Intervista con il regista e attore Francesco Branchetti, a teatro nella prossima stagione con quattro nuovi spettacoli

Regista e attore appassionato, Francesco Branchetti è pronto per una stagione teatrale ricca di nuovi allestimenti: curerà infatti la regia di “Il Visitatore” con Lorenzo Flaherty, delle commedie “Senza respiro” con Pamela Prati e “Tre sul terrazzo” con Nadia Rinaldi, e dello spettacolo “L’onorevole Il Poeta La Signora” in cui sarà anche in scena con Isabella Giannone e Lorenzo Flaherty.

Ma non finisce qui perchè, come ci ha raccontato, ci sarà anche la ripresa di “Cose di ogni giorno” e “Una come me” che hanno riscosso grande successo nelle precedenti tournée.

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Francesco, nella prossima stagione sarà a teatro con quattro nuovi spettacoli, a cominciare da “Il visitatore”, commedia di Eric – Emmanuel Schmitt che debutterà a ottobre, incentrata su Freud che affronta tematiche riguardanti il ruolo dell’uomo in una società caratterizzata da guerre e conflitti. Com’è nata l’idea di portare in scena questo testo?

“Ho scelto di portare in scena “Il visitatore”, un testo di Eric – Emmanuel Schmitt, per tre motivi: innanzitutto la mia frequentazione teatrale con il tema della psicanalisi che ho già affrontato in altri spettacoli come Girotondo o Il Corale dell’attesa, e che mi interessa particolarmente. La psicanalisi parla un po’ all’inconscio collettivo ma anche a quello di massa. In questo testo siamo negli ultimi anni di vita di Sigmund Freud, all’alba della sua fuga da Vienna dato che iniziavano le deportazioni degli ebrei, e si trova di fronte ad un personaggio misterioso, che sembra essere quasi un Dio, ma in certi passaggi un barbone o un suo paziente fuggito da un sanatorio. E’ un testo poi in cui l’ambiguità la fa da padrone, intesa come spia di uno stato di grandissima fragilità e incertezza che appartiene all’intero mondo contemporaneo. La storia si svolge nel 1939 in piena seconda guerra mondiale, Freud studiava la guerra all’interno dell’uomo, l’emozione dell’aggressività umana, si parla di tante cose che richiamano al nostro presente mettendo in evidenza la grandissima fragilità degli uomini davanti alle questioni per le quali non possono che essere moralmente ed emotivamente travolti, scioccati e sconvolti e anche una personalità gigantesca come Freud ci racconta questa reazione di grande dubbio e debolezza nel senso più bello e compassionevole del termine”.

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Tra i nuovi allestimenti da lei diretti ci sono anche due commedie molto diverse tra loro, “Tre sul terrazzo”, incentrata sul ruolo dei mass media, e “Senza respiro” che debutterà a gennaio, e che già dal titolo dà un’idea di mistero…

“Senza respiro è un giallo a tinte noir che a tratti fa ridere, è anche una storia d’amore con un tocco di erotismo, è un umorismo molto particolare e affascinante. Tre sul terrazzo invece racconta, con una straordinaria e cattivissima comicità, fino a dove possono arrivare i mass media per fare notizia, a volte superando il segno in modo clamoroso, attraverso la storia di un caso di tentato suicidio che diventa una sorta di riconciliazione di coppia con tanto di terapia sempre sotto le telecamere. E anche questo testo ci riporta a molti temi di attualità e ci fa capire che i mass media vanno presi con le molle e distinti a livello qualitativo. Io sono un grande sostenitore dei mass media ma non posso negare che all’interno di essi ci siano molte storture e deformazioni e che soprattutto negli ultimi anni stiamo osservando l’inverosimile”.

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Infine c’è “L’onorevole il Poeta e la Signora”, spettacolo di cui è regista e anche attore…

“Accanto a me ci sono Lorenzo Flaherty e Isabella Giannone, è un testo di Aldo De Benedetti ed è la commedia italiana che nella storia del nostro teatro è stata più portata in scena e rappresentata in tutto il mondo. Ha avuto un’edizione di successo irripetibile con Ivana Monti, Andrea Giordana e Giampiero Bianchi e sono onorato di aver avuto i diritti e la possibilità di riportarla sul palco con un cast che stimo molto. E’ una commedia divertente, intelligente, moderna, un’ora e mezza di risate garantite, ma in cui si parla di temi serissimi come lo scambio di identità. E’ la storia di un onorevole che sogna di essere un drammaturgo e di un drammaturgo che desidera avere il potere di un onorevole. I personaggi sono retti da fili tesi e profondi e sono belli da interpretare. Sono felice di esserne anche interprete”.

Nei suoi spettacoli può vantare sempre delle attrici e degli attori di alto livello…

“Di solito un mio spettacolo nasce quando il testo incontra un attore o un’attrice adatti. Conoscevo Pamela Prati da anni e “Senza respiro” è stata la prima occasione per lavorare insieme, idem per Nadia Rinaldi che dirigo in “Tre sul terrazzo”. Con Lorenzo Flaherty invece faremo due spettacoli che andranno in tournée uno nella prima e l’altro nella seconda parte della stagione. Sono felice e orgoglioso di poter dirigere questi bravissimi artisti”.

Tiene anche dei workshop per attori, qual è il consiglio che dà loro?

“A mio avviso i workshop non dovrebbero raccontare le favole agli studenti, i miei sono molto pratici, legati alla tecnica, a quello che viene chiesto ad un giovane attore quando fa un provino o viene scritturato per un piccolo ruolo in uno spettacolo quando ci sono magari dei tempi ristretti per andare in scena. Sono corsi utili perchè concreti e guardano al teatro reale che va in scena adesso”.

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Oltre ai quattro nuovi allestimenti ci sono anche due riprese di spettacoli che hanno avuto grande successo nelle precedenti stagioni…

“Torneranno in scena “Cose di ogni giorno” di David Norisco dove sono sul palco con Denny Mendez, una commedia che ha avuto molto successo nei due anni precedenti di tournée, e “Una come me” con Matilde Brandi e altri due splendidi attori, Salvo Buccafusca e Andrea Zanacchi, che parla in chiave divertente di sdoppiamento di personalità”.

di Francesca Monti

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