Domenica 1° settembre la città di Asti ha vissuto il suo Palio, la più antica manifestazione italiana che ha origine nel lontano 1275.
Una corsa dalle origini medioevali con i cavalli montati a pelo che si sfidano nella centralissima Piazza Alfieri per conquistare l’ambito drappo e la supremazia cittadina per un anno intero.
Al termine di quattro corse intense ed emozionanti (tre batterie più la finale disputate con tre giri della piazza), si è imposto il Rione Torretta con il cavallo “Chimera” che ha conquistato per la quarta volta l’ambito drappo cremisi dopo le affermazioni del 1976, 2004 e 2013.
Davanti a circa 10.000 persone che hanno gremito le tribune ed i parterre, dopo tre combattute batterie si sono qualificati per la finale i rioni cittadini di Santa Caterina, Torretta, San Silvestro, San Secondo, Tanaro e i comuni di San Damiano, Nizza, Castell’Alfero e Moncalvo.
Purtroppo, al termine della seconda batteria, in un piccolo incidente, i cavalli di San Damiano e Moncalvo si sono procurati delle distorsioni agli arti inferiori e la commissione veterinaria ha decretato la loro esclusione dalla finale per evitare loro ulteriori problemi fisici.

Nella corsa decisiva, dopo due false partenze, riesce a partire subito in testa il rione Torretta con in fantino Antonio Siri che sfrutta la mossa per conquistare subito la testa e prendere un discreto margine di vantaggio sul rione San Secondo difeso da Valter Pusceddu.
Per due giri i due rioni distaccano gli avversari e sembrano in grado di lottare per il Palio fino all’ultima curva.
Nel terzo ed ultimo giro di pista Torretta allunga ulteriormente mentre il rione del “Santo” fatica a mantenere il ritmo e viene superato da Santa Caterina difeso dal fantino Adrian Topalli che cerca una ultima disperata rimonta.
Il margine della Torretta è però incolmabile ed Antonio Siri può passare davanti alla tribuna autorità con il nerbo alzato in segno di vittoria, regalando ai borghigiani bianco-rosso-blu una gioia immensa che mancava dal 2013.

Di seguito una breve cronaca delle tre batterie di qualificazione:
Prima Batteria: Corsa molto nervosa ed equilibrata dominata dai rioni di Torretta e di Santa Caterina. Baldichieri conquista il terzo posto ai danni di San Lazzaro, ma nel secondo giro perde il controllo e si fa recuperare da Baldichieri
Nell’ ultimo giro di piazza San Paolo supera all’interno San Lazzaro, ma allargando troppo la curva consente a San Silvestro di inserirsi e conquistare la seconda posizione.
All’arrivo vince Santa Caterina davanti a San Silvestro e Torretta che si qualificano per la finale. Quarto posto per San Paolo ed eliminato a sorpresa San Lazzaro che era uno dei favoriti per la vittoria finale.
Seconda Batteria: Nizza e Castell’Alfero partono in testa e gestiscono la corsa. San Pietro sembra in ritardo, ma recupera fino al terzo posto. Nel secondo giro però il rione rosso-verde si fa rimontare da San Damiano ed il suo fantino cade da cavallo.
Seppur scosso il cavallo di San Pietro cerca di resistere, ma nell’ultima curva viene superato da San Damiano.
Sul traguardo i primi tre sono nell’ ordine: San Damiano, Nizza e Castell’Alfero che si qualificano per la finale.
Terza Batteria: subito mossa valida ed avvio sorprendente dei rivali Tanaro e San Secondo che partono bene e mantengono la testa della corsa per tutti i tre giri. Il favorito Don Bosco con il fantino Tiddia prova a recuperare e sfiora la terza posizione all’ inizio del secondo giro facendosi però recuperare da Moncalvo che conquista il terzo posto. Arrivano in ordine San Secondo, Tanaro e Moncalvo che accedono alla finale.
Eliminato anche il vincitore del 2023 Federico Arri per Santa Maria Nuova.
di Fulvio Saracco
foto tratte da immagini GRP e RAI 3
