Lunedì 30 dicembre, in prima visione su Rai 1, va in onda il film “Questi Fantasmi!”, diretto da Alessandro Gassmann, con Massimiliano Gallo, Anna Foglietta, Alessio Lapice, Maurizio Casagrande

Lunedì 30 dicembre, in prima visione su Rai 1, va in onda il film “Questi Fantasmi!”, diretto da Alessandro Gassmann, con Massimiliano Gallo, Anna Foglietta, Alessio Lapice, Maurizio Casagrande, prodotta da Picomedia con RaiFiction.

Pasquale Lojacono (Massimiliano Gallo) si trasferisce in un grande appartamento insieme alla moglie Maria (Anna Foglietta), in seguito ad un accordo molto particolare con il suo proprietario: in cambio della loro permanenza gratuita nell’immobile, Pasquale dovrà sfatare le dicerie secondo cui la casa è infestata dai fantasmi.
Il protagonista diventa il destinatario di regolari somme di denaro elargite da spiriti misteriosi,
che ritiene essere particolarmente generosi e solidali. Col passare del tempo, però, si scopre che
il responsabile della sua fortuna non è un fantasma ma l’amante di Maria, Alfredo (Alessio Lapice), che vorrebbe metterlo a tacere e pianificare con lei una fuga.
A questo singolare triangolo amoroso si aggiungono il portiere Raffaele (Maurizio Casagrande) con la sorella Carmela e la famiglia dell’amante. Ciascuno, a suo modo, sfrutta la nota leggenda sotto lo sguardo ironico e critico del professor Santanna che, dalla finestra dell’appartamento di fronte, osserva e commenta con Pasquale gli inspiegabili avvenimenti.

“Sono per metà napoletana e lo rivendico con grande orgoglio, recitare in napoletano per me rappresenta una grande libertà. Maria Lojacono è una donna sopraffatta, vinta dalla vita, dalla miseria iniziale, dalla compagnia di quest’uomo che la fa stare in un limbo inespresso. Questa storia è un’esplorazione profonda intorno all’animo femminile con gli scrittori che ci hanno donato una riscrittura contemporanea di questi esseri umani, di questi fantasmi. Maria nella scrittura di Eduardo era quella più stretta e costretta, invece la contemporaneità è data dal travaglio, in quanto autorizza se stessa alla sofferenza, a farsi delle domande e a pensare ad una vita diversa. E’ una donna più coraggiosa e agente rispetto al testo di Eduardo”, ha esordito Anna Foglietta in conferenza stampa.

“Sono al terzo film tratto dalle opere di Eduardo De Filippo e sono particolarmente orgoglioso di questa operazione fatta con Alessandro Gassmann che è un grandissimo regista, che protegge gli attori, conosce le fragilità, e lo trovo anche pop nel senso nobile del termine. E’ la commedia più complicata da mettere in scena. E’ un capolavoro drammaturgico in cui si parla dei fantasmi. Ho pensato a Lojacono come un personaggio puro, fragile, che ha paura di sentirsi dire la verità, c’è tanta poesia e amore non dichiarato tra i protagonisti, c’è tanta emozione e commedia in scena. Abbiamo preso questo lavoro con grande serietà ma anche voglia di mettersi in gioco. Abbiamo restituito una grande fragilità ai personaggi che difficilmente Eduardo metteva in scena ed è anche un senso di modernità per un uomo piangere davanti agli altri e non avere paura di esprimere le sue debolezze”, ha spiegato Massimiliano Gallo.

Maurizio Casagrande impersona Pasquale: “E’ un portiere un po’ invadente, Eduardo lo definisce anima nera perchè è un uomo che ha fame, che vuole mangiare quello che non gli viene dato e quindi se lo procura. E’ ignobile ma deliziosamente simpatico. I fantasmi a volte giustificano sparizioni di cose”.

Alla regia troviamo Alessandro Gassmann: “Il motore comico del film è rappresentato da Massimiliano e Maurizio, ci sono dei duetti meravigliosi e non ho mai fatto tagli perchè credo che la commedia richieda questo. Sono due attori che si muovono su una naturalezza molto misurata e quindi sono molto credibili. Voglio citare anche Alessio Lapice che ha fatto un grandissimo lavoro, Gea Martire, Viviana Gangiano, ho lavorato con un cast meraviglioso. Eduardo e mio padre Vittorio si frequentavano, ha recitato la stessa commedia con Sophia Loren, il mio personaggio ne I Bastardi di Pizzofalcone si chiama Lojacono. Eduardo per me rappresenta il massimo della scrittura teatrale del nostro paese ed è uno degli autori più rappresentati nel mondo. Sarò felice se questo film sarà visto dalle nuove generazioni che potranno scoprire quanto Eduardo sia contemporaneo ma parli anche di noi, del futuro. E’ il primo film in cui non recito”.

L’attore e regista ha poi ricordato un incontro speciale tra suo padre e De Filippo: “Eduardo venne a vedere papà al Teatro tenda a Piazza Mancini dove faceva uno spettacolo che durava 24 ore senza fermarsi, “Gassman all’asta”, si sedette nel camerino di papà e rimase lì tanto tempo. Eduardo aveva sempre nei suoi confronti una sorta di espressione sorridente non frequentissima sul suo volto perchè riconosceva in lui delle similarità, che ha a che fare con quelli che non si accontentano mai”.

di Francesca Monti

Rispondi