Champions League, 5 curiosità che non sapevi sulla “Coppa dalle grandi orecchie”

La Champions League è un evento che cattura l’attenzione di milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo, anche grazie a partite in grado di ribaltare le previsioni dei noti bookmakers dedicati scommesse sportive online e non e a diverse trasformazioni.

In origine, è nata come Coppa dei Campioni, istituita nel 1955 dalla UEFA per determinare la migliore squadra di club in Europa, mentre in seguito ha cambiato faccia più volte, passando da un formato a eliminazione diretta a un sistema misto (di gironi e fasi a eliminazione diretta), per poi arrivare all’attuale format a 36 squadre con classifica unica come spiegato in questo articolo sulla Champions League.

La sua popolarità è quindi cresciuta a dismisura grazie a tutti questi fattori e oggi, dunque, questa competizione è uno degli eventi calcistici più importanti a livello globale, nonché il torneo per club più prestigioso d’Europa in assoluto, dove si affrontano le migliori squadre e i giocatori più talentuosi del mondo con l’obiettivo di alzare la cosiddetta “Coppa dalle grandi orecchie”.

5 curiosità sul trofeo della Champions League

Oggi lo conosciamo come un trofeo dalle grosse dimensioni e con due grandi manici, che i vincitori della Champions afferrano per festeggiare la vittoria del torneo. Tuttavia, in passato, non era come si presenta oggi e ad esso sono legate alcune curiosità. Vediamone cinque.

Le origini del soprannome: perché è chiamata anche “Coppa dalle grandi orecchie”

Il soprannome “coppa dalle grandi orecchie” è diventato sinonimo della Champions League grazie alla forma unica del trofeo. Questo design distintivo è stato introdotto nel 1967, quando la UEFA decise di sostituire il trofeo originale con uno nuovo, più grande e imponente. L’incarico di creare questo nuovo trofeo fu affidato a Jürg Stadelmann, un orafo svizzero di Berna. Stadelmann, insieme a suo padre Hans, lavorò per 340 ore per realizzare il trofeo, utilizzando come materiale l’argento sterling.

Il design del trofeo presenta due grandi manici che si estendono verso l’alto, gli stessi che ricordano delle orecchie prominenti. Questa caratteristica unica ha portato i tifosi e i media a soprannominarlo affettuosamente “Coppa dalle grandi orecchie”.

L’”antenato” del trofeo

Il trofeo attuale della Champions League, con la sua forma iconica e i suoi manici prominenti, non è il primo nella storia della competizione. La storia del trofeo è ricca di cambiamenti e trasformazioni che riflettono l’evoluzione del torneo stesso.

Il primo trofeo, noto come “Coppa dei Campioni”, fu introdotto nel 1956, l’anno successivo alla creazione della competizione. Questo trofeo originale era molto più piccolo e meno appariscente rispetto alla versione attuale. Fu realizzato in argento e presentava un design più semplice, con manici meno prominenti rispetto a quello che viene assegnato attualmente alla squadra vincitrice.

Champions League, alle squadre vincenti non va il trofeo originale

Contrariamente a quanto si possa pensare, le squadre vincitrici della Champions League non possono tenere il trofeo originale per sempre. Questa regola è stata introdotta dalla UEFA nel 2009 per preservare l’integrità e la storia del trofeo. Il trofeo originale rimane con l’organizzazione, mentre le squadre vincitrici ricevono una replica a grandezza naturale che, di fatto, è identica all’originale in ogni dettaglio.

La decisione di non permettere alle squadre di tenere il trofeo originale è stata presa per garantire che il trofeo stesso rimanga un simbolo di continuità e tradizione. Tuttavia, la UEFA ha introdotto un sistema di riconoscimento speciale per le squadre che raggiungono traguardi eccezionali. Se una squadra vince la competizione cinque volte o tre volte consecutivamente, riceve un distintivo d’onore e una replica speciale del trofeo.

Il distintivo è un piccolo emblema che può essere indossato sulla maglia della squadra durante le partite di Champions League e solo poche squadre nella storia della competizione hanno avuto l’onore di riceverlo. Tra queste squadre ci sono il Real Madrid, il Milan, il Liverpool, il Bayern Monaco e il Barcellona.

La regola che impedisce alle squadre di tenere il trofeo originale ha anche un altro scopo: garantire che il trofeo stesso rimanga un simbolo di aspirazione per tutte le squadre partecipanti.

Le specifiche del trofeo

Il trofeo della Champions League non è solo pesante dal punto di vista simbolico, ma anche da quello fisico. Infatti, con un peso di circa 7,5 kg e un’altezza di 73,5 cm, il trofeo è uno dei più grandi e pesanti nel mondo del calcio, mentre la sua lucentezza è data dall’utilizzo dell’argento sterling, materiale con il quale è realizzato.

Un trofeo… viaggiatore

La coppa della Champions League è uno dei trofei che viaggia di più in assoluto. Prima della finale, il trofeo viene esposto in diverse città europee come parte del “Trophy Tour”, un evento organizzato dalla UEFA per promuovere il torneo e avvicinare i tifosi al prestigioso premio. Nel suo itinerario, il trofeo viene esposto in luoghi iconici e spesso accompagnato da eventi speciali, come incontri con ex giocatori, sessioni di autografi e attività interattive per i tifosi.

Inoltre, il trofeo della Champions League ha viaggiato anche al di fuori dell’Europa. In alcune occasioni speciali, è stato esposto in altre parti del mondo, come l’Asia e le Americhe, per promuovere il calcio europeo a livello globale. Questi viaggi internazionali hanno contribuito a far crescere la popolarità della Champions League e a consolidare il suo status come uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.

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