“Vorrei che Stefano fosse ricordato per quello che ha fatto e che ha dato, non solo per essere il batterista dei Pooh ma per essere stato un riferimento per le nuove generazioni”. Tiziana Giardoni, moglie di Stefano D’Orazio, nel 2021 ha dato vita all’Associazione Stefano D’Orazio con l’obiettivo di portare avanti gli ideali del grande e indimenticabile Artista e di costruire delle iniziative di qualità da inserirsi a pieno titolo nel panorama delle manifestazioni nazionali ed internazionali più prestigiose, promuovendo la cultura e la formazione artistica e professionale di giovani di talento. Tra questi importanti progetti c’è il Premio Stefano D’Orazio, giunto alla terza edizione, che si terrà sabato 7 settembre alle 21.00 all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro.
Una serata di musica, spettacolo ed emozioni per omaggiare e ricordare il talento di Stefano che insieme ai Pooh ha attraversato la storia musicale, e non solo, di questo paese e per dare l’opportunità a giovani artisti di vincere una borsa di studio che permetta loro di formarsi e accrescere la propria arte.
Ospiti d’eccezione i Pooh, che non potevano mancare a questo evento, condotto da Lorella Cuccarini, con la partecipazione di molti artisti fra cui Shel Shapiro, il regista Fausto Brizzi, Antonio Casanova, Max Laudadio, i Jalisse, Matteo Alieno, Angelica Bove, Briga, Valerio Scanu e ancora altri nomi importanti che stanno aderendo all’iniziativa.
Il Premio Stefano D’Orazio nasce nel 2021 con l’obiettivo di sostenere e finanziare il percorso artistico di giovani talenti di età compresa fra i 14 e i 30 anni attraverso l’assegnazione di tre borse di studio nelle categorie che hanno contraddistinto la figura artistica di Stefano: interpreti, cantautori e artisti manager imprenditori.
A giugno è uscito il bando di partecipazione e i finalisti scelti si esibiranno sul palcoscenico dell’Arena Alpe Adria di fronte a una giuria composta dai membri dei Pooh e da Tiziana Giardoni D’Orazio. I vincitori avranno la possibilità di usufruire di un percorso di studio e formazione presso le tre Accademie partner dell’iniziativa tra le quali da questa edizione il CET Centro Europeo di Toscolano, centro di eccellenza italiana diretto dal Maestro Mogol.
L’evento è organizzato dall’Associazione Stefano D’Orazio, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno di SIAE di Nuovo Imaie e di numerosi partner.

Tiziana, la terza edizione del Premio Stefano D’Orazio si svolgerà il 7 settembre all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro, com’è nata l’idea?
“Il Premio Stefano D’Orazio nasce da una mia volontà, quella di continuare un percorso che Stefano stesso aveva iniziato. Ho pensato di unire le due cose: renderlo, tra virgolette, immortale dedicandogli un premio, e farlo attraverso i giovani. Stefano è sempre stato molto attento alle nuove generazioni, a coloro che volevano intraprendere questa carriera, questa professione così complicata e difficile. Lui stesso cercava in qualche modo di aiutare i ragazzi, di dare loro degli strumenti, perché ovviamente il suo credo era che non basta avere talento per arrivare ad essere quello che si vuole, bisogna studiare, fare dei percorsi, dei sacrifici. La mia idea era quindi poter contribuire a far crescere dei ragazzi meritevoli, che magari non hanno le possibilità economiche per continuare gli studi. Allora abbiamo dato vita a questa associazione che porta il nome di Stefano D’Orazio e di conseguenza a questo premio che noi assegniamo tutti gli anni a tre giovani che rappresentano un po’ quello che lui è stato, cioè un autore di testi importanti, un interprete, un cantante ma anche il manager dei Pooh, gestendoli in maniera direi encomiabile per cinquanta anni. Siamo alla terza edizione, la prima si è svolta all’Auditorium Parco della Musica e abbiamo avuto diversi ospiti, tra i quali ovviamente i Pooh, ma anche Fiorello, ed è stata presentata da Eleonora Daniele. E’ stato un bellissimo esordio. Il secondo anno lo abbiamo realizzato in una versione un po’ diversa, in Rai, e abbiamo ricordato Stefano e premiato i tre vincitori direttamente nel corso di questa trasmissione televisiva. Quest’anno invece abbiamo deciso di farlo a Lignano Sabbiadoro perché il comune ci ha dato la possibilità di organizzarlo in uno spazio bellissimo che è l’Arena Alpe Adria, ci ha coinvolti e noi abbiamo detto di sì naturalmente”.
