Ottimo avvio di campionato per gli orobici di Gasperini che si impongono con autorità sul difficile campo del Lecce grazie ad un ottimo finale di primo tempo. Mateo Retegui è il simbolo della nuova “Dea” con due reti e la attiva partecipazione sull’1-0 di Brescianini.
Positiva anche la prima panchina di Thiago Motta che guida i giovani della Juventus alla vittoria per 3-0 nella sfida dello “Stadium” contro il neopromosso Como di Fabregas.
Lecce – Atalanta 0-4
I giallorossi di Gotti partono con buona intensità e mettono in difficoltà i nero-azzurri nei primi minuti dell’incontro, ma dopo il ventesimo l’Atalanta prende in mano le redini del gioco e sfiora il vantaggio con De Ketelaere il cui colpo di testa viene deviato dall’ottimo Falcone.
I padroni di casa reagiscono con un insidioso contropiede di Dorgu ma nel finale della prima frazione arriva l’uno-due che stende l’undici di Gotti.
Al 35° Brescianini sigla lo 0-1 con un preciso tap-in vincente dopo che Falcone si era superato su un colpo di testa di Retegui.
Ed è proprio Retegui a siglare il raddoppio allo scadere deviando di testa sul primo palo un preciso cross di Ruggeri.
Mateo Retegui diventa l’eroe di giornata al 57° della ripresa quando si conquista un penalty e lo trasforma con freddezza con un piatto centrale che non dà scampo a Falcone.
Il Lecce prova a reagire con orgoglio e mette paura alla difesa orobica con due colpi di testa di Krstovic.
Ma l’Atalanta non si accontenta e trova addirittura il poker al 66° grazie ad un assist filtrante di Pasalic che offre a Brescianini la comoda occasione per la doppietta personale.
Il Lecce è ormai sfiduciato mentre i bergamaschi possono controllare senza patemi i minuti restanti. Il neo entrato Piccoli sfiora la rete della bandiera, ma Musso è attento e devia in tuffo la conclusione angolata.
Brividi per la porta orobica anche al 78° con Banda che si presenta davanti a Musso ma non trova la deviazione vincente.
Dopo due minuti di recupero concessi dall’arbitro Massa, la partita si conclude con il netto 4-0 a favore dell’Atalanta che manda subito un segnale forte al campionato in previsione delle prossime giornata.
Juventus – Como 3-0
Buon esordio per il neoallenatore bianconero Thiago Motta che guida i giovani bianconeri alla vittoria sul Como e riporta allo “Stadium” euforia ed entusiasmo.
Il Como di Fabregas inizia con personalità la partita, ma la nuova Juve targata plasmata da Motta attende gli avversari con allegriana pazienza e cerca veloci ripartenze.
Al 23°, dopo un pericoloso colpo di testa di Vlahovic, i padroni di casa passano in vantaggio con una ripartenza sull’asse Locatelli – Weah e passaggio per il giovane Mbangula che dal limite trova un diagonale di piatto destro che si infila nell’angolo alla destra di Reina.
La rete infonde fiducia ai padroni di casa che alzano il baricentro mentre i lariani faticano a mantenere il ritmo di inizio gara.
Al 35′ si registra una bella giocata di Yildiz che si libera di un difensore e conclude a rete impegnando il portiere Reina.
Passano sette minuti ed al 42′ la Juventus va vicinissima al raddoppio con una azione di Vlahovic che salta portiere e difensore, ma vede la sua conclusione finire sul palo.
E’ il preludio al 2-0 che arriva puntuale al tramonto del primo tempo. Azione personale di Yildiz sulla sinistra e cross rasoterra sul quale Vlahovic fa velo per la conclusione volante di Weah che colpisce la traversa e supera la linea bianca come viene segnalato dall’orologio dell’arbitro Marcenaro.
L’avvio della ripresa è tutto di marca juventina con i padroni di casa che costruiscono subito la rete del 3-0 con una azione orchestrata da Yildiz, cross di Cabal e goal di testa di Vlahovic ma il Var annulla per un millimetrico fuorigioco precedente di Cambiaso. Una decisione veramente al limite considerando che dalla posizione incriminata alla rete di Vlahovic è passato quasi un minuto.
La Juventus comunque continua a comandare il gioco con disinvoltura e colpisce un secondo palo al 52° ancora con lo sfortunato Vlahovic che deve rimandare l’appuntamento con la prima segnatura stagionale.
Nella fase finale del match il Como si rende pericoloso al 78′ con tiro di Strefezza che sfiora il palo, ma la nuova Juve di Motta gestisce con disarmante facilità anche i minuti finali e al 90′ arriva al meritato 3-0 con un fendente angolato di Cambiaso che suggella una prestazione da incorniciare.
di Fulvio Saracco
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