MALDONNE di Leila KA, un’esplorazione al femminile sull’equivoco   

Sulla scia dello spazio dedicato alle grandi interpreti, che ha visto lasciare un segno indelebile nella precedente stagione, l’acclamata ed acclarata coreografa franco spagnola Maguy Marin, il Teatro DUE di Parma presenta il progetto di Leila Ka dal titolo Maldonne, giovane interprete allieva della Marin, colei che tra i pochi, per una stagione ha avuto il privilegio di danzare nel celeberrimo spettacolo May B.

La giovane coreografa Ka prende a pretesto il significato del termine francese maldonne, un’espressione adottata nel gioco delle carte per indicare l’errore nello smistare e consegnare le carte da gioco. Un equivoco che punta a favore per tessere la scrittura coreografica fatta di quadri e provocazioni in divenire, volto a svilupparsi sul piano prospettico in proscenio, mettendo in luce le cinque personalità delle danzatrici, compresa quella della coreografa, per poi  calarsi sulle diagonali degli opposti riempiendo lo spazio e creando anche l’opportunità di interagire con il pubblico.

Un compito ben eseguito, ma con tanti déjà vu. Dinamiche, suadenti, le danzatrici percorrono lo spazio tempo dell’azione, con repentini cambi di abiti, spesso sovrapposti ed indossati, per regalare agli spettatori tableau vivant di anime e corpi femminili danzanti, sulle note di Cohen, Fabian, Shostakovich.

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Sono donne, che amano, che soffrono, che gioiscono, che generano, nel cammino dell’esistenza, che evocano con pochi gesti delicati le madonne del ‘300, come le donne più lascive di bordelli di ogni epoca, oggi tramutati in festini bon ton, complice la preparazione atletica delle interpreti con cui eseguono i movimenti curati e all’unisono, cambiando ripetutamente lo stato d’animo femminile anche al ritmo di un respiro forzato creato dagli stati d’ansia, arricchendo d’ingredienti il costrutto per definirne la trama.

Leila Ka, approda con Maldonne, al suo primo lavoro coreografico corale, dopo essersi messa in luce con la trilogia di Pode Ser nel 2018, C’est toi que on adore nel 2020 e Se faire la belle nel 2022, affermandosi e ritagliandosi uno spazio nel panorama della danza contemporanea francese e fuori dai confini, capace di conquistare per la sua spontaneità e  trasparenza d’intenti, per cui piace e incontra consensi, a cui si auspica si aggiunga una cifra stilistica in divenire volta ad innovare ulteriormente il proprio vocabolario.

TeatroDUE Parma 26 ottobre 2024                                                                                                              

MALDONNE

coreografia Leila KA

interpreti Leila KA, Jane Fournier-Dumet, Jennifer Dubreuil Houthemann, Zhoè Lakhnati, Jade Logmo assistente alla coreografia Jane Fournier-Dumet

creazione luci Laurent Fallot

regia luci Clara Coll Bigot

regia del suono Rodrig De Sa

di Emanuela Cassola Soldati   

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