Questa terza edizione sarà condotta da Lorella Cuccarini con la partecipazione di tanti ospiti, a cominciare dai Pooh…
“Avremo i Pooh, Shel Shapiro, dei giovani artisti come Matteo Alieno e Angelica Bove che hanno preso parte a X Factor nell’edizione passata, Briga, i Jalisse, Valerio Scanu, Antonio Casanova che farà dei numeri di magia, Max Laudadio che interpreterà il genio nel musical Aladin che scrisse Stefano, che ebbe un grandissimo successo e che quest’anno ritoccherà tutti i teatri italiani. Poi c’è Fausto Brizzi che ci racconterà una serie di storie legate a D’Orazio, e Silvia Di Stefano, che Stefano ha considerato una figlia per tanti anni, una grande artista che farà anche un duetto virtuale con lui, molto emozionante. Alla conduzione ci sarà Lorella Cuccarini che è stata un’amica di Stefano e dei Pooh e ha accettato con entusiasmo. E’ uno spettacolo ricco, sul palco saliranno anche i ragazzi selezionati che si esibiranno e tra i quali ne sceglieremo uno per la categoria interpreti, uno per i cantautori e uno per gli artisti manager. Avranno una bella occasione per farsi notare. Questo è il terzo anno e continueremo in futuro con l’organizzazione del Premio perché credo che l’unico modo per ricordare la presenza di un artista importante e di mantenere viva la memoria di Stefano sia regalare un sogno a un giovane che ha voglia di fare un percorso artistico”.
Il 12 giugno il Ministero delle imprese e del made in Italy ha emesso un francobollo, appartenente alla tematica “Le eccellenze italiane dello spettacolo”, dedicato a Stefano D’Orazio…
“Anche questo è un grande dono per ricordarlo ed è stato molto emozionante. Il 7 settembre ci sarà la possibilità di un nuovo annullo del francobollo, ed è una bella occasione per i collezionisti”.


Sul sito dell’Associazione si legge una bellissima frase di Stefano D’Orazio: “Per costruire un successo serve talento, lavoro, fantasia e… spericolatezza”, a proposito di quello di cui parlavamo poco fa, cioè che il talento da solo non basta…
“Quando ho cominciato a riflettere, a pensare a cosa potessi fare, sono andata a rivedere tutti gli appunti di Stefano, le interviste, ho fatto mente locale su quello che ci siamo detti e io la penso esattamente come lui, perché effettivamente non basta il talento. Scrivere una bella canzone o interpretarla può darti la visibilità di una stagione, ma sai quanti ragazzi abbiamo visto passare come meteore e poi non ne abbiamo sentito più parlare… Magari hanno un talento smisurato, però non c’è tempo per aspettarli e vengono sostituiti da altri. E’ invece importante perfezionarsi. Sono stata recentemente da Mogol, che è entrato nel nostro progetto offrendo una borsa di studio a uno dei ragazzi, per le selezioni della categoria cantautori e interpreti, sono arrivati talenti da tutta Italia con delle storie pazzesche. Cantano tutti benissimo, però poi bisogna andare a fondo. Il maestro Mogol li ha ascoltati e ha letto i loro testi. Quindi già abbiamo offerto loro la possibilità di cantare di fronte a un mostro sacro ed erano tutti contenti. Ho voglia di regalare delle emozioni attraverso Stefano e il suo ricordo, in questo modo riesco a sentirlo presente, vicino a me, e questo mi dà molta forza”.
Diceva poco fa di Aladin il Musical che debutterà a ottobre con la regia di Luca Cattaneo. Ha assistito alle selezioni, com’è andata?
“E’ stato difficile scegliere, eravamo presenti alle selezioni anche io e Roby Facchinetti, devo dire che c’era veramente tanto talento. Il musical è un mondo complicato, io ho imparato a conoscerlo grazie a Stefano. Quando lasciò i Pooh nel 2009 aveva già scritto Aladin e si dedicò completamente alla fine della scrittura dello spettacolo e ci fu questo secondo debutto nel musical, dopo Pinocchio. Ci teneva tantissimo e quando andai insieme a lui alle selezioni mi sono resa conto quanto fosse pazzesco il connubio tra il canto, la recitazione e il ballo. Sono degli artisti completi, hanno un mondo dietro di loro incredibile e fanno tanti sacrifici perché poi vanno in giro per tutta Italia e a volte non vengono neanche pagati tantissimo, però seguono questo loro desiderio di regalare delle emozioni e anche dei momenti di leggerezza alla gente che va a vederli”.
