Intervista con il cantautore Marco Guazzone: “Quello che possiamo fare è vivere al meglio ogni giorno”

“Volevamo raccontare il senso di smarrimento dovuto a una perdita improvvisa e inaspettata, che sia la fine di un amore, di un rapporto di amicizia o di una persona che non c’è più”. Si intitola “Giovedì” il nuovo singolo del cantautore, autore e musicista Marco Guazzone feat. Malika Ayane, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Un brano intenso e poetico, con testo e musica di Malika Ayane, Alessandra Flora, Marco Guazzone e Lara Ingrosso, che parla delle relazioni che finiscono inaspettatamente, con le parole non dette, le ombre non dissipate, le valigie non disfate che portano a fare anche una riflessione sui rimpianti.

Il lyric video ufficiale è opera della giovanissima video-artist Giada Bonat che ha realizzato con la tecnica di stop motion un’animazione in bianco e nero composta da disegni fatti interamente a mano.

Foto MARCO GUAZZONE _ MALIKA AYANE 1 (ph. Arianna Navini)

credit foto Arianna Navini

Marco, è uscito il tuo nuovo singolo “Giovedì” feat. Malika Ayane. Com’è nata questa collaborazione?

“Sono un grandissimo fan di Malika, è sempre stata una fonte di ispirazione altissima per la mia musica perché è una cantautrice che riesce a fare un pop d’autore elegante e di contenuto e allo stesso tempo coinvolgente. Avevamo già collaborato in passato per la colonna sonora di un film (nel 2014 con ”Fratelli Unici) ma questa volta è stato diverso perché il brano è nato a Berlino – dove Malika attualmente vive – tra una sessione di scrittura e l’altra insieme ad un’altra incredibile autrice che è Alessandra Flora, con cui poi ho prodotto e arrangiato il brano. In questo caso quindi la scrittura, la voce e la sensibilità artistica di Malika hanno portato la canzone ad evolvere e crescere fino a sbocciare completamente nella sua forma finale e definitiva in un risultato che va oltre ogni aspettativa, il che per me è un regalo inestimabile per il quale le sarò sempre grato”.

E’ un brano che affronta con immagini poetiche il tema delle relazioni che finiscono, il tempo sprecato, le parole non dette. Quanto c’è di autobiografico?

“Giovedì è molto autobiografico, nasce da una mia storia che si unisce poi alle esperienze personali di tutti e quattro gli autori della canzone (la quarta firma è di una giovane autrice Leccese di nome Lara Ingrosso). Volevamo raccontare il senso di smarrimento dovuto a una perdita improvvisa e inaspettata. Che sia la fine di un amore, di un rapporto di amicizia o di una persona che non c’è più, abbiamo provato a catturare l’equilibrio tra malinconia e gioia che fa parte dei bei ricordi. Quella sensazione di incertezza sul futuro che si prova quando finisce qualcosa di bello, perché anche le cose più belle finiscono quando meno ce lo aspettiamo. E a quel punto ci rendiamo conto, o meglio ci ricordiamo, che non siamo assolutamente padroni del nostro destino e del nostro futuro e quindi quello che possiamo fare è vivere al meglio ogni giorno. Dovremmo imparare a rendere speciale un giovedì qualsiasi invece di aspettare di festeggiare, o appunto andare al mare, la domenica”.

Il lyric video è opera della video-artist Giada Bonatti ed è realizzato con la tecnica di stop motion con disegni fatti interamente a mano…

“Giada è una giovanissima e talentuosa artista e disegnatrice con cui ormai collaboro da qualche anno per i miei video e ho voluto affidare a lei il compito di raccontare visivamente la storia della canzone perché sapevo che sarebbe stata capace di rendere con minimalismo e allo stesso tempo con grande intensità tutta la dolcezza e la tenerezza che fanno parte anche dei momenti più tristi. L’uso del bianco e nero e del tratto a mano poi si sposa perfettamente con la scelta di un arrangiamento musicale ridotto all’essenziale e che abbiamo scelto di usare proprio per dare il giusto spazio alle parole, alla melodia e all’intreccio di voci che sono protagoniste della canzone”.

