L’Atalanta di Gasperini riapre a sorpresa il campionato bloccando la fuga del Napoli ed imponendosi al Maradona con un netto 3-0. Lookman e Retegui siglano le reti che rallentano la fuga degli azzurri di Conte e posizionano la squadra orobica fra le più serie pretendenti al titolo.
Ottima vittoria anche per la Fiorentina che resta appaiata ai bergamaschi superando per 1-0 il Torino allo stadio Olimpico. Decide una rete di rapina di Moise Kean.
Continua la crisi della Roma sconfitta nel finale da un determinato Verona.
Serve un tempo all’Inter per sconfiggere il Venezia con la rete nella ripresa di Lautaro Martinez, ma rischia fino al 97° quando viene annullato per un tocco di mano la rete del pareggio alla formazione veneta.
Napoli – Atalanta 0-3
Torino – Fiorentina 0-1
Verona – Roma 3-2
Inter – Venezia 1-0
Classifica dopo gli anticipi della 11° giornata:
Napoli 25, Inter 24; Atalanta, Fiorentina 22; Juventus 21; Lazio 19; Milan 17; Udinese 16; Bologna 15; Torino 14, Roma 13; Verona 12; Empoli 11; Como, Cagliari, Parma 9; Monza, Venezia, Lecce 8; Genoa 6.
(Bologna e Milan una partita in meno)
Napoli – Atalanta 0-3
Prosegue l’ottimo momento della formazione orobica che realizza l’impresa della giornata portando via i tre punti dallo stadio Maradona di Napoli. Una vittoria meritata frutto di una superiorità nel gioco e nella gestione del pallone di fronte ad una formazione partenopea che vede interrompersi sorprendentemente la prima fuga scudetto.
Passano dieci minuti e l’undici di Gasperini sblocca il risultato. Tacco smarcante di De Ketelaere per Lookman che difende la sfera e da posizione defilata trafigge Meret.
I padroni di casa si risvegliano e dopo appena un minuto sfiorano il pareggio con una conclusione di McTominay che colpisce il palo.
La formazione di Conte continua a premere con Politano e Anguissa ma al 31′ gli orobici raddoppiano; solita ripartenza guidata da De Ketelaere e passaggio a Lookman che dal limite dell’area di rigore fa partire un potente sinistro angolato che piega le mani di Meret. Il primo tempo finisce con due situazioni pericolose; da una parte Lukaku e dall’altra Pasalic sfiorano la marcatura.
Secondo tempo decisamente meno spettacolare con l’Atalanta che concede il pallino delle azioni al Napoli e lo attende nella propria metà campo. Conte inserisce Raspadori e Neres ma l’unica palla goal è un colpo di testa ravvicinato di Buongiorno che esalta la reattività di Carnesecchi.
Nel finale il Napoli non ha più forze fisiche e mentali per un ultimo forcing ed allora l’Atalanta si mantiene in attacco e trova addirittura il 3-0 con un piatto al volo di Retegui che si infila alla sinistra dell’incolpevole Meret
Torino – Fiorentina 0-1
Primo tempo povero di vere e proprie occasioni da goal con il Torino che inizia più determinato ma che al 17′ deve sostituire l’infortunato Che Adams con il giovane Njie.
La Fiorentina approfitta della situazione ed alza il proprio baricentro costringendo la formazione granata a piazzarsi nella propria metà campo.
Al 41′ arriva l’improvviso vantaggio ospite; lancio in profondità per Moise Kean che approfitta di una indecisione fra Maripan e Milinkovic-Savic per realizzare l’1-0 con una zampata vincente.
Dopo un paio di minuti il Toro realizza il pareggio con un preciso colpo di testa dello stesso Maripan ma la sua posizione è irregolare e l’arbitro annulla giustamente.
Secondo tempo con gioco più spezzettato ed il Torino che gestisce il possesso palla ed intimorisce la difesa viola con le conclusioni di Tameze e Sanabria.
La palla goal più limpida arriva però al 70′ quando Pedersen inventa uno spettacolare tiro a giro che colpisce il palo della porta di De Gea.
