Cinque anni dopo il grave danneggiamento a causa di un incendio la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi ha riaperto le sue porte

Cinque anni dopo il terribile incendio del 15 aprile 2019 e il suo grave danneggiamento la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi è rinata e ha finalmente riaperto le sue porte.

La cerimonia si è svolta alla presenza di oltre quaranta leader del mondo, tra cui il Presidente della Repubblica Italiana la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il Principe del Galles William.

Una standing ovation di cinque minuti di standing ovation è stata riservata ai vigili del fuoco, i Sapeurs Pompiers de Paris, che hanno messo a rischio la loro vita per salvare la cattedrale in fiamme.

Grande gioia per la riapertura di Notre-Dame è stata espressa anche da Riccardo Cocciante: “La cattedrale Notre-Dame de Paris ha un valore storico inestimabile, un patrimonio universale da oltre 800 anni, sopravvissuto a rivoluzioni e guerre. Intorno a questa tragedia dell’incendio si è visto il miracolo dell’unificazione del mondo intero, al di là dei non credenti, delle religioni, delle opinioni. Impariamo da Notre-Dame de Paris che rimase in piedi e che ora tornerà a incantare. Inoltre, per me ha un valore doppiamente inestimabile. Grazie a Victor Hugo, a questa storia che vive nelle sue pietre, ho avuto il privilegio di darle una voce, iniziando una seconda carriera come compositore. Sono molto felice anche che la mia opera popolare Notre Dame de Paris tornerà presto in Italia”.

Vivo Concerti, da sempre produttore e distributore italiano dell’opera pop Notre-Dame de Paris, celebra l’evento: “Ogni cosa crolla e, quando la notte tra il 15 e il 16 aprile 2019 abbiamo visto la Cattedrale di Notre Dame abbracciata dalle fiamme, ci siamo sentiti crollare anche noi. Non più Gringoire a cantare l’amore di Quasimodo mentre Esmeralda danza sotto il suo sguardo. Non più rifugio per le anime, perse o ritrovate, non più Clopin, Frollo, non più Febo o Fiordaliso. Non c’era più nulla. Oggi, 7 dicembre 2024, la Cattedrale e le storie che da secoli custodisce, tornano a vivere. Ogni cosa crolla, l’importante è tornare su, verso le stelle. Bentornata Nostra Signora. Bentornata Notre Dame. Ci vediamo presto”.

credit foto Quirinale

Rispondi