Sei in tour insieme a Malika Ayane come opening act e come componente della sua band. Come sta andando?

“È un’esperienza incredibile perché mi ritrovo a suonare con dei musicisti di altissimo livello con cui si è creato fin dal primo giorno di prove un vero rapporto di ‘band’ e mi reputo davvero fortunato di questa squadra perché stiamo girando nei più bei teatri d’Italia completamente pieni di gente, circondati e supportati da uno staff di tecnici che ci fa sentire ogni volta come se fossimo a casa, sto incontrando delle bellissime persone sia a livello professionale che umano. Aprire il concerto di Malika con la mia musica poi è qualcosa di molto intenso perché mi ritrovo ogni sera a suonare di fronte a migliaia di persone in rigoroso silenzio. Credo che il pubblico rispecchi molto l’artista che va a sentire e il pubblico di Malika è fatto di persone appassionate di musica che ascoltano tutto il concerto con grande attenzione e rispetto. Ed è la stessa attenzione che ci ha messo Malika nel ripensare tutti gli arrangiamenti dei suoi brani in scaletta apposta per il contesto teatrale. È un live completamente suonato dal vivo, senza basi e sequenze e che segue molto l’improvvisazione tipica di un modo di suonare che ormai purtroppo, nel mondo del pop, si sente poco in giro. Ogni concerto è diverso dall’altro perché si adatta alla risposta del pubblico e del luogo in cui ci troviamo, quindi ogni sera viviamo delle emozioni uniche”.

Marco Guazzone 2©Federico Galiè

credit foto Federico Galie

Hai firmato brani di successo per Arisa, Ed Sheeran, Chiara Galiazzo, Andrea e Matteo Bocelli, c’è un artista per il quale sogni di scrivere una canzone?

“C’è un artista che stimo moltissimo e se immagino come mi piacerebbe evolvere come musicista e cantautore penso subito a Cesare Cremonini. È un cantautore a 360 gradi al passo con i tempi senza mai rinunciare al suo modo di essere. In più fa un tipo di musica che riesce ad essere pop ma sempre con grande profondità e cura sia nei testi che negli arrangiamenti. Sarebbe un sogno poter collaborare con lui un giorno”.

Hai preso parte all’ultima puntata della serie “Le indagini di Lolita Lobosco  2”, interpretando te stesso e cantando due pezzi. Che esperienza è stata?

“È stata una valanga di emozioni fortissime perché mi sono ritrovato a far parte di una serie tv che ha appassionato milioni di spettatori italiani con una storia che vede protagonista una delle attrici più talentuose e affascinanti degli ultimi anni. Luisa Ranieri mi ha accolto sul set con grande calore facendomi sentire subito parte di una grande famiglia ed è esattamente quello che poi è successo quando è andata in onda l’ultima puntata con me e la mia musica. Mi sono ritrovato sommerso da tutto l’affetto dei fan della serie che oltre ai due brani che fanno parte della colonna sonora hanno poi scoperto il resto della mia musica e continuano a supportarmi e a sostenermi in una maniera commovente. Non è scontato che si siano affezionati al mio progetto anche al di fuori dello schermo e per questo sono veramente grato a tutto il cast sia artistico che tecnico che mi ha coinvolto in questa avventura stupenda”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“È dall’inizio del mio debutto da solista nel 2020 che sto pubblicando singoli solo digitalmente. Un po’ per essere al passo con i tempi in cui la fruizione di musica è diventata molto veloce e un po’ per avere la libertà di lavorare su ogni canzone con il tempo e l’attenzione giusta. Da fan del supporto fisico (credo di essere uno dei pochi che ancora compra i cd degli artisti che gli piacciono) sento però che è arrivato il momento di raccogliere tutti i capitoli pubblicati finora per raccontare la mia vita emotiva e musicale di questi ultimi anni con un disco. Sto quindi lavorando a dei brani inediti che mi piacerebbe aggiungere all’album a completamento di quanto uscito finora e mi piacerebbe pubblicarlo l’anno prossimo per poi andare in tour e portare la mia musica di nuovo in mezzo al pubblico, perché il live è la parte più bella ed emozionante di questo mestiere”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Stefania Casellato

Si ringrazia Daniela Turchetti

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