Fiorella Mannoia racconta il nuovo disco “Disobbedire”: “L’unico dovere che abbiamo è obbedire alla nostra coscienza”

Si intitola “Disobbedire” (Oyà/Columbia Records/Sony Music) il nuovo e attesissimo disco di Fiorella Mannoia, in uscita il 29 novembre.

Un album che celebra i 70 anni dell’artista, che racchiude nove canzoni – alcune delle quali firmate da Fiorella in prima persona – che fondono amore e consapevolezza, speranza e denuncia, brani che guardano al nostro tempo e in cui la musica si fa portavoce di impegno culturale e sociale.

“Io parto dal presupposto che l’umanità si sia evoluta grazie ai disobbedienti, a cominciare da Eva che è stata la prima, credo che l’unico dovere che abbiamo è obbedire alla nostra coscienza e se dice che qualche pensiero comune non ti sembra giusto devi disobbedire, a quel punto diventa anche un dovere”, ha spiegato Fiorella Mannoia, da sempre impegnata a favore dei più deboli e in prima linea per importanti cause sociali. “Ci stiamo avviando verso un mondo divisivo, ci avviciniamo al film che si chiama Elysium con un’élite che abitava sopra il satellite e sotto la popolazione lavorava per mantenerla. Mai come in questo momento chi ci rimette sono sempre gli ultimi, le vittime delle guerre sono civili, in Medio Oriente, a Gaza più della metà sono donne e bambini. Di fronte agli occhi del mondo non è partita una sanzione. Non ci sono eserciti, ci sono civili, si bombardano ospedali, campi profughi, si impedisce che entrino aiuti umanitari”.

Partendo dal titolo Fiorella Mannoia ha spiegato “di aver disobbedito tante volte al comune pensare. Sono sposata con un uomo molto più giovane di me e anche quella è una disobbedienza, non ho mai prestato attenzione a quello che la gente potesse dire di me, si disobbedisce quando esprimi una tua idea perchè ti prendi delle responsabilità. Voglio potermi guardare allo specchio ed essere contenta di me e oggi lo sono”.

Nel giorno della pubblicazione del disco, sarà in radio anche il nuovo singolo La storia non si deve ripetere il cui testo ci ricorda che scegliere il futuro diverso da questo presente è compito di tutti. Il brano sarà presentato in due versioni: una cantata interamente da Fiorella, disponibile in digitale e in rotazione radiofonica sempre da venerdì 29 novembre, ed una contenuta nell’album impreziosita dai featuring di Francesca Michielin e Federica Abbate che si uniscono alla voce della cantautrice in una sorta di preghiera intergenerazionale.

Il video della canzone vede protagonisti dei giovani:  “E’ stata un’idea della regista e io sono pienamente d’accordo. Siamo già atterriti abbastanza da quello che sta succedendo nel mondo e siamo inquieti perchè c’è una guerra nel cuore dell’Europa e non pensavamo di rivivere quello che hanno vissuto i miei genitori né di aver paura. Siccome il futuro è dei giovani e ci preoccupiamo per loro è giusto che comincino ad occuparsene, come già stanno iniziando a fare. La nostra vita l’abbiamo fatta ma che futuro lasceremo a loro?”.

La partecipazione e i temi sociali sono il fil rouge dell’intera tracklist che si apre con Mariposa, già Premio Sergio Bardotti al Festival di Sanremo 2024 e Premio Elsa Morante, ispirata alla storia delle sorelle Mirabal. E ancora, la title track Disobbedire che invita a riflettere sul valore dell’indipendenza e dell’autenticità in un mondo che spesso induce a conformarsi; Dalla parte del torto con il featuring di Piero Pelù che ribadisce che in questo mare di contraddizioni, dove la pace si oppone alla violenza, restare umani è la sola emergenza, e Domani è primavera, con Michele Bravi, in cui convivono il buio di questi tempi e la voglia di cambiamento di chi non si arrende.

