“E’ una sarta molto apprezzata all’interno del Paradiso, il suo valore e la consapevolezza dei suoi talenti crescerà sempre di più”. Gioia Spaziani ne “Il Paradiso delle Signore” interpreta Concetta Puglisi, arrivata a Milano da Partanna insieme al marito Ciro (Massimo Cagnina), mamma di Maria (Chiara Russo) ed Agata (Silvia Bruno).
Nella nuova stagione della serie la famiglia Puglisi trepida per il prossimo matrimonio tra Matteo (Danilo D’Agostino) e Maria, anche se in realtà Ciro è più preoccupato per l’onore della figlia che vive in Francia. Come sempre sarà la saggia Concetta a trovare la soluzione per far tornare l’armonia.
Gioia, il tuo personaggio, Concetta, è una donna che ama profondamente la sua famiglia ma al contempo è anche moderna. Cosa accadrà nella nuova stagione?
“Arrivata a Milano dalla Sicilia, uscirà dal grembo, dal nido della casa e diventerà una donna che lavora, ci sarà una grande evoluzione. Concetta è una sarta molto apprezzata all’interno del Paradiso, il suo valore e la consapevolezza dei suoi talenti crescerà sempre di più. E’ un aspetto bello che arricchirà il personaggio”.
Con Ciro forma una coppia meravigliosa…
“Ciro si lamenterà un po’ dell’assenza di Concetta dentro casa che non potrà cucinargli i suoi piatti preferiti… a parte che si era sentito male nella scorsa stagione ed è stato messo a bacchetta… Si amano molto, sono una coppia unita e fanno tenerezza, sono dei romanticoni ma ci sono anche momenti in cui non vanno d’accordo, come succede tra innamorati”.
Uno dei motivi di contrasto è stato l’innamoramento di Maria verso Matteo…
“Concetta voleva che, come lei, anche Ciro accogliesse la verità dei sentimenti che Maria provava verso Matteo e accettasse il fatto che non amasse più Vito, era necessaria quella crisi per una crescita sia personale che di coppia”.
Concetta è molto legata alle radici, tu che rapporto hai?
“Per me sono fondamentali. Vengo da una famiglia tradizionale, girare in quest’epoca mi fa pensare ai miei nonni, alle tavolate in famiglia che ho vissuto. I nonni vivevano a Benevento, io sono nata a Frosinone, un piccolo centro in cui l’unione famigliare e le tradizioni sono ancora vive e speriamo rimangano tali”.
Cosa ti ha colpito di più delle atmosfere degli anni Sessanta?
“L’inizio dell’evoluzione della donna, un processo che ancora è in atto, sono state gettate delle belle basi. Poi c’è la moda che amo molto ma anche le nostre scenografie che sono meravigliose, i dettagli curati, i costumi straordinari, c’è uno studio pazzesco”.
Cosa ha aggiunto questo personaggio al tuo percorso?
“E’ la prima mamma che interpreto, ho quindi la possibilità di raccontare questo personaggio e di andare indietro nel tempo. E’ molto affascinante”.
di Francesca Monti
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