Nella giornata in cui dall’Inghilterra arrivano indiscrezioni sulla possibile riduzione della squalifica per Paul Pogba vede che potrebbe rientrare in campo nella primavera 2025, soffre più del previsto il Napoli di Antonio Conte che riesce comunque ad avere la meglio sul Como (3-1) e consolida la prima posizione in classifica portando a quattro le lunghezze di vantaggio sulla Juventus.
Vittoria significativa anche per il Verona che al Bentegodi si impone nel finale per 2-1 sul Venezia, allontanandosi dalla zona retrocessione.
Classifica dopo anticipi 7° giornata:
Napoli 16, Juventus 12, Torino, Inter, Milan11; Empoli, Lazio, Udinese 10; Roma, Verona 9; Como 8, Lazio, Fiorentina, Atalante e Bologna 7; Parma, Cagliari, Genoa, Lecce 5; Venezia 4; Monza 3;
Napoli – Como 2-1
Pronti via, passano 26 secondi e la squadra partenopea si porta subito in vantaggio con un rete dello scozzese McTominay che su servizio di Lukaku supera il portiere Audero. I tifosi si aspettano una partita tutta in discesa ed invece la squadra lombarda si rente subito pericolosa con le conclusioni di Strefezza e Sergi Roberto.
A metà primo tempo la squadra di Conte sembra essere in grado di riprendere in mano il pallino del gioco, ma Nico Paz ridà fiducia alla formazione lariana, prima con un sinistro dal limite di poco a lato ed al 32° con un tiro a giro che colpisce il palo.
La grinta del Como viene premiata al 43° quando Perrone appoggia a Strefezza che con una potente conclusione rasoterra sorpende Caprile.
La ripresa si apre con un calcio di rigore per la capolista. Colpa di Sergi Roberto che sbaglia il controllo in impostazione ed è costretto a stendere Oliveira in area. Per l’arbitro Feliciani non ci sono dubbi e decreta il penalty confermato anche dal VAR.
Sul dischetto si presenta Lukaku che spiazza Audero con un tiro centrale.
Gli azzurri padroni di casa cercano di addormentare la partita, ma il Como di Fabregas non si arrende e continua a mettere paura alla difesa di Conte con Cutrone e Strefezza. Dopo la consueta girandola di sostituzioni il Napoli si affida a Neres e Mazzocchi per avere forze fresche specialmente a centrocampo.
Grosso brivido per i tifosi campani all’84° con una azione Belotti che libera Nico Paz, impreciso vicino alla porta di Caprile.
Passa un paio di minuti e all’86° Lukaku completa la sua prestazione offrendo con un “no look” un pallone d’oro a David Neres che in diagonale sigla la rete del 3-1 e manda la partita ai titoli di coda.
Verona – Venezia 2-1
Grande festa al Bentegodi per l’atteso derby veneto fra le compagini di Zanetti e Di Francesco. Le premesse per una sfida ad alta tensione ci sono tutte e dopo un paio di minuti gli ospiti nero-verdi aprono le danze con la rete dello 0-1.
Calcio d’angolo battuto magistralmente da Nicolussi Caviglia e sul secondo palo Oristanio di testa appoggia in rete.
La reazione dei giallo-blu è veemente e dopo una occasione di Lazovic, al 9° minuto arriva l’immediato pareggio dell’attaccante Tengstedt che scatta in area e al volo supera Joronen.
La partita resta equilibrata ed interessante e sono ancora i lagunari a sfiorare un nuovo vantaggio con le conclusioni di Haps e Doumbia.
La ripresa inizia ancora con il Venezia all’attacco, ma nell’ultima parte della partita i padroni di casa hanno maggiori motivazioni e riprendono la fase offensiva con le opportunità sprecate da Duda e Livramento.
Il derby sembra avviato al pareggio, ma all’81° un colpo di testa di Kastanos sulla linea di fondo, sorprende completamente Joronen che non si aspettava questa giocata ed in pratica trascina il pallone sotto la traversa, regalando il vantaggio alla compagine di Zanetti che esulta entrando letteralmente in campo.
Gli ultimi minuti sono un po’ confusi con il Venezia amareggiato per il secondo recupero subito dopo quello in casa della Lazio e non riesce a rendersi pericoloso.
Quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro al termine dei quali gli scaligeri possono esultare per un successo che li porta a nove punti con la Roma e ben lontani dalla zona retrocessione.
di Fulvio Saracco
