CALCIO, SERIE A – 4° Giornata – domenica: la Roma si fa raggiungere al 96° e pareggia 1-1 a Marassi contro il Genoa. Vittoria ricca di gol per l’Atalanta che supera 3-2 la Fiorentina. Poche emozioni e 0-0 fra Torino e Lecce. Prova di forza del Napoli sul terreno del Cagliari (4-0) mentre l’Inter viene fermato sull’1-1 dal Monza

La giornata domenicale inizia con il rocambolesco pareggio di Marassi dove il Genoa recupera lo svantaggio solo al 96° con un colpo di testa di De Winter.
Il Torino spreca l’occasione per portarsi da solo in vetta alla classifica e viene fermato sullo 0-0 casalingo da un coraggioso Lecce, mentre l’Atalanta si impone per 3-2 su una generosa Fiorentina con tutte le reti siglate in un pirotecnico primo tempo.
Nel pomeriggio il Napoli di Conte conquista il terzo successo consecutivo e grazie al netto 4-0 di Cagliari sale temporaneamente al primo posto, sfruttando il pareggio dei campioni d’Italia dell’Inter che hanno agguantato l’1-1 a Monza solo nei minuti finali della partita.

Genoa – Roma 1-1

Partita gagliarda della Roma che affronta la trasferta con piglio aggressivo mettendo in costante difficoltà la difesa rosso-blu per tutto il primo tempo.
Con Dybala in campo le offensive della squadra giallorossa diventano più imprevedibili, ma i ragazzi di De Rossi peccano troppo in fase conclusiva anche se Gollini si erge a protagonista con alcuni interventi decisivi.

Le azioni più pericolose arrivano al 32° e al 34° con Dovbik ed El Shaarawy che vedono le loro conclusioni deviate da un ottimo Gollini che specialmente su El Shaarawy ha un ottimo riflesso e riesce con la punta delle dita a deviare in calcio d’angolo.

Al 37° il fortino genoano crolla grazie ad una deviazione sottoporta di Dovbik dopo l’ennesimo intervento in tuffo del portiere locale, ma il guardalinee segnala una posizione di fuorigioco e, solo dopo una estenuante verifica del VAR (troppi i minuti necessari per il controllo), l’arbitro convalida la marcatura dell’attaccante ucraino alla sua prima realizzazione nel nostro campionato.

La prima frazione di gioco si conclude con ben sette minuti di recupero a causa del lungo controllo VAR, ma il Genoa non riesce ad imbastire nessuna azione offensiva.
I padroni di casa rientrano in campo con maggiore determinazione ma al 53° ancora Dovbik ha la palla giusta per il raddoppio dopo un cross di Dybala dalla trequarti e Gollini continua il suo show personale salvando la sua porta per l’ennesima volta.

Dopo un paio di minuti Ekuban entra dalla destra nell’area romanista ma ignora la posizione favorevole di Pinamonti e conclude male, lontano dalla porta di Svilar.
Gli allenatori iniziano la solita girandola di sostituzioni che non cambiano il canovaccio della sfida con i liguri alla ricerca del pari e la Roma pronta a colpire in contropiede.

Al 79° interessante punizione di Malinovskyi, ma Svilar è attento e Mancini è il più lesto a liberare la propria area di rigore.
Finale ricco di emozioni; al quarto minuto di recupero Pellegrini subisce un contrasto di gioco e l’arbitro arresta il tempo per poi mostrare il cartellino rosso a De Rossi per proteste. Nei quaranta secondi restanti il Genoa costruisce un ultimo cross dalla sinistra e De Winter è lesto a catapultarsi di testa nell’area piccola e sorprendere Svilar per l’1-1 con cui si conclude la partita.

Atalanta – Fiorentina 3-2

Pioggia di reti nel primo tempo al Gewiss Stadium con i viola di Palladino che passano per primi in vantaggio al quarto d’ora su una mischia derivante da calcio d’angolo; sulla ribattuta dei tifensori locali arriva l’appoggio di Madragola per Gosens il cui colpo di testa viene deviato da Carnesecchi proprio sui piedi di Martinez Quarta che a porta vuota non può sbagliare.

La squadra di Gasperini reagisce immediatamente con il rientrante Lookman che si invola sulla destra ed offre un assist al bacio per Retegui che in tuffo di testa supera De Gea. La sfida continua con entrambe le squadre alla ricerca del nuovo vantaggio ed al 32° è di nuovo la squadra toscana a trovare la via del goal con la zampata vincente di Moise Kean che, lasciato colpevolmente solo dai difensori nero-azzurri, trasforma un preciso passaggio filtrante di Gosens.

L’Atalanta è nuovamente chiamata a rincorrere e dopo un palo viola con il solito Kean, proprio al 45° trova il secondo pareggio per merito di De Ketelaere che su cross di Ederson sale più in alto di tutti e di testa piega le mani a De Gea.
Tutti negli spogliatoi con la testa, ma non Lookman che si invola sulla fascia destra, salta un paio di giocatori e con un rasoterra sul primo palo porta in vantaggio l’Atalanta, lasciando l’amaro in bocca ai giocatori fiorentini.

