Supercoppa Italiana – Il Milan ribalta la partita nel secondo tempo e supera 2-1 la Juventus guadagnandosi la finale. Lunedì a Riad in programma il derby contro i campioni in carica dell’Inter

La cura di Sergio Conceiçao porta i suoi primi frutti ed un ritrovato Milan riesce a ribaltare nel secondo tempo il momentaneo vantaggio di Yildiz e conquistare la finalissima della Supercoppa Italiana.
Lunedi sera (orario italiano) i rossoneri affronteranno l’Inter in un atteso derby che regalerà ad una delle due squadre milanesi il primo trofeo stagionale.

La Juventus ed il suo allenatore Thiago Motta hanno molto da recriminare essendo stati in vantaggio fino al 70° minuto ed avendo dato l’impressione di potersi imporre in questa semifinale. Purtroppo, i cambi piuttosto discutibili del mister bianconero e gli errori di Locatelli, Gatti e Di Gregorio hanno letteralmente gettato alle ortiche una partita che sembrava quasi vinta.

L’incontro si apre con un deciso pressing alto del nuovo Milan di Sergio Conceiçao che mette in difficoltà la Juventus. I bianconeri reagiscono e con il passare dei minuti prendono possesso del centrocampo pur senza trovare convincenti azioni offensive.

L’assenza di Francisco Conceiçao, fermato nel riscaldamento da un problema muscolare, riduce la fantasia e l’imprevedibilità nelle azioni dei torinesi, ma proprio quando i rossoneri sembrano in grado di controllare il possesso palla, la Juventus passa in vantaggio al 20′; preciso passaggio filtrante di Mbangula che taglia la difesa del Milan e trova Yildiz sul lato destro. Il giovane turco entra in area e fulmina Maignan con un tiro secco sotto la traversa.

Gli uomini di Conceiçao provano ad alzare il ritmo, ma lo sterile possesso palla non porta a concrete palle goal ed il primo tempo si chiude con un’altra azione in velocità dei bianconeri che consente a Yildiz di liberare una conclusione mancina sulla quale arriva l’attenta deviazione di Maignan.

La formazione di Thiago Motta inizia al meglio anche la ripresa, ma prima Yildiz con un diagonale e poi Vlahovic non inquadrano la porta di Maignan.

Sergio Conceiçao inserisce Musah per Bennacer per dare maggiore linfa al centrocampo rossonero ed al 54′ Theo Hernandez sbaglia clamorosamente il goal del possibile pareggio alzando troppo la mira a pochi metri dal portiere bianconero.
I minuti passano senza particolari emozioni fino al 66′ quando un tiro a giro di Reijnders sul palo alla destra impegna Di Gregorio in una parata in tuffo.

Motta sostituisce Vlahovic e Mbangula con Nico Gonzalez e Cambiaso, sperando di congelare l’incontro ed invece al 70′ viene giustamente fischiato un rigore per il Milan causato da una leggerezza di Locatelli che sbaglia il tempo dell’intervento e stende Pulisic nell’area torinese.

Lo stesso statunitense si presenta dal dischetto e supera Di Gregorio con una botta centrale sulla quale il portiere bianconero avrebbe potuto essere più reattivo. Il pareggio rossonero cambia completamente l’inerzia della partita con il Milan che prende coraggio e si butta in attacco alla ricerca del vantaggio che arriva puntualmente (anche se in maniera piuttosto fortunosa) ad un quarto d’ora dal termine.
Musah si invola sulla fascia destra e mette il pallone al centro, Gatti devia il cross e spiazza Di Gregorio che si era portato troppo fuori dalla sua porta per anticipare gli avanti rossoneri.

La Juventus priva di Vlahovic, sostituito con troppo anticipo da mister Motta, prova a reagire, ma costruisce solo un paio di mischie senza esito ed il Milan può gestire senza patemi gli ultimi minuti di recupero, conquistando la finalissima dove lunedì prossimo affronterà in un attesissimo derby i cugini dell’Inter.

di Fulvio Saracco

credit foto X Lega Serie A

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