CALCIO, SERIE A – 15° Giornata: pareggio senza reti fra Genoa e Torino, la Juventus rimonta due reti di svantaggio con il Bologna e si salva al 92° (2-2), la Roma ritrova la vittoria all’Olimpico contro il Lecce (4-1)

La giornata di sabato si apre alle 15.00 con lo scialbo pareggio per 0-0 fra Genoa e Torino. Troppo importante muovere la classifica per entrambe le formazioni che solo in rare occasioni sono riuscite ad impensierire le difese avversarie.
Allo Stadium Motta viene espulso contro la sua ex squadra e la Juventus regala un’ora di gioco al Bologna che si porta sul 2-0; ad un passo dal baratro Koopmeiners e Mbangula (al 92°) salvano l’imbattibilità stagionale, ma il pareggio non può soddisfare i delusi tifosi bianconeri.
All’Olimpico prima vittoria per la Roma di Claudio Ranieri che nella ripresa regola con un netto 4-1 il Lecce di Giampaolo.

Genoa – Torino          0-0
Juventus – Bologna  2-2
Roma – Lecce           4-1

Classifica dopo anticipi della 15° giornata:

Atalanta 34; Napoli 32, Inter 3; Fiorentina, Lazio 28; Juventus 27; Milan, Bologna 22; Udinese 17; Empoli 16; Torino, Roma 16; Parma, Genoa 15; Cagliari 14; Lecce 13; Verona 12; Como 11; Monza 10; Venezia 8;

(Bologna, Milan, Fiorentina e Inter una partita in meno)

Genoa – Torino      0-0

La pioggia, una classifica che necessita punti, la paura di perdere, sono tutte situazioni che condizionano le squadre in campo che nei primi venti minuti si affrontano a centrocampo senza regalare nessun tiro in porta.
La prima occasione degna di nota arriva al 33° con un tiro del genoano Frendrup deviato in scivolata da Ricci.
Al 39° i granata si rendono pericolosi con Adams e Sanabria in mezza rovesciata che fanno arrivare il pallone a Vojvoda la cui conclusione colpisce il palo esterno.

I grifoni rispondono con una azione insistita nell’area del Torino, nella quale cadono a terra due attaccanti rosso-blu uno dei quali, Thorsby chiede inutilmente il calcio di rigore.
Secondo tempo più vibrante con i liguri che provano ad alzare i ritmi ed il pressing a centrocampo, ma le occasioni continuano a latitare.
Ad un quarto d’ora dal termine Vieirà prova la carta Mario Balotelli al posto del giovane Pinamonti; Vanoli risponde con il diciannovenne Njie e Lazaro per mantenere alta la pressione dei granata.
Brividi finali proprio all’88° quando il Torino si porta in vantaggio con una conclusione sotto porta di Karamoh, ma l’arbitro Marinelli aveva già fermato il gioco per un tocco con il braccio di Coco.
Cinque minuti di recupero nei quali il Torino sfiora ancora una volta il goal con un rasoterra di Tameze deviato da Leali. L’ultimo corner è a favore del Genoa ma il cross di Miretti attraversa l’area granata senza che nessun compagno riesca a deviare e l’incontro si conclude con uno zero a zero che sostanzialmente accontenta entrambe le compagini.

