Al via i Giochi Paralimpici di Parigi 2024: le curiosità, il Team Italia e le possibili medaglie azzurre

Dal 28 agosto all’8 settembre a Parigi si svolgeranno i Giochi Paralimpici 2024, che prenderanno il via con la cerimonia di inaugurazione che si aprirà con una parata sugli iconici Champs-Elysées, coinvolgendo 184 delegazioni provenienti da tutto il mondo.

Il programma prevede 22 sport, 23 discipline diverse e 549 eventi distribuiti negli undici giorni della manifestazione. La cerimonia di chiusura, è prevista per l’8 settembre allo Stade de France.

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credit foto Paris 2024

LA MASCOTTE

La mascotte si chiama Paralympic Phryge, ha la forma dei tradizionali copricapi frigi, è di colore blu, bianco e rosso, con il logo dorato di Parigi 2024, ha una protesi da corsa ed è simbolo di libertà.

IL LOGO

Il logo unisce tre elementi: la medaglia d’oro, simbolo di vittoria, la fiamma della torcia olimpica, simbolo d’unione attraverso lo sport; la Marianna, che incarna i valori di uguaglianza e fratellanza, con sotto la scritta Paris 2024 e i tre agitos blu, rosso e verde, che rappresentano il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità, simbolo dei Giochi Paralimpici.

credit foto Quirinale

I PORTABANDIERA DELL’ITALIA

Il ciclista Luca Mazzone e la velocista di atletica Ambra Sabatini saranno i portabandiera dell’Italia ai XVII Giochi Paralimpici estivi Parigi 2024. È quanto ha deciso la Giunta del Comitato Italiano Paralimpico su proposta del Presidente del CIP Luca Pancalli.

Luca Mazzone e Ambra Sabatini hanno ricevuto il 13 giugno il Tricolore direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e hanno il compito di guidare la Delegazione Italiana in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi, in programma mercoledì 28 agosto.

Pugliese di Terlizzi, in provincia di Bari, classe 1971, Luca Mazzone è uno dei più grandi atleti nella storia del movimento paralimpico italiano. In carrozzina per un tuffo dall’età di 19 anni, Mazzone si avvicina dapprima al nuoto, con cui prende parte a tre edizioni dei Giochi Paralimpici: Sydney 2000 (dove vince 2 medaglie d’argento, nei 50 e 200 stile libero), Atene 2004 e Pechino 2008.

Dopo Pechino si dedica al ciclismo. Nella specialità dell’handbike partecipa ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020, collezionando 1 oro nella crono, 1 oro nel team relay e 1 argento nella gara su strada in Brasile, 1 oro nel team relay, 1 argento nella gara su strada e 1 argento nella cronometro in Giappone. Ai Campionati Mondiali di ciclismo, dal 2013 a oggi, vanta 18 ori, 3 argenti e 3 bronzi.

Ambra Sabatini nasce a Livorno il 19 gennaio del 2002 ma cresce a Porto Ferraio, in provincia di Grosseto. Promessa dell’atletica olimpica, all’età di 17 anni è vittima di un incidente stradale nel quale perde la gamba sinistra con successiva amputazione fin sopra il ginocchio.

Dopo la fase di riabilitazione, si avvicina dapprima a nuoto e ciclismo per poi passare all’atletica. L’esordio in questa disciplina risale al 2021, in occasione della Coppa del Mondo di Dubai, dove conquista la medaglia d’oro nei 100 metri. Grazie a questo risultato viene convocata per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, dove trionfa nei 100 metri di categoria T63 stabilendo anche il record mondiale con 14”11, primato migliorato ancora in occasione dei Campionati Mondiali di Parigi del 2023, dove corre in 13”98.

“Due protagonisti dello sport paralimpico italiano e mondiale che rappresentano al meglio una squadra con importanti ambizioni e grandissimo talento. Due nomi che sono espressione di altrettante discipline tra le più medagliate nel panorama azzurro, due percorsi sportivi che rappresentano due diverse generazioni di campioni”, ha dichiarato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

“Ambra, giovanissima, nonostante si sia affacciata da pochi anni sul palcoscenico internazionale, è già una delle più grandi campionesse di atletica paralimpica della storia. Luca, con le sue cinque partecipazioni ai Giochi Paralimpici, i 3 ori e i 5 argenti vinti, è una delle bandiere del paralimpismo italiano e mondiale.