Riguardo alla collaborazione con Piero Pelù l’artista ha raccontato: “Quando ho ascoltato “Dalla parte del torto” scritta da Amara immaginavo la voce di Piero, l’ho chiamato, gli ho chiesto se volesse cantarla e abbiamo realizzato questo duetto. Dalla parte del torto siamo tutti noi che muoviamo delle obiezioni sulle motivazioni delle guerre, su quello che ci circonda, ricevendo valanghe di insulti perchè il web è diventato questo e così rischiamo l’autocensura perchè si ha paura del dissenso. Per questo stiamo diventando dei codardi, nessuno ha il coraggio di dire quello che pensa. Io orgogliosamente, se questo è l’andazzo, voglio stare dalla parte del torto. Gli artisti non hanno mai mosso niente a livello politico anzi indispettiamo. Andare sui palchi ad appoggiare i politici non serve più. Il mio lavoro è cantare, faccio dissenso sui palchi e nei dischi”.

La produzione artistica di Disobbedire è curata da Carlo Di Francesco: “E’ stato un anno molto pieno, questo disco lo abbiamo realizzato nei ritagli di tempo. Abbiamo scelto un sound più rock perchè le canzoni lo richiedevano, anche La storia non si deve ripetere ha preso una strada acida con le chitarre nel finale per sottolineare gli argomenti ruvidi di cui parla”.

Fiorella Mannoia ha poi parlato della Fondazione Una Nessuna Centomila di cui è Presidente Onorario: “Stiamo lavorando, ci sarà un altro concerto per raccogliere i fondi per i centri antiviolenza perchè sono ad oggi l’unico rifugio per le donne in difficoltà. Alcune regioni sono più virtuose e rinnovano i bandi. I centri vanno mantenuti vivi, siccome la politica non se ne occupa, né prima né ora, cerchiamo di farlo noi. Il 25 novembre c’è stata una grande manifestazione perchè dobbiamo far sentire la nostra voce. Possiamo stare qui a parlare di patriarcato ma ogni giorno ammazzano una donna. Potremmo invece pensare di cominciare a ripristinare nelle scuole l’educazione civica, ricominciamo ad accompagnare la vecchietta che deve attraversare la strada sulle strisce pedonali, per arrivare al rispetto per le donne, per chi viene da un altro paese, per l’altro, questo sarebbe importantissimo”.

Disobbedire sarà presentato anche al pubblico in un tour instore con Feltrinelli; ecco il calendario: 2 dicembre Palermo (Feltrinelli, via Cavour 133, ore 16.30), 6 dicembre Roma (Feltrinelli, via Appia Nuova, 42, ore 19.00), 11 dicembre Milano (Feltrinelli, piazza Piemonte, 2, ore 18.30), 17 dicembre Napoli (Feltrinelli, piazza dei Martiri, ore 18.00).

Intanto l’artista, dopo l’incredibile successo delle tappe estive di “Fiorella Sinfonica-Live con orchestra” andate tutte esaurite, prosegue il suo viaggio live nell’atmosfera intima e suggestiva dei teatri con tanti nuovi imperdibili concerti che stanno raccogliendo un sold out dopo l’altro. Il tour autunnale, che ha preso il via con una doppia anteprima al Teatro degli Arcimboldi di Milano, toccherà tra novembre e dicembre le sale più prestigiose del nostro Paese.

Un anno d’oro per Fiorella Mannoia che ha svelato di avere “in un cassetto il progetto di Onda Tropicale Due, magari in lingua spagnola, un giorno lo realizzeremo”.

Queste le prossime date del “Fiorella Sinfonica-Live con orchestra”:

25 novembre Torino – Auditorium del Lingotto

26 novembre Torino – Auditorium del Lingotto

28 novembre Bari – Teatro Petruzzelli

1° dicembre Catania – Teatro Metropolitan

2 dicembre Palermo – Teatro Biondo

4 dicembre Avellino- Teatro Carlo Gesualdo

5 dicembre Roma – Auditorium Parco della Musica

7 dicembre Padova – Gran Teatro Geox

9 dicembre Trento – Auditorium Santa Chiara

10 dicembre Lugano – Palazzo Dei Congressi

12 dicembre Brescia – Teatro Dis_Play

13 dicembre Treviglio (BG)- PalaFacchetti

15 dicembre Saint Vincent (AO)- Palais

19 dicembre Montecatini (PT) – Teatro Verdi

22 dicembre Roma – Auditorium Parco della Musica

di Francesca Monti

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