Dopo i pallavolisti, anche le azzurre di Julio Velasco hanno iniziato nel migliore dei modi l’avventura olimpica con una convincente affermazione di fronte alla Repubblica Dominicana, una delle squadre accreditate per un posto sul podio.
Il risultato finale di 3-1 (25-19, 24-26, 25-21, 25-18) è un risultato che va fin troppo stretto alle nostre portacolori che hanno saputo contrastare con grinta ed autorità gli attacchi centro-americani con l’unico neo del finale di secondo set.
Avvio prepotente dell’Italia con Sylla sugli scudi ma le dominicane reagiscono e recuperano da 9-5 a 10 pari.
Nella fase centrale salgono in cattedra Fahr ed Egonu che costruiscono un solco di cinque punti di vantaggio per chiudere con il muro del 25-18.
Il secondo parziale sembra mantenere lo stesso andamento del primo con le ragazze di Velasco saldamente al comando fino ad un rassicurante 23-19. Basta però un minimo sbandamento per consentire alla Gaila di ridurre lo svantaggio e due successivi errori in attacco della Egonu regalano il pareggio alle nostre avversarie.
L’Italia subisce il contraccolpo ed inizia troppo contratta il terzo set. Fortunatamente la Repubblica Dominicana continua a commettere degli incredibili falli di posizione che consentono alle azzurre di restare in partita e di sciogliere la tensione nervosa.
Una ritrovata Egonu e l’eterna Danesi riacciuffano le avversarie sul 15-15 e realizzano un break decisivo per il 20-16.
La difesa azzurra torna a funzionare ed è sempre Paola Egunu a siglare il punto del terzo set con una bomba sul secondo set point.
Il nuovo vantaggio rinnova la fiducia delle nostre “ragazze terribili” che iniziano con grinta anche il quarto parziale con in 6-2 che mette subito in chiaro la differenza tecnica ed agonistica. Danesi a muro (11 punti) ed Egonu dai tre metri (25 punti complessivi) continuano a martellare la difesa americana fino al definitivo 25-18 con cui si chiude la contesa.
di Fulvio Saracco
Credit foto Tarantini/Fipav
