“E’ molto bello interpretare questo personaggio, perchè ha un lato un po’ ombroso, per i suoi ricordi, per il suo passato, ma da quando è arrivato al Paradiso ha assorbito la positività, la dolcezza, la bellezza della condivisione”. Luca Ferrante ne “Il Paradiso delle Signore” interpreta Gian Lorenzo Botteri, stilista del Paradiso a cui, nella nuova stagione della serie, per contrastare la concorrenza della Galleria Milano Moda, viene affidata anche la nuova collezione femminile che, in linea con lo spirito degli anni Sessanta, vuole rivolgersi a un pubblico più giovane. È l’inizio di un contrasto molto acceso che si svilupperà con la nuova stilista della GMM, Giulia Furlan (Marta Mazzi), che cerca nel lavoro anche una rivalsa personale.
Luca, cosa puoi anticiparci riguardo il tuo personaggio, Gian Lorenzo Botteri?
“Quest’anno ci saranno grandi sviluppi, perchè dovrà gestire la collezione maschile e quella femminile del Paradiso delle Signore, quindi partirà tenace, pronto per questa nuova avventura anche per tenere testa alla Galleria Milano Moda visto che avrà una nuova stilista e ci sarà un po’ di rivalità. Grazie anche al rapporto di fiducia reciproca che si creerà con Concetta (Gioia Spaziani) a livello lavorativo riuscirà ad affrontare queste nuove sfide”.
Qual è il tratto del tuo personaggio che ti piace maggiormente interpretare?
“E’ un personaggio a 360 gradi, è molto bello interpretarlo, è interessante e stimolante, perchè ha un lato un po’ ombroso, per i suoi ricordi, per il suo passato, ma da quando è arrivato al Paradiso ha assorbito la positività, la dolcezza, lo stare insieme e condividere le cose e si è addolcito molto”.
Cosa hai dato a Gian Lorenzo e cosa hai ricevuto da lui?
“Credo di aver regalato a lui un po’ di sogni, di avergli permesso di essere un sognatore, a me ha insegnato un po’ più di autocritica”.
Qual è l’aspetto che più ti ha colpito degli anni Sessanta?
“Tutto, sono gli anni dei nostri genitori, io sono nato nel 1979, loro si rivedono guardando la serie e penso che le persone riescano a immedesimarsi, a rivivere quelle emozioni, le atmosfere, le scenografie, l’emancipazione delle donna, tante tematiche che forse nei tempi moderni si sono un po’ dimenticate. Anche la cura dei vestiti, delle pettinatura, la gentilezza andrebbero recuperate”.
Sei appassionato di moda?
“Forse qualche anno fa ero più attento alla moda, ora lo sono i miei figli però è sempre importante la cura di se stessi, dell’accessorio, l’immagine e il colpo d’occhio”.
Quale aspetto di Botteri vorresti emergesse in futuro?
“Lo scorso anno la parte goliardica e simpatica era uscita poco, quest’anno sto creando con vari personaggi delle piccole situazioni comiche”.
Cosa ha aggiunto questo personaggio al tuo percorso?
“Ogni personaggio aggiunge qualcosa nel mio percorso di attore, in questo caso una maturità di età e di recitazione e una maggiore tranquillità nell’affrontare situazioni più complicate”.
di Francesca Monti
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