Cecilia Sala, la giornalista italiana in isolamento nel carcere di Evin: “Dormo per terra al freddo”

Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata il 19 dicembre e detenuta nel carcere di Evin per “violazione delle leggi della Repubblica islamica dell’Iran”, secondo quanto afferma Il Corriere della Sera, ha parlato al telefono con la sua famiglia il 1° gennaio raccontando le condizioni drammatiche in cui si trova.

La giornalista, a cui sono stati tolti anche gli occhiali da vista, ha detto di dormire sul pavimento della sua cella con solo due coperte, in isolamento completo, con le luci sempre accese e di non aver ricevuto il pacco consegnato sabato dall’ambasciata italiana alle autorità del carcere iraniano, contenente dei prodotti per l’igiene, quattro libri, un panettone, del cioccolato e una mascherina per coprire gli occhi. 

L’Italia ha chiesto all’Iran tramite la Farnesina “garanzie totali sulle condizioni di detenzione di Cecilia Sala e la sua liberazione immediata”, mentre il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore iraniano a Roma. Ci auguriamo che il suo rilascio possa avvenire quanto prima. 

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