Guillaume Junior Atangana fa parte del Team Paralimpico dei Rifugiati, è uno sprinter con disabilità visiva e gareggerà insieme alla sua guida Donard Ndim Nyamjua, anche lui rifugiato.
Atangana si è classificato quarto, sfiorando la medaglia nei 400m T11 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, al Grand Prix Para Athletics di Nottwil 2024 in giugno, con il sostegno del RPT, è arrivato primo nei 400m e secondo nella finale dei 100m. Inizialmente voleva diventare un grande calciatore, ma si è dedicato all’atletica quando ha perso la vista. Ora vive nel Regno Unito e gareggerà nei 100m e 400m T11 a Parigi 2024.
Abbiamo avuto l’opportunità di chiacchierare con Guillaume Junior Atangana a pochi giorni dall’inizio dei Giochi.

Guillaume, gareggerà a Parigi 2024 con la sua guida Donard Ndim Nyamjua, come vi siete conosciuti?
“La prima volta che ho incontrato Donard è stato in Camerun, nel 2019. Con il tempo siamo diventati grandi amici e lavoriamo bene insieme”.
Quali sono i vostri obiettivi per i Giochi di Parigi dopo il quarto posto a Tokyo 2020?
“Il mio sogno è vincere la medaglia d’oro a Parigi 2024 e sono felice e orgoglioso di far parte del Team Paralimpico dei Rifugiati. E’ per me un’opportunità incredibile. Spero di dare il meglio di me e far divertire il pubblico”.
Qual è l’insegnamento più importante che le ha trasmesso lo sport?
“La lezione più importante che mi ha trasmesso lo sport è avere pazienza e fiducia in me stesso e lavorare duramente. Tutte le cose arrivano con il tempo”.
Donard, cosa significa per lei essere la guida di Guillaume e provare insieme a conquistare una medaglia a Parigi 2024?
“Sono molto felice di aiutare Guillaume e di essere la sua guida. Il mio momento più alto sportivamente parlando è stato nel 2021 ai Giochi di Tokyo, quando siamo arrivati in finale. Ora ho la possibilità di competere con lui qui a Parigi. Penso che grazie a Dio possiamo puntare ad arrivare sul podio e rappresentare tutti i rifugiati nel mondo e le persone che vivono con una disabilità”.

Dal 2022 vivete in Inghilterra. Com’è cambiata la vostra vita?
Guillaume Junior Atangana: “Viviamo in Inghilterra dal 4 ottobre 2022. Abbiamo preso una decisione dopo i Giochi di Tokyo. Viste le condizioni di vita del nostro paese di origine abbiamo pensato che lì avremmo potuto avere un futuro migliore. Ho sempre creduto che un giorno avrei fatto un’operazione che mi avrebbe ridato la vista che ho perso progressivamente quando avevo sei anni. Ogni volta che andavo in ospedale in Camerun mi dicevano che in Europa avrebbero potuto aiutarmi e infatti il prossimo anno mi sottoporrò ad un intervento. Quando siamo arrivati in Inghilterra abbiamo dovuto adattare molte cose per poterci allenare, soprattutto perchè il clima è più freddo. Nonostante gli ostacoli avevamo in testa un obiettivo, qualificarci ai Giochi di Parigi e ce l’abbiamo fatta”:
Quanto lo sport è stato importante per lei?
“Da piccolo volevo fare il calciatore e quando ho perso la vista ho pensato che senza lo sport la mia vita sarebbe finita. Invece poi ho capito che potevo continuare a fare ciò che amo e mi sono concentrato sulla corsa. Lo sport mi permette di essere più abile e avere meno paura. Quando camminavo pensavo sempre che ci fosse qualcosa davanti a me, non ero sicuro di me stesso, correre invece mi ha dato più forza e sicurezza. Per questo vorrei dire alle persone di non arrendersi. Essere ciechi non significa che la propria vita sia finita, si possono ancora fare grandi cose”.
di Francesca Monti
credit foto © Tobias Lackner
Thanks to Mr Teddy Katz
