Da lunedì 7 ottobre, alle 11.20 su Rai 3, torna “La Storia siamo noi”, il programma di Giovanni Minoli che ha cambiato il modo di raccontare la storia in televisione.
In onda dal 2002 al 2012 su Rai 3 e Rai 2, pluripremiato in Italia e all’estero, “La Storia siamo noi” è stato insignito, tra l’altro, del prestigioso History Makers Award, assegnato dall’associazione dei broadcaster e dei produttori televisivi di programmi storici di tutto il mondo. E da “La Storia siamo noi”, nel 2008, è nato il canale RaiStoria.
Per questo ritorno, è previsto un calendario della memoria imbastito su anniversari e ricorrenze, spaziando dai grandi personaggi della storia d’Italia allo spettacolo, dalla II Guerra Mondiale al costume, dal terrorismo agli scenari internazionali.
Una attualizzazione della Storia in forma di mystery, per un giornalismo degli interrogativi che stimoli negli spettatori la riflessione, la curiosità di saperne di più e la coscienza civica. Un servizio al pubblico per una televisione da conservare, che offre una prospettiva storica all’attualità più bruciante.
In questa prima settimana di programmazione:
Lunedì 7 ottobre – La vendetta di Golda
Nel primo anniversario dell’attacco di Hamas ai kibbutz in Israele, nelle ore più drammatiche del conflitto che ne è scaturito in Medio Oriente, si torna alla radice della politica di Benjamin Netanyahu: la vendetta di Golda Meir, all’epoca Primo Ministro di Israele, dopo il massacro degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco 1972 ad opera di un commando palestinese. In studio con Giovanni Minoli, l’ex-responsabile del controspionaggio del SISMI, Marco Mancini
Martedì 8 ottobre – Fiorello!
Infanzia, ascesa, cadute e trionfi di Fiorello, l’uomo che ha cambiato – più volte – la storia della televisione, re-inventando il varietà e, addirittura, realizzando un nuovo genere di intrattenimento portando le telecamere negli studi radiofonici e lo studio televisivo per strada. Con interviste a Mike Bongiorno, Paolo Bonolis, Bibi Ballandi e altri personaggi, si ripercorre la carriera dello showman di cui, a pochi mesi dalla chiusura di “Viva RaiDue!”, tutti aspettano il ritorno sulle scene.
Mercoledì 9 ottobre – Il Vajont
Il 9 ottobre 1963, una massa enorme di terra e detriti staccatasi dal Monte Toc precipita nel bacino artificiale creato dalla diga del Vajont. L’onda che la sovrasta precipita a valle, distruggendo il paese di Longarone. È la tragedia che ha segnato l’inizio degli anni Sessanta, una ferita collettiva che tutt’oggi non è rimarginata. Con documenti e testimonianze d’epoca, la rievocazione di quei giorni del ’63 e l’inchiesta giudiziaria che ne seguì.
Giovedì 10 ottobre – C’era una volta “Portobello”
È il papà di tanti successi televisivi, ed è entrato nella leggenda: dal maggio 1977, “Portobello” ha conquistato milioni di spettatori, con rubriche come “Dove sei?”, “Fiori d’arancio” e, naturalmente, il mercatino delle idee e degli oggetti più curiosi – e talvolta più strampalati.
Il racconto riguarda non solo la storia di uno dei programmi più celebri e amati della televisione italiana, ma anche del suo ideatore e conduttore, Enzo Tortora, volto amatissimo poi travolto dall’infamia dell’inchiesta che, nel 1983, lo vide arrestato per traffico di droga e associazione di stampo camorristico – una vicenda atroce che ha portato al referendum sulla responsabilità civile dei magistrati. A curare la puntata con Annalisa Bruchi, e poi in studio con Giovanni Minoli, è Silvia Tortora, la figlia di Enzo, anche lei – come il padre – prematuramente scomparsa a meno di sessant’anni.
Venerdì 11 ottobre – Ora per ora: Sigonella
Dal 7 all’11 ottobre 1985 si consuma la vicenda del dirottamento della nave passeggeri Achille Lauro, l’uccisione del turista americano Leon Klinghoffer e il durissimo confronto tra Roma e Washington sulla sorte dei terroristi responsabili dell’azione. Sono i giorni di Sigonella: una vicenda che “La Storia siamo noi” ricostruisce ora per ora. A parlare sono i testimoni e i protagonisti: il comandante della Achille Lauro, l’ex-Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, il consigliere della Casa Bianca Michael Ledeen, il consigliere di Bettino Craxi, Cornelio Brandini, nonché il comandante delle forze italiane di stanza all’aeroporto militare di Sigonella, dove si consumò lo scontro – che per poco non divenne armato – tra i Carabinieri e la Delta Force americana. Una crisi internazionale che mise a rischio la tenuta del governo Craxi e provocò la più drammatica crisi nei rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti dal dopoguerra.
