Al via l’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. A George Clooney il Leone d’Oro alla carriera

L’attrice e regista Greta Scarano con l’attore Nicolas Maupas hanno condotto la cerimonia di di chiusura dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido.

“Io quasi preferirei essere tra il pubblico. Da spettatrice ho vissuto migliaia di vite anche se sapevo che non erano la mia e ogni volta ne sono uscita diversa. Il cinema è una delle esperienze collettive più straordinarie che abbiamo. Forse è un po’ questo il senso più autentico di questa Mostra, mettere nella stessa sala persone che hanno storie e sguardi diversi e invitarle a guardare il mondo insieme”, ha esordito Greta Scarano.

“Il cinema ha la possibilità di inventare mondi nuovi, ma soprattutto di raccontare la realtà che ferisce, quella che va ascoltata, quella che va cambiata. E’ un gioco di squadra che va difeso, premiato e sostenuto”, ha aggiunto Nicolas Maupas.

La serata si è aperta sulle note di “Love is not enough” di TuttiFenomeni, quindi i due conduttori hanno chiamato sul palco Laura Dern per la laudatio per il Leone d’Oro alla carriera a George Clooney.

“George Clooney è un uomo dotato di una profonda umanità e integrità, un uomo che vive per il servizio e la verità e che, proprio per questo, sente il bisogno di raccontare storie che ci intrattengono, ovviamente, ma che ci spingono anche a essere migliori, a desiderare il bene in noi stessi e negli altri; storie che mirano a proteggere le nostre libertà e a chiamare gli altri a rispondere delle proprie azioni. Mentre fa tutto questo, come attore, scrittore, regista, produttore e attivista, si dà il caso che sia il miglior amico che si possa mai avere, nonché la persona più divertente e più spiritosa che si possa incontrare”, ha detto Laura Dern a cui si sono uniti tramite dei messaggi diversi colleghi, da Steven Soderbergh a Bryan Lourd, da Alexander Payne ad Adam Sandler e Noam Baumbach. “L’unica difficoltà che vedo è che George Clooney è solo all’inizio. Quindi, se mi è consentito osare, vorrei proporre, dato che ha ancora tanta arte, tante storie e tanta verità da regalarci, che stasera gli venga assegnato il Leone d’Oro per i risultati raggiunti a metà carriera, e che torniamo tutti tra vent’anni per vedere George ricevere il premio alla carriera”.

Dopo aver ricevuto il Leone d’Oro, George Clooney, visibilmente emozionato e accolto dalla standing ovation della Sala Grande, ha detto: “C’è qualcosa di straordinario in questo posto. Da novant’anni, qui arrivano persone provenienti da paesi che non andavano d’accordo sulla politica, né sulla religione, e certamente non sulla lingua da parlare. Eppure eccoci qui a Venezia, in questa cattedrale dove ho vissuto momenti davvero incredibili. Ecco cosa ho imparato in tutti questi anni: nessuno ride in una lingua diversa, nessuno piange in una lingua diversa. I genitori si preoccupano allo stesso modo. I bambini sognano allo stesso modo. L’amore è straordinariamente simile in ogni lingua, il che rende difficile credere che siamo così diversi come ci viene costantemente detto .La storia ci insegna che le persone che si cerca di far tacere non sono i politici, ma sono i giornalisti che provano a fare le domande giuste, sono gli artisti, gli attori, i musicisti. Le storie sono sempre pericolose per chi specula sulla paura. Ecco perché i film fanno qualcosa di straordinario”.

Al termine Greta Scarano, Nicolas Maupas e la Presidente della Giuria Internazionale di Venezia83 Maggie Gyllenhall hanno dichiarato ufficialmente aperta l’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

di Francesca Monti

credit foto La Biennale

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