Dostoevskij, tutti gli episodi della serie dei Fratelli D’Innocenzo su Sky e NOW da mercoledì 27 novembre

Una caccia a un serial killer raccontata in modo unico, in un thriller psicologico cupo e visivamente intrigante. Una storia cruda, dalla forte estetica cinematografica e che investiga l’origine stessa della violenza: è DOSTOEVSKIJ, la nuova serie Sky Original ideata, scritta e diretta dai Fratelli D’Innocenzo già presentata in anteprima mondiale alla 74ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Prodotta da Sky Studios con Paco Cinematografica, arriva finalmente su Sky e in streaming su NOW, in esclusiva e con tutti i suoi sei episodi disponibili da subito, dal 27 novembre.

Rivelazione del cinema italiano grazie al loro fulminante esordio con “La terra dell’abbastanza”, presentato nella sezione Panorama del Festival di Berlino nel 2018, per poi arrivare a vincere l’Orso d’Argento per la Sceneggiatura con la loro opera seconda, “Favolacce”, selezionata per il concorso del 2020, Damiano e Fabio D’Innocenzo sono ideatori, autori e registi della serie.

La serie è un noir con protagonista Filippo Timi (Vincere, I delitti del BarLume, Favola, Le otto montagne) nei panni di un brillante e tormentato detective dal passato doloroso. Con lui nel cast Gabriel Montesi (Favolacce, Siccità, Romulus, Christian), Carlotta Gamba (America Latina, Dante) e Federico Vanni (Chiara Lubich – L’Amore vince su tutto, Io sono l’abisso).

La sceneggiatura e gli storyboard inediti della serie sono stati raccolti in un libro, Indizi, in libreria dal 22 novembre con La Nave di Teseo (collana Oceani). Attraverso gli schizzi di Damiano e Fabio D’Innocenzo, il volume racconta come è nato l’universo di “Dostoevskij”, attraverso un costante confronto tra i fratelli.

SINOSSI

In una provincia carnale e crepuscolare, l’investigatore Enzo Vitello, uomo dal torbido passato, è ossessionato da “Dostoevskij”, un killer seriale che uccide con una modalità costante: accanto al corpo l’omicida lascia trascritta su una lettera la propria visione del mondo, descrivendo gli ultimi attimi di vita della vittima.

Sedotto e intorpidito da un’oscurità che sente risuonare al suo interno da sempre, Vitello comincia un segreto rapporto epistolare con l’assassino, costringendosi a guardare dentro di sé affrontando le torture che si è auto-inflitto per sopravvivere a qualcosa che conosceremo nel corso del racconto. Lo stesso segreto che l’aveva indotto ad abbandonare la figlia Ambra in tenera età.

credit foto Simona Panzini

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