Il 24 marzo 2025 Filippo Graziani, tra i cantautori più promettenti della sua generazione, porterà sul palco del Teatro Manzoni di Milano il suo ultimo progetto “Filippo Graziani canta Ivan” che celebra l’eredità di suo padre, Ivan Graziani, leggenda della musica italiana.
Trent’anni dopo l’ultima uscita discografica di Ivan, il suo spirito torna a vibrare attraverso Filippo con l’album di inediti “Ivan Graziani – Per gli amici”, una collezione di otto canzoni inedite che si intrecciano con il patrimonio musicale di un’icona indimenticabile che ha rivoluzionato il modo di intendere la musica d’autore e il rock italiano. Queste opere, rimaste finora nascoste, sono state scoperte dalla famiglia e hanno ricevuto nuova vita grazie agli arrangiamenti sensibili e rispettosi di Filippo.
Un vero e proprio ponte tra generazioni, un dialogo tra padre e figlio che supera il confine del tempo. Un viaggio emozionale, una celebrazione della vita e dell’arte di Ivan Graziani e in cui i fan avranno l’occasione unica di immergersi in un’esperienza musicale che unisce i classici senza tempo come “Lugano addio“, “Monnalisa“, “Pigro“, “Agnese” ai nuovi brani.
Filippo, cosa puoi anticiparci riguardo il tuo nuovo progetto “Filippo Graziani canta Ivan” dedicato a tuo padre?
“Sarà una festa, l’idea è quella di festeggiare papà come poi è nel nostro stile famigliare, infatti non ci piace la nostalgia. Ci saranno le sue canzoni più celebri e ci sarà modo di scoprire anche qualcosa di nuovo che magari i fan più accaniti conoscono ma la maggior parte del pubblico ancora no. Parte del mio lavoro è far scoprire questi brani meno noti che costituiscono la spina dorsale della produzione musicale di papà”.
Qual è l’insegnamento più importante che ti ha trasmesso?
“Io non ho avuto molto tempo per discutere di lavoro con mio papà ma mi ha insegnato la puntualità che è estremamente importante, è sinonimo di rispetto nei confronti degli operatori del nostro mestiere e del pubblico e spero di trasmettere questo insegnamento anche a mio figlio”.
Quale eredità vorresti arrivasse di tuo papà e delle sue canzoni alle nuove generazioni di artisti?
“A me piacerebbe che si parlasse anche dell’impostazione chitarristica di papà e del racconto delle storie che rendono un artista effettivamente indelebile perchè negli anni restano sempre valide. Per il resto posso dire che il ricordo di papà è sempre vivo. L’ultimo disco prodotto è arrivato fino al secondo posto in classifica, ai miei concerti vengono tante persone, e questo dimostra che c’è una grande voglia di riscoperta”.
di Francesca Monti