Sono certo che entrambi sapranno veicolare al meglio i valori del nostro movimento, rappresentando un esempio per tante persone e tanti giovani con disabilità che decidono di avviarsi alla pratica di una disciplina sportiva”.

Entusiasta Luca Mazzone: “E’ un onore grandissimo essere nominato portabandiera dell’Italia nel palcoscenico più importante: i Giochi Paralimpici. Un sigillo che arriva dopo quasi 24 anni di carriera, un riconoscimento ancora più importante perché conferitomi da una persona come Luca Pancalli, un mito, un amico, un atleta che è stato per me un punto di riferimento fondamentale. Quando gareggiavo come nuotatore, guardavo ai suoi tempi come sprone per fare sempre meglio. Vorrei ringraziare anche la Giunta Nazionale del CIP per avermi nominato portabandiera insieme a una grande campionessa come Ambra. Un riconoscimento che per me significa tanto. Mi impegnerò al massimo per essere d’esempio per tante ragazze e ragazzi, fargli capire che si può sempre iniziare a fare sport e che la pratica di una disciplina sportiva ci permette di avere una vita più piena e ricca di opportunità”.

Felicissima ed emozionata Ambra Sabatini: “Sarò la portabandiera dell’Italia ai Giochi di Parigi 2024: già dirlo ad alta voce mi fa battere il cuore fortissimo. Sono onoratissima di poter ricoprire questo ruolo. E’ un sogno che ho sempre avuto nel cassetto, un sogno che ogni atleta ha nel momento in cui inizia a gareggiare, e poterlo fare quest’anno è ulteriore motivo di orgoglio. Ringrazio il Presidente Luca Pancalli e tutta la Giunta del Cip per aver creduto in me. Ce la metterò tutta per svolgere al meglio questo importantissimo compito e per portare in alto, ancora una volta, il Tricolore”.

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credit foto CIP

IL TEAM ITALIA

Alla XVII edizione dei Giochi Paralimpici Estivi, in programma a Parigi dal 28 agosto all’8 settembre 2024, l’Italia si presenterà con la Squadra più numerosa di sempre composta da 141 atlete e atleti che competeranno in 17 discipline: atletica, badminton, canoa, canottaggio, ciclismo, equitazione, judo, nuoto, scherma, sitting volley, sollevamento pesi, taekwondo, tennis in carrozzina, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l’arco, triathlon. Una lista che ha subito un’ultima modifica lunedì scorso 5 agosto, con l’inserimento in Delegazione di una atleta dello judo, a seguito dell’assegnazione di un ulteriore pass da parte della commissione bipartitica internazionale.

La squadra italiana che parteciperà ai Giochi di Parigi, guidata dal Capo Missione Juri Stara e capitanata dai due portabandiera Ambra Sabatini (atletica) e Luca Mazzone (ciclismo), è formata, nello specifico, da 70 atlete e 71 atleti con un’età media di 33,5 anni. Gli esordienti saranno 52, circa il 37% della Squadra azzurra. L’atleta più giovane è Giuliana Chiara Filippi (atletica), classe 2005.
L’ultima partecipazione dell’Italia ai Giochi Paralimpici Estivi ha segnato il miglior risultato dell’epoca moderna, con 69 medaglie conquistate e il nono posto nel medagliere.

