IL PARADISO DELLE SIGNORE 9 – Intervista con Massimo Cagnina: “Ciro possiede le caratteristiche migliori che mi appartengono come persona”

“E’ un uomo buono, ma ha le sue rigidità, ha i suoi capisaldi, i suoi punti fermi, anche se cerca sempre di trovare una quadra”. Massimo Cagnina ne “Il Paradiso delle Signore” interpreta Ciro Puglisi, padre di Maria (Chiara Russo), che si è trasferito da Partanna con la moglie Concetta (Gioia Spaziani) e la figlia Agata (Silvia Bruno), e lavora in Caffetteria. Nella nuova stagione si scoprirà un importante segreto che si è portato dalla Sicilia e che creerà scompiglio.

Massimo, come ritroveremo Ciro nelle nuove puntate de Il Paradiso delle Signore?

“Dopo un anno che si è trasferito a Milano Ciro comincia ad ambientarsi in questa frenetica città, piano piano si va ammorbidendo su vari fronti e adattando. Alla fine è diventato quasi milanese (ride)”.

Ma resta molto legato alla Sicilia e alle tradizioni…

“Certamente. Dalla Sicilia quest’anno si porta un segreto importante che non aveva ancora svelato a nessuno e che farà tremare le fondamenta”.

Possiamo dire che Ciro è fondamentalmente un uomo buono e generoso…

“E’ un buono, ma ha le sue rigidità, ha i suoi capisaldi, i suoi punti fermi, anche se cerca sempre di trovare una quadra”.

Con Concetta, l’amore della sua vita, forma una coppia inossidabile…

“Ciro lotta per questo amore fino alla fine anche nelle difficoltà e quest’anno ce ne saranno diverse legate a quel segreto di cui parlavamo poco fa”

Qual è la caratteristica di Ciro che più ti piace?

“Il suo essere un po’ sornione, e il fatto di essere un uomo semplice, saggio, e questo lo mette al sicuro dagli smottamenti che Milano gli propone”.

Cosa ti ha colpito di più degli anni Sessanta?

“Gli oggetti, sul set de Il Paradiso delle Signore è sempre un piacere venire a contatto con gli utensili di quegli anni perfettamente funzionanti, ma anche la cura degli abiti e delle ricostruzioni”.

Cosa hai dato a Ciro e cosa hai ricevuto da lui?

“Ciro possiede le caratteristiche migliori che mi appartengono come persona per cui gli ho dato la parte più bella di me e posso dire che concentrarmi su questi valori positivi mi ha aiutato anche nella vita”.

In effetti incarna quei valori come l’amicizia, la solidarietà, l’amore, la famiglia che si vanno un po’ perdendo oggi…

“E anche la solidità. E’ bello ritrovare questi valori e anche soffrire quando non si trovano o sono decomposti da altre usanze non sempre belle”.

C’è una sfumatura di Ciro che vorresti emergesse?

“Sono pienamente soddisfatto delle sfaccettature che il personaggio ha, non chiederei di più di quello che ha espresso, la bontà, la ritrosia, la severità, la rabbia, mi ha dato tante soddisfazioni anche dal punto di vista attoriale”.

di Francesca Monti

credit foto copyright P. Bruni

Rispondi