La semplicità di quello che sono e della mia vita, sono estremamente umano e fragile e vorrei che la gente comprendesse che vivo la stessa loro quotidianità. La mattina mi sveglio e mi piace andare al mercato a comprare la verdura, faccio palestra ogni giorno, insomma ho una vita normalissima e penso sia questa la forza che porterò nelle mie canzoni”.

Un bel messaggio portare la normalità nelle tue canzoni…

“Credo che viviamo in un mondo sovrappopolato dall’apparenza, tutti vogliono strafare, mettersi in mostra, e nella realtà la massa sceglie la verità e quello che più la rappresenta. Io sono sicuro di rappresentare quella parte”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Elena Tosi

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