Nel romanzo “Tsunami” uscito postumo mi sembra di cogliere in qualche modo un’analogia tra la storia di Stefano D’Orazio e quella di Walter che sceglie di rimettersi in gioco, affrontare il suo passato, e che avrà una seconda possibilità…
“In Tsunami c’è molto di Stefano e delle sue scelte di vita, anche se Walter, un pubblicitario con idee geniali che ha fatto il suo percorso ma poi viene messo all’angolo dalle nuove generazioni, da menti fresche che prendono il suo posto, prende delle decisioni “obbligate” e decide di darsi un’altra possibilità, che non ha avuto durante il tuo percorso professionale, cioè inseguire le proprie passioni. Walter adora la vela, Stefano aveva voglia di fare qualcosa di diverso, poiché ha lavorato per cinquanta anni costantemente nei Pooh e non è riuscito a fare altro a un certo punto della sua vita né a crearsi una famiglia. Stefano diceva che se riempi una bottiglia di tante cose, a un certo punto la svuoti e vuoi riempirla di nuovi sapori. E’ il motivo per cui dopo aver dato il massimo che poteva con i Pooh desiderava dare alla sua vita nuovi colori, nuove cose e voleva un futuro diverso insieme a me. Stefano non sarebbe comunque stato mai seduto ad un tavolino e noi in effetti non abbiamo neanche fatto tante vacanze insieme perché aveva sempre qualcosa da fare ma io ero contenta perché ogni suo lavoro per lui era un’emozione incredibile”.
Sono usciti tre libri scritti da Stefano “Confesso che ho stonato”, “Non mi sposerò mai” e “Tsunami”, ci sono altri progetti rimasti nel cassetto?
“Ci sono tanti lavori che Stefano ha scritto e che sono chiusi nel cassetto, alcuni piano piano li farò nascere o rinascere”.
A proposito del libro “Non mi sposerò mai. Come organizzare il matrimonio perfetto senza avere alcuna voglia di sposarsi”, la proposta di matrimonio da parte di Stefano è arrivata in diretta tv durante un evento all’Arena di Verona. Che ricordo conserva di quel momento?
“E’ stata un’emozione incredibile perché non avrei mai sperato in un gesto così plateale da parte di Stefano che era anche molto riservato a livello di rapporti e sentimenti, è stata una cosa bellissima e devo dire che la ricordo sempre con una gioia grande e indescrivibile. In quel momento mi ha regalato una favola, io l’ho vissuta così. Non speravo più che arrivasse la proposta di matrimonio, ogni tanto gli facevo una battuta però ad un certo punto mi ero pure stancata e avevo pensato che comunque stavamo bene insieme. Quindi sono rimasta incredibilmente stupita. Queste erano le sorprese di Stefano, con lui la vita non è mai stata scontata”.
Il pubblico conosce Stefano D’Orazio soprattutto come un grande artista, attraverso il Premio e le altre iniziative cosa vorrebbe arrivasse di lui, pensando magari anche a dei lati meno noti?
“E’ una bellissima domanda. Molto spesso sento parlare di Stefano come di un bravissimo batterista e questo devo dire la verità mi dà un po’ noia perché non era di fatto un batterista anzi era una delle cose che non lo entusiasmava particolarmente. Lui era il collante dei Pooh, era colui che la mattina presto organizzava le riunioni per decidere cosa bisognava fare, le strategie, ed è quello che ha aiutato i Pooh a stare insieme per cinquanta anni. Per questo dico ai ragazzi che incontro che la musica dei Pooh può anche non piacere ma devono studiare la loro storia per capire perchè sono così amati e sono arrivati ad essere quello che sono. Vorrei che Stefano fosse ricordato per quello che ha fatto e che ha dato, non solo per essere il batterista dei Pooh ma per essere stato un riferimento per le nuove generazioni”.
di Francesca Monti
credit foto Gianmarco Chieregato
Si ringrazia Stefania Scarpetta
