Sinner 2.0, dopo l’Australia Jannik si impone anche nello US Open conquistando il secondo titolo slam della sua carriera e consolidando ulteriormente la posizione di numero uno al mondo.
La finale contro il locale Taylor Fritz è stata più dura di quanto dica il punteggio e specialmente nel terzo set si è vista tutta la determinazione dell’altoatesino che ha recuperato un break di svantaggio sul 3-5 ed ha chiuso per 7-5 conducendo da campione gli scambi finali.
Primo set che inizia nel modo migliore per Sinner che conquista un prezioso 15-40 e strappa il servizio a Fritz sfruttando un suo smash in corridoio.
Il risultato torna in equilibrio nel quarto game; questa volta è l’azzurro a sbagliare uno sventaglio al volo e regalare il 2-2 allo statunitense.
Sinner rischia anche nel successivo turno di servizio, ma recupera da 15-30 e poi si riporta in vantaggio con il secondo break favorito da un doppio fallo di Fritz e concretizzato con una splendida palla corta.
Sul 5-3 Jannik sale 0-40 e chiude sul terzo set point grazie all’ennesimo errore forzato dell’americano.
Nel secondo parziale Fritz migliora la percentuale di servizio e difende con relativa facilità i turni di battuta riuscendo a mettere pressione a Sinner in risposta anche senza arrivare a palle break
L’azzurro serve per primo e riesce a portarsi sul 5-4 mettendo pressione all’americano.
Jannik forza le risposte, si porta sul 15-40 e chiude in suo favore il set portandosi sul 2-0.
La partita sembra ormai nelle mani dell’italiano che sul 3-2 ha a disposizione due palle break, ma Fritz gioca alla grande, le annulla e nel game successivo riesce a vincere sulla battuta di Sinner portandosi sul 5-3.
Tre giochi consecutivi che sembrano riaprire la finale con il pubblico entusiasta che sospinge il proprio beniamino locale.
Ma Fritz ha fatto i conti senza l’oste; Jannik resta concentrato, gioca due punti incredibili sul 30-30 e si riporta in parità.
L’occasione sprecata taglia le gambe allo statunitense che sul 5-6 subisce la pressione nervosa e nello scambio decisivo mette in rete la pallina che regala a Sinner il suo secondo, meraviglioso Slam.
Al termine del match Jannik ha attraversato le tribune dell’Arthur Ashe per andare a festeggiare con il suo staff e salutare la sua fidanzata, la tennista Anna Kalinskaya. Il numero uno al mondo ha poi ricevuto il trofeo dalle mani di Andre Agassi.
“Per prima cosa un riconoscimento a Taylor che ha fatto un grande lavoro. Per me questo titolo vuol dire tantissimo, l’ultimo periodo non è stato facile. Grazie al mio team e a chi mi è stato vicino. Amo il tennis, ma oltre al campo c’è la vita, per cui oggi voglio dedicare questo trofeo a mia zia che non sta bene e non so quanto ancora starà con me. Voglio condividere con lei questo momento. E’ stata una persona molto importante per me. La cosa che voglio augurare a tutti è la salute”, ha detto Sinner commosso. “Sono felice di condividere questo momento con la mia famiglia e ringrazio anche tutto il pubblico per l’estrema correttezza. Questo è stato un anno importante, vincere in Australia mi ha dato tanta fiducia, ma posso ancora migliorare, crescere e imparare, il mio percorso deve continuare”.
di Fulvio Saracco
credit foto X US Open