“Questa nuova avventura paralimpica comincia con un doppio primato: la Squadra più numerosa di sempre impegnata in 17 discipline. Elementi che testimoniano la crescita esponenziale del movimento paralimpico italiano ormai divenuto un’eccellenza a livello internazionale. Si tratta di un gruppo forte, ambizioso e pieno di talento supportato da professionisti e tecnici di altissimo profilo. Abbiamo fatto tutto il possibile per mettere le Federazioni nelle condizioni di preparare al meglio queste atlete e questi atleti. Siamo fiduciosi e ci auguriamo di regalare al nostro Paese tante gioie ed emozioni. Di sicuro sarà una edizione straordinaria dei Giochi Paralimpici con una grande copertura mediatica, grazie al prezioso impegno della Rai. Un’opportunità per trasmettere al grande pubblico i valori dello sport paralimpico e per far conoscere a tante persone i benefici che lo sport può offrire non solo sul piano del benessere ma anche come straordinario strumento di cultura, socialità, integrazione”, dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

Questi gli azzurri che andranno a Parigi:
Atletica: Riccardo Bagaini, Fabio Bottazzini, Martina Caironi, Marco Cicchetti, Monica Contrafatto, Arjola Dedaj, Ndiaga Dieng, Giuliana Chiara Filippi, Alessandro Galbiati (guida), Rigivan Ganeshamoorthy, Assunta Legnante, Alessandro Ossola, Maxcel Amo Manu, Valentina Petrillo, Ambra Sabatini, Oney Tapia.

Badminton: Rosa Efomo De Marco.

Canoa: Veronica Silvia Biglia, Marius Bogdan Ciustea, Eleonora De Paolis, Amanda Embriaco, Esteban Gabriel Farias, Kwadzo Klokpah, Mirko Nicoli, Christian Volpi.

Canottaggio: Enrico D’Aniello (timoniere), Carolina Foresti, Marco Frank, Greta Elizabeth Muti, Giacomo Perini, Tommaso Schettino.

Ciclismo: Katia Aere, Federico Andreoli, Lorenzo Bernard, Fabrizio Cornegliani, Claudia Cretti, Giorgio Farroni, Luca Mazzone, Eleonora Mele, Federico Mestroni, Martino Pini, Davide Plebani (pilota), Francesca Porcellato, Giulia Ruffato, Mirko Testa, Paolo Totò (pilota), Ana Maria Vitelaru.
Equitazione: Sara Morganti, Francesca Salvadè, Carola Semperboni, Federica Sileoni.

Judo: Dongdong Camanni, Simone Cannizzaro, Carolina Costa, Valerio Romano Teodori, Matilde Lauria.

Nuoto: Alberto Amodeo, Simone Barlaam, Luigi Beggiato, Francesco Bettella, Alessia Berra, Vittoria Bianco, Federico Bicelli, Francesco Bocciardo, Monica Boggioni, Vincenzo Boni, Manuel Bortuzzo, Simone Ciulli, Federico Cristiani, Antonio Fantin, Giulia Ghiretti, Carlotta Gilli, Emmanuele Marigliano, Domiziana Mecenate, Riccardo Menciotti, Efrem Morelli, Federico Morlacchi, Xenia Francesca Palazzo, Angela Procida, Martina Rabbolini, Stefano Raimondi, Alessia Scortechini, Arianna Talamona, Giulia Terzi.

Scherma: Matteo Betti, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Michele Massa, Andreea Mogos, Gianmarco Paolucci, Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Beatrice Vio Grandis.

Sitting volley: Giulia Aringhieri, Flavia Barigelli, Raffaela Battaglia, Giulia Bellandi, Silvia Biasi, Francesca Bosio, Eva Ceccatelli, Sara Cirelli, Sara Desini, Alessandra Moggio, Roberta Pedrelli, Elisa Spediacci.

Sollevamento pesi: Andrea Maria Quarto, Emanuela Romano, Donato Telesca.

Taekwondo: Antonino Bossolo.

Tennis in carrozzina: Luca Arca.

Tennistavolo: Andrea Borgato, Michela Brunelli, Federico Crosara, Federico Falco, Matteo Parenzan, Carlotta Ragazzini, Giada Rossi.

Tiro a segno: Livia Cecagallina, Davide Franceschetti, Gianluca Iacus, Roberto Lazzaro, Andrea Liverani, Pamela Novaglio.

