E’ scomparso a soli 59 anni Paolo Benvegnù, raffinato cantautore e musicista

E’ scomparso a soli 59 anni Paolo Benvegnù, raffinato e poetico cantautore e musicista, vincitore della Targa Tenco 2024 con “È inutile parlare d’amore” come “migliore album in assoluto”.

Nel 1993 era stato tra i fondatori del gruppo Scisma, con il quali aveva realizzato tre album, Bombardano Cortina (1995), Rosemary Plexiglas (1997) e Armstrong (1999). Il gruppo aveva partecipato con successo anche a numerosi festival internazionali e nel 1998 aveva ricevuto il Premio Ciampi.

Nel 2004 è arrivato l’esordio da solista con il primo album Piccoli fragilissimi film, a cui sono seguiti gli album da studio Le labbra, Hermann, Earth Hotel, H3+, Dell’odio dell’innocenza, Delle inutili premonizioni (due volumi), E’ inutile parlare d’amore, oltre a quattro Ep: Cerchi nell’acqua, 14-19, 500, Solo fiori.

Aveva da poco pubblicato “Piccoli Fragilissimi Film – Reloaded” , una nuova versione del disco che quest’anno ha compiuto 20 anni.

Benvegnù è stato attivo anche in ambito teatrale, firmando le musiche di Pinocchio con la Compagnia Mannini-Dall’Orto di Firenze, il Presepe vivente cantante con Stefano Bollani e David Riondino, è stato autore e compositore di Mina, Irene Grandi, Marina Rei e altri artisti.

In un’intervista che ho realizzato lo scorso anno in occasione dell’uscita di “Solo Fiori” Paolo Benvegnù parlando dell’importanza di continuare a credere nell’amore e nei sogni aveva detto: “L’amore è innamorarsi del mistero, della follia dell’altro che non riesci a comprendere. Questo accade in una relazione a due ma anche in quella con il mondo, con la verità. Se noi andiamo razionalmente in altri mondi non succede nulla, dobbiamo andarci con questo afflato, legato allo stupore, alla meraviglia rispetto a qualcosa di nuovo”. E questo afflato era proprio di Benvegnù, un artista gigante, che forse non è mai stato considerato davvero quanto avrebbe meritato, capace di regalarci poesie in musica, mantenendo la sua libertà artistica e la sua cifra stilistica senza farsi condizionare dalle mode del momento e senza badare più di tanto alle classifiche che spesso non riflettono la vera qualità musicale. Ma soprattutto un uomo solare, sempre gentile e sorridente, ironico, di grande cultura e intelligenza. Un artista che mancherà tantissimo alla musica italiana.

Lunedì 30 dicembre Paolo Benvegnù era stato ospite su Rai 3 del programma Via dei Matti n.0.

“I really want to see you

Really want to be with you

Really want to see you, Lord

But it takes so long, my Lord”

“Così cantava ieri sera Paolo Benvegnù, in Via dei Matti. Ma il suo desiderio non ci ha messo “so long” a realizzarsi: Paolo se ne è andato stamattina. Una notizia agghiacciante e senza alcun senso. Paolo era un artista di grandissimo valore e una persona pura. Proprio lo scorso ottobre aveva ritirato la sua prima Targa Tenco, quella più ambita, al disco dell’anno. Era uno dei più amati cantautori italiani, un punto di riferimento per la canzone d’autore degli ultimi trent’anni, quella umana, quella autentica. Sit illi terra levis”, ha scritto in una nota il Direttivo e gli amici del Club Tenco.

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