La ripresa propone in avanti la squadra toscana ma gli orobici sono sempre pronti a ripartire in attacco e con Bellanova sfiorano la rete del possibile 4-2 dopo aver superato quattro difensori ospiti.

Al 74°, dopo una serie di sostituzioni sono De Ketelaere e Zappacosta a mettere in apprensione la difesa degli ospiti che si salvano grazie a De Gea.
Dopo aver fornito assist ai compagni, Lookman prova a chiudere da solo la partita, ma De Gea si oppone alla sua conclusione centrale e tiene vive le speranze della Fiorentina. Quattro minuti di recupero gestiti con attenzione dai padroni di casa che soffrono ma portano a casa una importante affermazione.

Torino – Lecce 0-0

Primo tempo piuttosto anonimo fra i granata e la squadra pugliese che ha saputo chiudersi bene in difesa e ripartire in contropiede con l’attaccante Krstovic che al 37° sfiora il palo della porta di Milinkovic-Savic con una potente conclusione da fuori area.
La squadra di Vanoli riparte con maggiore decisione cercando di alzare il baricentro e pressare il Lecce nella propria area di rigore, ma senza creare particolari situazioni pericolose.
Al 66° invece sono i giallorossi a sfiorare la rete con una conclusione angolata del solito Krstovic che costringe Milinkovic-Savic ad allungarsi sulla sua destra per deviare in calcio d’angolo.

La sfida fra i due atleti si rinnova al 69° ed ancora una volta il portiere granata intuisce la conclusione e si salva deviando con il braccio sinistro.
Il resto della partita non regala ulteriori emozioni e la sfida si chiude con un pareggio che tutto sommato soddisfa maggiormente l’undici salentino.

Cagliari – Napoli 0-4

Doveva essere un pomeriggio di festa ed invece le tifoserie più estreme delle due squadre hanno rischiato di rovinare la domenica con un increscioso lancio di fumogeni che hanno costretto l’arbitro a sospendere l’incontro per sette minuti e solo l’intervento di giocatori e dirigenti sardi e partenopei hanno consentito di calmare gli animi e di riprendere la partita.
Il Napoli riesce a portarsi in vantaggio già al diciottesimo del primo tempo con una conclusione di capitan Di Lorenzo, deviata dal locale Mina che spiazza Scuffet.
Il Cagliari risponde subito e con Azzi prima dei sette minuti di sospensione.
Il primo tempo si conclude con un insidioso colpo di testa di Piccoli che impegna severamente il portiere ospite.
L’inizio della ripresa è nettamente di marca sarda con gli uomini di Davide Nicola che sfiorano il pareggio con Luperto e Luvumbo ed al 56° colpiscono la traversa con un tiro da fuori area di Marin.

Ma il calcio è imprevedibile e nel momento migliore dei padroni di casa arriva il raddoppio del Napoli con Lukaku che libera Kvaratskhelia al limite dell’area ed il georgiano con un tiro di punta supera Scuffet.

Il 2-0 fa crollare le certezze dei padroni di casa e dopo appena quattro minuti il portiere rosso-blu passa involontariamente il pallone a Kvaratskhelia che offre a Lukaku il più facile dei tap-in.
Il terzo goal chiude in pratica la partita ed in pieno recupero il Napoli fa poker grazie a Buongiorno che insacca di testa su corner di Neres.

Monza – Inter 1-1

Partita complicata per i campioni d’Italia che si ritrovano di fronte un Monza attento e determinato che ha saputo contrastare degnamente le folate offensive degli uomini di Inzaghi.
L’Inter si rende pericoloso con Lautaro e Frattesi, ma in entrambe le occasioni i giocatori nero-azzurri non inquadrano la porta di Pizzignacco.
La sfida continua senza particolari sussulti con gli ospiti che gestiscono il possesso palla senza riuscire a penetrare il muro difensivo brianzolo.

Non cambia il ritmo della partita anche nel secondo tempo con l’Inter pericolosa al 51° con un colpo di testa di Thuram di poco a lato.
Il Monza si fa vivo al 69° con il solito Djuric che sfiora il palo con un colpo di testa da posizione defilata.

Inzaghi prova il tutto per tutto alla mezz’ora, inserendo Arnautovic e Correa, ma all’81’  sono i padroni di casa a gelare la difesa interista; Izzo scodella in area un preciso cross dalla destra e Dany Mota realizza con un colpo di testa che si insacca nell’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Sommer.

L’Inter si riversa ovviamente nell’area monzese ed all’87° realizza il pareggio; azione insistita di Carlos Augusto sulla sinistra ed assist rasoterra sul quale i difensori locali non riescono ad intervenire e sul secondo palo arriva Dumfries che deve solo deviare alle spalle di Pizzignacco.

L’arbitro assegna quattro minuti di recupero nei quali i campioni di casa cercano disperatamente la rete della vittoria. Al 91° Frattesi conclude alto da posizione favorevole e nel finale il Monza sfiora ancora la vittoria con una punizione di Pessina di poco alta sopra la traversa.

di  Fulvio Saracco

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