Allo Stade de France si è tenuta la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024, con la direzione artistica di Thomas Jolly.
Inclusione, divertimento e amicizia, sono stati i punti cardine della serata, tra performer pazzeschi, balli, luci, fuochi d’artificio.







Dopo la sfilata dei Paesi partecipanti, con la Cina in testa e la Francia in coda, e l’Italia rappresentata dai portabandiera Domiziana Mecenate, nuotatrice, e Ndiaga Dieng, paratleta, c’è stato il passaggio di consegne tra Parigi e Los Angeles, sede della prossima edizione paralimpica nel 2028.


A seguire c’è stato lo spegnimento del braciere e una grande festa dance con la musica elettronica del musicista e compositore francese Jean-Michel Jarre.
Tanti i momenti indimenticabili, dalle 71 medaglie azzurre (24 ori, 15 argenti e 32 bronzi), al bronzo conquistato dall’arciera britannica Jodie Grinham, in dolce attesa, dalla taekwondoka Zakia Khudadadi che ha conquistato la prima medaglia per la Squadra Paralimpica Rifugiati allo statunitense Matt Stutzman, arciere senza braccia, che ha vinto l’oro 12 anni dopo l’argento a Londra 2012, alla giovanissima arciera indiana Shetal Devi, 17 anni, nata focomelica, che ha incantato il pubblico di Parigi centrando il record del mondo nel tiro con l’arco individuale.
Sono stati dodici giorni di emozioni, sport e preziosi valori messi in campo da questi grandissimi atleti che ci hanno ricordato ancora una volta che la disabilità è negli occhi di chi guarda. Merci Paris! See you in LA!
di Francesca Monti