La Fiorentina gioca una partita “sporca”, difende con ordine sulle ultime folate dei granata ed ha anche il merito di concludere la partita in attacco con una ripartenza di Biraghi e Dodo’ che esaltano le qualità di Milinkovic Savic
Verona – Roma 3-2
Il Verona trova vittoria e riscatto nella gara interna contro la Roma. Un 3-2 che rappresenta una boccata di ossigeno per i giallo blu di Zanetti mentre ripiomba in piena crisi la formazione capitolina che si era illusa di aver risolto i suoi problemi dopo il positivo turno infrasettimanale.
La sfida si sblocca dopo soli tredici minuti ad opera di Tengstedt che intercetta un passaggio errato degli ospiti e di destro supera Svilar.
La reazione della Roma è immediata e si concretizza al 28° quando Zalewski è bravo a servire in area di rigore il giovane Soulé che con un colpo di tacco sorprende Montipò.
È il momento migliore della Roma che potrebbe anche raddoppiare dopo un paio di minuti, ma Zalewski conclude alto da buona posizione.
Sono allora di scaligeri a riportarsi in attacco e prima dello scadere del primo tempo tornano per la seconda volta in vantaggio con un colpo di testa del difensore Magnani su preciso calcio d’angolo di Duda.
L’avvio della ripresa è di marca giallorossa con la Roma che realizza rapidamente il 2-2 al 53° grazie all’attaccante Dovbik che si libera di Magnani e supera Montipò.
La fatica inizia a farsi sentire ed il pareggio sembra accontentare entrambe le formazioni, ma all’88° Livramento di invola in contropiede e serve il liberissimo Harroui che controlla e brucia Svilar per il definitivo 3-2
La formazione di Juric si butta in avanti ma non riesce a recuperare la partita. Nel quinto minuto di recupero cartellino rosso per Livramento reo di un pesante intervento su El Shaarawy.
Inter – Venezia 1-0
Primo tempo complicato per i campioni d’Italia che non riescono a superare la difesa dei nero-verdi. Subito aggressiva la formazione di Inzaghi che sfiora il vantaggio in due occasioni con Lautaro ed al 17° con un tiro di Bastoni.
Al 28° gli ospiti commettono un errore grossolano e i nero-azzurri partono in contropiede quattro contro due, ma Thuram spreca la ghiotta occasione tirando addosso ad un difensore avversario.
Continua il forcing dell’Inter che sfiora nuovamente il vantaggio al 36° con un tiro di Mhkitaryan che costringe Stankovic ad una deviazione con i pugni.
Il primo tempo si conclude con un lampo del Venezia che al 41° costringe Sommer ad una difficile parata su un tiro ravvicinato di Oristanio.
Nella ripresa riprende l’assalto dei padroni di casa anche se il Venezia è sempre pronto a ripartire in contropiede.
Al 50° sembra sgretolarsi il fortino veneto su una combinazione Mhkitaryan-Bastoni-Di Marco – Mhkitaryan ma la rete del centrocampista armeno viene annullata per la posizione irregolare di Di Marco.
Gli uomini di Di Francesco provano ad approfittarne ma la conclusione di Pohjanpalo viene deviata di istinto da un attento Sommer.
Al 64° l’Inter sblocca finalmente la partita. Merito totale per Di Marco che pennella un assist perfetto per la testa di Lautaro Martinez che deve solo appoggiare in rete ad un metro dall’incolpevole Stankovic.
Due minuti e Di Marco si ripete trovando Thuram in area di rigore ma il francese perde l’attimo e si fa murare la conclusione dal portiere veneto.
La partita resta aperta fino all’ultimo con il Venezia che conquista un paio di corner ma arriva ancora una grande occasione per l’Inter con un tiro di controbalzo da parte del rientrante Calhanoglu deviato da un ottimo Stankovic.
Al 97° brivido enorme per tutto il popolo nerazzurro quando Šverko sigla il pareggio su cross di Haps, ma il VAR rileva un tocco di pugno del difensore veneto e suggerisce all’arbitro di annullare la rete.
di Fulvio Saracco
