E’ salito a 205 vittime, tra cui anche il calciatore Josè Castillejo, esterno offensivo con un passato nel Valencia, e 120mila sfollati il bilancio provvisorio della tremenda alluvione che ha colpito la Spagna e in particolare la città di Valencia. I soccorsi sono al lavoro per cercare i dispersi, di cui non si conosce il numero preciso. Da giorni parecchi cittadini sono senza luce e accesso all’acqua potabile, e con poco cibo, molte persone sfidano l’acqua e il fango per portare loro aiuto.
Papa Francesco all’Angelus ha espresso la propria vicinanza a quanti sono stati colpiti dalle alluvioni, e ha chiesto di “pregare per le popolazioni della penisola iberica, specialmente della comunità valenciana, travolte dalla tempesta Dana, per i defunti e i loro cari e per tutte le famiglie danneggiate. Il Signore sostenga chi soffre e chi porta soccorso”.
Intanto attraverso un comunicato la Dorna, organizzatore del Mondiale di MotoGp, ha annunciato la cancellazione del GP di Valencia 2024: “Il campionato metterà i nostri sforzi collettivi a sostegno dei fondi di soccorso già in atto per garantire che il nostro impatto positivo possa connettersi con l’area nel modo migliore per servire le persone e le comunità di cui facciamo parte da così tanto tempo. I nostri sforzi inizieranno durante il GP della Malesia e continueranno nell’ultimo round del 2024, con una nuova sede e date che saranno annunciate non appena confermate. I fan di tutto il mondo, i nostri atleti e il paddock meritano un finale sportivo per la stagione 2024 e che possa dare un contributo chiave al sostegno delle comunità in cui corriamo. Ogni ulteriore informazione riguardante il finale di stagione sarà confermata al più presto. La MotoGP è al fianco della Comunità Valenciana a seguito delle devastanti inondazioni che hanno colpito l’area. I nostri cuori sono con tutti coloro che hanno perso i loro cari e con coloro che hanno perso tutto. Siamo stati in costante contatto con le autorità locali e il circuito per valutare al meglio come possiamo aiutare e come dobbiamo procedere. Abbiamo una responsabilità nei confronti di ogni regione in cui corriamo che va ben oltre lo sport e gli eventi”.
