Calcio – 3° giornata Uefa Nations League: pareggio casalingo per gli azzurri che sprecano due goal di vantaggio e chiudono sul 2-2 contro il Belgio

La Nazionale di Luciano Spalletti ritorna all’Olimpico di Roma e mantiene il primo posto nel girone 2 con un sofferto pareggio per 2-2 contro il Belgio.
Una sfida iniziata alla grande, ma che si è incredibilmente complicata nel finale di primo tempo con l’espulsione di Pellegrini e l’immediata rete belga sulla successiva punizione dalla tre-quarti.
Nella ripresa la squadra di mister Tedesco approfitta ulteriormente della superiorità numerica per impattare il risultato e conquistare un punto insperato.
Nell’altra sfida del girone facile vittoria della Francia che sul campo neutro di Budapest ha superato per Israele con il punteggio di 4-1.
La classifica vede l’Italia al comando con 7 punti, seguita dalla Francia con 6, Belgio 4 e Israele ancora fermo a quota zero.

Prima dell’inizio della partita, lo stadio ho omaggiato la memoria di Totò Schillaci, l’eroe delle notti magiche di Italia ’90, scomparso lo scorso 18 settembre. Un video ha ripercorso la carriera del centravanti azzurro attraverso immagini iconiche e la voce di Loca Ward.

Italia: Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Cambiaso, Frattesi, Ricci, Tonali, Dimarco; Pellegrini; Retegui.

Belgio: Casteels; Debast, Faes, Theate, De Cuyper; Tielemans, Mangala; Doku, De Ketelaere, Trossard; Openda.

Marcatori : 2° Cambiaso (I); 24° Retegui (I); 42° De Cuyper (B); 62° Trossard (B);

Gli azzurri (questa sera in divisa bianca con pantaloncini blu) partono all’attacco e con una perfetta ripartenza dal basso pervengono subito alla rete dopo appena 1 minuto e 24 secondi.

Appoggio di Retegui per Di Marco che si invola sulla fascia sinistra ed effettua un preciso cross rasoterra che taglia l’area di rigore del Belgio. Il difensore De Cuyper rischia l’autorete con un intervento in spaccata e sulla sommaria deviazione di Casteels, lo juventino Cambiaso si ritrova il pallone fra i piedi e lo deposita in rete.

Il Belgio prova ad alzare il baricentro senza però creare vere occasioni e al 24° arriva meritato il raddoppio; solita rapida ripartenza innescata da Di Marco, palla recuperata da Cambiaso che conclude dal limite e sulla corta deviazione di Casteels, piomba Retegui che insacca a porta vuota da posizione defilata.
Il secondo goal consente agli azzurri di giocare con ancor più tranquillità sfiorando addirittura la terza rete alla mezz’ora con un colpo di testa di poco a lato del solito Retegui. La formazione belga invece non trova le giuste contromisure fino a quando al 38° l’Italia sbaglia l’uscita dall’area di rigore ed il romanista Pellegrini commette un intervento scomposto in scivolata, colpendo il tendine d’Achille di Theate.
L’arbitro norvegese Espen Eskas prima estrae il cartellino giallo, ma successivamente viene richiamato dal VAR ed espelle il centrocampista italiano.
Sulla punizione arriva la seconda doccia fredda; schema perfetto degli ospiti e pallone offerto da Trossard a De Cuyper che con un potente sinistro a giro supera Donnarumma.
Questo è il calcio, una partita in totale controllo viene riaperta completamente nel giro di un minuto per una leggerezza difensiva.

Avvio di ripresa con il Belgio che alza la pressione per sfruttare al meglio la superiorità numerica e mette subito in difficoltà i difensori azzurri.
Al 48° Bastoni lancia in contropiede Frattesi che avrebbe la palla del 3-1, ma conclude troppo alto sull’uscita del portiere.
Gli uomini di Spalletti commettono l’errore di chiudersi troppo nella loro area di rigore e consentono un facile possesso palla agli avversari che cercano di smarcare l’uomo per le conclusioni dal limite.
Dopo un quarto d’ora l’Italia sembra aver preso le misure, ma su azione di calcio d’angolo gli azzurri si fanno sorprendere da Faes il cui colpo di testa è un perfetto assist per il compagno Trossard che anticipa Donnarumma e sigla il pareggio.

Passa un minuto e Bastoni rischia tantissimo con un intervento in scivolata su Openda. Alla moviola sembra che il difensore interista non tocchi il pallone ma le gambe dell’attaccante, ma arbitro e Var decidono per un semplice calcio d’angolo.
Al 68° Spalletti prova ad inserire forze fresche sostituendo Di Marco e Ricci con Fagioli e Udogie.
Passano i minuti, ma sono sempre le furie rosse a dominare la partita trascinato in attacco da Openda e Doku che sono una autentica spina nel fianco della difesa italiana.
Nel finale entrano anche Pisilli e Raspadori al posto di Tonali e Raspadori, senza però riuscire a modificare l’inerzia della partita. Doku continua ad imperversare sulla fascia destra ed all’85° un suo cross attraversa l’area azzurra mettendo in apprensione Donnarumma. All’88° proteste azzurre per un probabile tocco di mano in area belga su conclusione di Frattesi, ma il Var non richiama l’attenzione del direttore di gara che concede sei minuti di recupero nei quali non si registrano altre azioni significative.
La sfida si conclude con un pareggio che consente all’Italia di mantenere la vetta della classifica, ma resta il rammarico per il doppio vantaggio sfumato a causa di un episodio sfavorevole.
Spalletti ai microfoni RAI conferma l’andamento della partita : “Parliamo spesso di schemi e tattiche, ma nel calcio ci sono episodi che cambiano l’esito di un incontro specialmente quando all’espulsione sommi l’immediata rete dei nostri avversari. Avevamo la possibilità di controllare la partita ed in dieci non è stato possibile.
Il Belgio ha grande qualità sull’uno contro uno e con l’inferiorità numerica è più difficile raddoppiare in difesa. Ci sono comunque state buone conferme ed una personalità che ci ha contraddistinto nelle due partite precedenti e che è emersa anche nella fase iniziale del primo tempo
”.

di Fulvio Saracco

credit foto X Nazionale Italiana

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