I partenopei di Antonio Conte sembravano poter ripercorrere il cammino della Juventus 2011-12 quando l’allenatore salentino prese una squadra reduce da un paio di stagioni anonime, fuori dalle coppe europee e riuscì nell’intento di conquistare al primo tentativo scudetto e finale di coppa Italia, ma l’appuntamento con la coccarda tricolore si ferma bruscamente all’Olimpico dove un Noslin in giornata di grazia trascina la Lazio verso una prestigiosa affermazione per 3-1.
Il Napoli, in formazione largamente rimaneggiata, è riuscito ad impensierire solo a sprazzi la squadra bianco-celeste e dopo aver subito il terzo goal ad inizio ripresa non è riuscito a creare vere occasioni per riaprire il discorso qualificazione.
Lazio: Mandas; Lazzari, Patric, Gigot, Hysaj; Rovella, Dele-Bashiru; Tchaouna, Pedro, Zaccagni; Noslin – Allenatore : Baroni.
Napoli: Caprile; Zerbin, Rafa Marin, Juan Jesus, Spinazzola; Folorunsho, Gilmour; Ngonge, Raspadori, Neres, Simeone – Allenatore : Conte
Marcatori: 32° Noslin (L); 36° Simeone (N); 41° Noslin (L); 50° Noslin (L);
Le due compagini affrontano i primi minuti di gioco con il giusto rispetto per gli avversari e badando essenzialmente a non prestare il fianco a pericolose ripartenze.
Dopo alcune fasi di studio, sono i bianco-celesti a prendere in mano la conduzione del gioco ed al 20° conquistano un calcio di rigore grazie a Pedro che supera Caprile in uscita e costringe il portiere del Napoli a fermarlo in modo irregolare. Capitan Zaccardi si presenta sul dischetto, ma la sua conclusione ad incrociare viene intuita e deviata dal portiere napoletano.
L’appuntamento con il goal del vantaggio è però rinviato solo di una decina di minuti; al 32° su azione di calcio d’angolo, Gigot libera Noslin a due passi dalla porta partenopea e per l’attaccante laziale è un gioco da ragazzi superare Caprile.
La gioia dei padroni di casa è però di breve durata perché al 36° Neres si presenta al limite dell’area di rigore e la sua conclusione viene solo deviata da Mandas permettendo a Simeone di fiondarsi sul pallone in scivolata e realizzare il pareggio.
Gli uomini di Conte prendono coraggio e vogliono chiudere in attacco la prima frazione di gioco, ma al 41° Zaccagni si invola sulla fascia sinistra ed il suo assist viene raccolto ancora dall’ispirato Noslin che spiazza Spinazzola con una finta spettacolare e di piatto riporta la Lazio in vantaggio.
L’ultima emozione la regala il Napoli con Simeone la cui botta sul primo palo viene deviata di piede da Mandas.
L’olandese Noslin però è in serata di grazia e dopo appena cinque minuti nella ripresa realizza la sua tripletta personale correggendo di testa un ottimo cross di Zaccagni e superando Caprile nonostante l’intervento disperato di Juan Jesus.
Sotto per 1-3 gli azzurri si riversano nella metà campo laziale, ma al 57° è ancora Caprile ad essere severamente impegnato da un diagonale di Lazzari.
A bordo campo mister Conte studia la situazione, ma non effettua sostituzioni lasciando in panchina Lukaku, Kvaratskhelia e McTominay e continuando ad affidarsi alle seconde linee.
I locali di Baroni gestiscono la situazione con sufficiente calma riducendo al massimo i rischi per la porta di Mandas.
Al 71° entrano in campo McTominay, Politano e Di Lorenzo per alzare il tasso tecnico e la spinta sulle fasce laterali, ma i risultati non arrivano e la Lazio completa la serata di festa con la vittoria per 3-1.
Zaccardi e compagni affronteranno nei quarti la vincente della sfida fra Inter e Udinese, mentre per il Napoli arriva la quarta eliminazione consecutiva negli ottavi di finale della Coppa Italia (dopo le precedenti sconfitte contro Fiorentina, Cremonese e Frosinone) e adesso dovrà concentrarsi completamente sul campionato che è l’ultimo obiettivo stagionale che resta ai partenopei.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