Tiro con l’arco: Matteo Bonacina, Daila Dameno, Veronica Floreno, Elisabetta Mijno, Asia Pellizzari, Giulia Pesci, Eleonora Sarti, Paolo Tonon, Stefano Travisani.

Triathlon: Giovanni Achenza, Anna Barbaro, Charlotte Bonin (guida), Veronica Yoko Plebani, Giuseppe Romele, Francesca Tarantello, Silvia Visaggi (guida), Gianluca Valori.

LE SPERANZE DI MEDAGLIE AZZURRE

A Tokyo furono ben 39 i podi ottenuti dai nostri nuotatori (11 ori, 16 argenti, 12 bronzi), un risultato ottimo, che precedette quelli ancor più straordinari maturati ai Mondiali di Manchester del 2023 e ai Campionati Europei di Funchal del 2024, dove la nostra Nazionale ha portato a casa, in entrambe le occasioni, il primo posto in classifica generale.
A Tokyo fu un nuotatore l’atleta azzurro con più medaglie al collo, Stefano Raimondi, finito sette volte sul podio (1 oro, 4 argenti, 2 bronzi). Da sottolineare anche le straordinarie prestazioni di Simone Barlaam (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo), Carlotta Gilli (2 ori, 2 argenti, 1 bronzo), Giulia Terzi (2 ori, 2 argenti, 1 bronzo), Antonio Fantin (1 oro, 3 argenti, 1 bronzo), Francesco Bocciardo (2 ori e 1 argento), Xenia Francesca Palazzo (1 oro, 1 argento, 2 bronzi), Monica Boggioni (3 bronzi), solo per citare i più medagliati.

Tante le speranze di medaglia anche dall’atletica e dal ciclismo. La regina dei Giochi può contare sulle atlete più veloci al mondo nella categoria T63: Ambra Sabatini (portabandiera dell’Italia ai Giochi insieme all’handbiker Luca Mazzone), Martina Caironi e Monica Contrafatto, rispettivamente oro, argento e bronzo a Tokyo 2020 nei 100 metri ma anche su campionesse e campioni del calibro di Assunta Legnante (1 oro a Londra 2012 e 1 oro a Rio 2016 nel getto del peso, 2 argenti a Tokyo 2020 nel lancio del disco e getto del peso) e Oney Tapia (1 argento a Rio 2016 nel lancio del disco, 2 bronzi a Tokyo 2020 nel getto del peso e lancio del disco) e su giovani promesse come Maxcel Amo Manu, vincitore di 2 medaglie d’oro ai Mondiali di Parigi del 2023 nei 100 e 200 metri, e Rigivan Ganeshamoorthy. Nel ciclismo, riflettori puntati sull’altro alfiere paralimpico Luca Mazzone, uno dei veterani, insieme a Francesca Porcellato, della Delegazione Italiana. L’atleta pugliese vanta 3 ori e 3 argenti nel ciclismo da Rio 2016 a Tokyo 2020 nonché 2 argenti nel nuoto a Sydney 2000 (in questa disciplina ha anche preso parte ai Giochi di Atene 2004 e Pechino 2008). Francesca Porcellato, dal canto suo, a Parigi 2024 festeggerà la sua dodicesima partecipazione ai Giochi Paralimpici tra atletica, sci nordico e ciclismo. In totale, la campionessa veneta ha vinto 2 ori, 3 argenti e 6 bronzo nell’atletica, 1 oro nello sci nordico, 1 argento e 2 bronzi nel ciclismo. Con loro, tra gli altri, Mirko Testa, Eleonora Mele, Fabrizio Cornegliani, Katia Aere.

Beatrice Vio Grandis guiderà il team di scherma. L’azzurra vanta 2 ori, 1 argento e 1 bronzo in due partecipazioni ai Giochi da Rio 2016 a Tokyo 2020.

Da seguire anche gli sport da combattimento, con Antonino Bossolo nel taekwondo e il team di judo, che può sperare nelle medaglie di Carolina Costa e Dongdong Camanni.
Parigi 2024 segnerà anche la prima volta del badminton ai Giochi, con un’unica atleta, Rosa Efomo De Marco, a difendere i colori azzurri.

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