Juventus – Bologna          2-2

Avvio brillante per la squadra di Italiano che rischia su un contropiede di Fagioli, troppo egoista al limite dell’area avversaria e sfiora il goal all’ottavo con un rasoterra di Ndoye che finisce sul palo alla sinistra di Perin.
Al 12° già un cambio nelle file juventine (schierata in maglia gialla) con l’uscita per infortunio alla gamba sinistra di Cambiaso; al suo posto mister Motta fa entrare il giovane Rouhi.
I rossoblu continuano a mantenere un ottimo possesso palla mentre i bianconeri faticano enormemente ad uscire dalla propria metà campo con il pubblico locale comincia a fischiare i propri giocatori.
Al 25° si incrociano le gambe in un contrasto fra Kalulu e Odgaard con l’attaccante ospite che finisce per terra. Il Var verifica lo scontro ma non ritiene di intervenire per un eventuale espulsione da ultimo uomo per il difensore juventino.
Ed al 29° la supremazia territoriale del Bologna viene premiata con una azione perfetta sulla fascia destra. Ndoye sorprende Locatelli, entra in area di rigore e fulmina Perin sotto la traversa.
Al 33° Conceicao suona la carica sulla destra ed offre un invitante assist a Fagioli che conclude alto sopra la porta di Skorupski.
Stessa azione un minuto più tardi; questa volta il portoghese va alla conclusione, ma la difesa felsinea rinvia.
Al 46° arriva il primo vero tiro in porta per la Juventus; azione insistita con appoggio volante di Koopmeiners per Vlahovic la cui deviazione al volo viene deviata di istinto dal portiere rossoblu.
Nell’intervallo Thiago Motta ricarica i propri giocatori che rientrano in campo con maggiore determinazione. Al 50° però l’allenatore juventino, proprio contro la sua ex squadra, si innervosisce troppo con l’arbitro e viene espulso per proteste. Passano due minuti e Castro di tacco libera Pobega che solo davanti a Perin realizza il 2-0 che gela l’Allianz Stadium.
La Juventus rischia il tracollo ma al 62° Conceicao costruisce una buona occasione sulla destra e libera Danilo sul cui assist rasoterra Koopmeiners trova la sua prima rete in maglia bianconera.
Ci si attende un forcing degli uomini di Thiago Motta, ma il Bologna si difende con ordine mentre i padroni di casa faticano ad organizzare azioni offensive.
Perin tiene in corsa i suoi compagni con un intervento su un rasoterra di Dominguez e nell’ultimo quarto d’ora entrano Yildiz, Thuram e Samuel Mbangula

Proprio il giovane belga al 92° inventa il goal del 2-2; Savona recupera un pallone sulla tre-quarti difensiva e lancia Vlahovic che si invola sulla fascia destra offrendo un preciso assist a Mbangula abile ad inventare uno splendido destro a giro e trovare l’angolo alto alla sinistra di Skorupski.
Gli ultimi due minuti non hanno più nulla da raccontare e la Juventus salva l’imbattibilità stagionale in zona Cesarini, ma vede allontanarsi ulteriormente la vetta della classifica.

Roma – Lecce         4-1

Claudio Ranieri conquista finalmente la prima vittoria dal suo ritorno sulla panchina giallorossa, ma anche contro i pugliesi la formazione capitolina ha dovuto soffrire nel primo tempo prima di raggiungere il successo, dilagando nel finale di partita.
Assist man della giornata Stephan El Shaarawy che ha avuto un ruolo fondamentale nelle due realizzazioni giallorosse di Saelemaekers e Mancini.
I padroni di casa hanno fame di vittoria e partono subito all’attacco sbloccando la partita al 13° con un sinistro angolato dell’ex milanista su preciso suggerimento di El Shaarawy.
La Roma è padrona del campo, sfiora il raddoppio al 37° negato da un salvataggio sulla linea di Krstovic, ma paga a caro prezzo la prima disattenzione.
Da un contropiede pugliese parte l’attacco di Rebic che appoggia a Coulibaly. Abdulhamid è in ritardo e stende in area il giocatore del Lecce. L’arbitro Chiffi è vicino all’azione e indica il dischetto senza esitazioni.

Krstovic si presenta dagli undici metri e spiazza Svilar con una conclusione sotto la traversa.
Nella ripresa Ranieri manda in campo il giovane Pisilli, prodotto della cantera, e la Roma prende d’assedio la difesa dei salentini. Falcone effettua due salvataggi miracolosi ma deve alzare bandiera bianca al 59° su uno splendido tuffo di testa di Mancini che sfrutta un cross dalla trequarti di El Shaarawy e insacca il pallone nell’angolino destro.

I padroni di casa vogliono chiudere i conti e ci riescono al 66° proprio con Pisilli che entra in area leccese e fredda Falcone con un potente destro sul primo palo.
Il Lecce non riesce a ripetere la prestazione della giornata precedente contro la Juventus, mentre la Roma mantiene il controllo della partita e realizza il meritato poker all’86° con Koné che sfrutta una penetrazione di Pisilli.
Nell’avvio dell’azione brutto infortunio al ginocchio per il leccese Gaspar che deve lasciare il campo in barella, lasciando la sua squadra in dieci uomini per gli ultimi minuti.
L’ultima emozione è del Lecce che prende un palo al 91° con Berisha.

di Fulvio Saracco

credit foto AS Roma

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