Ritorno allo stadio San Siro piuttosto sfortunato per l’Italia di Luciano Spalletti che viene sconfitta per 3-1 dalla Francia e deve cedere il primo posto nel raggruppamento per differenza reti. La formazione transalpina passa in vantaggio dopo appena due minuti con un preciso colpo di testa di Rabiot che sorprende Vicario.
I francesi trovano addirittura il raddoppio al 32° minuto con un eurogol su punizione di Digne (Vicario devia il pallone contro la traversa ma la palla ribattuta colpisce la sua schiena e finisce in rete), ma dopo appena due minuti gli azzurri riducono lo svantaggio con un piatto a centro area di Cambiaso che concretizza una sgroppata di Dimarco sulla fascia sinistra. Il goal decisivo per il primo posto arriva al 65° della ripresa ancora per merito di Adrien Rabiot.
ITALIA: Vicario; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Frattesi, Locatelli, Tonali, Dimarco; Barella; Retegui
Francia: Maignan; Koundé, Komaté, Saliba, Digne; Koné, Rabiot, Guendouzi; Kolo Muani, Thuram, Nkunku.
Marcatori: 2° Rabiot (F); 32° Vicario (I) aut.; 34° Cambiaso (I); 65° Rabiot (F)
Il derby d’Europa fra Italia e Francia questa volta si conclude con il netto successo degli uomini di Deschamps, e l’ 1-3 regala ai transalpini un insperato primo posto nel girone grazie alla migliore differenza reti generale a parità di punti e di risultato negli scontri diretti.
Pronti via e Vicario (in campo per una indisposizione intestinale patita da Donnarumma poco prima dell’inizio della contesa) viene superato da un colpo di testa in elevazione di Rabiot su preciso assist da calcio d’angolo.
L’Italia prova a reagire con Barella e Di Lorenzo senza però impensierire concretamente il portiere Maignan ed allora al 32° sono ancora i bianchi di Francia a realizzare il raddoppio. Punizione dal limite dell’area affidata a Digne che indovina l’incrocio dei pali; Vicario si allunga e riesce a deviare il pallone che colpisce la traversa e poi la schiena del portiere azzurro finendo in rete.
La doccia fredda non spegne l’esuberanza dei padroni di casa che in un paio di minuti riducono il margine di svantaggio; strepitosa sgroppata di Dimarco sulla fascia destra e assist arretrato rasoterra sul quale Cambiaso si avventa da esperto goleador e realizza con un piatto che spiazza Maignan.
Il risultato non accontenta la Francia che deve imporsi con almeno due goal di scarto per salire al primo posto e quindi l’undici di Deschamps inizia la ripresa alzando il baricentro offensivo alla ricerca del 3-1, esponendosi però alle ripartenze azzurre.
Al 55° Cambiaso rischia in area di rigore quando viene contrastato da Thuram che per poco non si trova a tu per tu con il portiere azzurro.
Proprio quando l’Italia sembra vicino al pareggio, la Francia colpisce ancora con l’ex juventino Rabiot; precisa punizione di Digne dall’out di sinistra e colpo di testa ad incrociare del centrocampista francese con il pallone che finisce sotto l’incrocio alla sinistra di Vicario.
Spalletti modifica il fronte offensivo con gli inserimenti di Kean, Rovella e Raspadori, ma le tre sostituzioni non sortiscono l’effetto sperato e, nonostante il forcing finale dei padroni di casa ed i quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro, gli ospiti riescono a portare a casa, l’importante vittoria con Maignan che proprio al 94° salva il risultato su una girata in area di Moise Kean.
Il 3-1 consente agli uomini di Deschamps di pareggiare il conto negli scontri diretti e conquistare il primo posto per la migliore differenza reti generale.
La sconfitta lascia ovviamente l’amaro in bocca agli azzurri che erano riusciti a raddrizzare almeno parzialmente l’avvio in salita, ma il secondo posto nel girone resta un risultato di assoluto prestigio e qualifica l’Italia ai quarti di finale della manifestazione.
di Fulvio Saracco
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