Venti di guerra e climate change a “Tv7”

Si apre con “Il dono”, un’inchiesta sul reparto trapianti del Niguarda di Milano la puntata di “Tv7” in onda venerdì 27 settembre a mezzanotte su Rai 1: a 30 anni dalla morte di Nicholas Green e dalla donazione dei suoi organi che salvarono la vita a sette persone, Tv7 racconta il  difficile percorso della donazione di reni, le storie dei donatori, i familiari, il dolore, le rinascite, le inesorabili liste di attesa.
A seguire, obiettivo Medio Oriente. A quasi un anno dall’attacco di Hamas del 7 ottobre, dopo l’invasione della striscia di Gaza, ridotta ormai in macerie, Netanyahu allarga la guerra al Libano per fermare i razzi di Hezbollah nel nord di Israele che hanno già causato alcune migliaia di sfollati israeliani. Un’ondata di attacchi incessanti con migliaia di bombe e centinaia di vittime, miliziani di Hezbollah e civili. Un fiume di auto blocca le strade, migliaia di persone in fuga, inermi,  con poche cose nei mezzi di fortuna, in preda al caos e alla paura, senza sapere dove andare: l’inviato del Tg1 ha raccolto le storie e le voci del nuovo capitolo di una odissea senza fine, di una guerra dove l’incubo dell’invasione di terra da parte delle truppe israeliane potrebbe far divampare l’incendio in tutta la regione.
Eppure, nonostante tutto, qualcuno riesce a superare l’orrore e tornare nel Kibbutz di Be’eri, quello più colpito dalla violenza di Hamas nell’attacco del 7 ottobre del 2023: è Alessandro Carboni, italiano, 78 anni. Ha vissuto a Be’eri dal 1973, e oggi della sua casa non resta più nulla, completamente distrutta nell’assalto di quel giorno e dal fuoco. Ricorda l’orrore di un anno fa e dice: “Qui è la mia casa, non potrei andare da nessun’altra parte”.
Un’altra guerra infiamma il pianeta: la Russia bombarda le città e avanza in Donbass. Ma da più di due anni e mezzo non vince la guerra. Molti colpi sono stati assestati dall’Ucraina agli arsenali degli invasori, e lo sfondamento nella regione di Kursk restituisce di Putin un’immagine di leader non inarrestabile, agli occhi del mondo, ma anche a Mosca. Lo “zar che non vince”, alza dunque il tiro, e minaccia l’uso dell’atomica. Mentre l’Occidente spaventato si chiede però se siano spuntate le sue armi e gli Usa offrono a Kiev altri 8 miliardi di dollari, sugli ucraini sta per abbattersi un terzo tragico inverno, al buio e al freddo.
In Italia, invece, la furia degli elementi ha sconvolto l’Emilia Romagna: case divelte, argini saltati, fango e distruzione. C’è chi ha perso tutto nelle ultime ondate di maltempo, ma nei luoghi colpiti si cerca faticosamente di tornare alla ‘normalità’. A “Tv7” il reportage con il geologo Paride Antolini lungo il corso dei fiumi che non hanno ‘retto’, da Modigliana fino a Traversara seguendo il corso dell’acqua: gli argini fragili, i frutteti e vivai sommersi, la cementificazione e il rischio idrogeologico.
Situazione drammaticamente diversa in Sicilia: invasi a secco e bacini semivuoti, è la crisi idrica che continua a mordere. A Siracusa riunione dei Ministri dell’Agricoltura del G7 per affrontare i temi della resilienza e della sostenibilità del settore. Viaggio tra le colture che cambiano, aranceti e limonaie in grave sofferenza. Per la crisi climatica siamo oramai la ‘sommità del Sud del mondo’, insieme alla Spagna.
In una Milano che cambia volto continuamente, intanto, riuscendo a coniugare tradizione e innovazione, una delle ultime mode ‘riscoperte’ è quella degli abiti usati. Ed è la generazione Z ad andare pazza per i negozi di seconda mano. Motivi estetici, ma anche etici per questa scelta che ‘strizza l’occhio’ al riciclo e all’ambiente.
In chiusura il grande cinema: “Vermiglio” di Maura Delpero batte “Parthenope” di Paolo Sorrentino. Il film della regista, già Leone d’Argento a Venezia, è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar. Delpero dice: “Sono una outsider, lo so, ma ho lavorato sodo. Mi hanno sempre affascinata i microcosmi, i luoghi chiusi che sono un concentrato di quello che poi accade in grande”.
Infine Marcello Mastroianni: elegante, eclettico, dalla voce inconfondibile, nasceva cento anni fa. In “Tv7” omaggio al divo italiano scomparso nel 1996. Una fama mondiale la sua e un ruolo da ‘latin lover’ sulla scena cinematografica internazionale, ruolo che ha sempre cercato di contrastare ricercando il racconto  di una mascolinità più complessa.

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