Al termine di un secondo tempo emozionante e spettacolare il Milan di Sergio Conceiçao si impone per 3-2 nella finale di Supercoppa Italiana contro i cugini dell’Inter e conquista per l’ottava volta il prestigioso trofeo della Supercoppa Italiana. L’ultima affermazione era arrivata nel 2016 dopo i calci di rigore contro la Juventus.
L’ incontro si sblocca nei minuti di recupero del primo tempo in seguito ad un errore di Jimenez che regala un fallo laterale all’Inter. Mkhitaryan batte rapidamente la rimessa ed innesca Teremi che al limite dell’area appoggia per capitan Martinez abile ad eludere l’intervento di due difensori rossoneri e superare Maignan con un rasoterra sulla sua sinistra.
Nella ripresa l’Inter trova subito il raddoppio con Taremi, ma quando la finale sembrava ormai segnata, l’ingresso del portoghese Leao spariglia le carte ed i rossoneri trovano la forza per realizzare una incredibile rimonta grazie alle reti di Hernandez, Pulisic ed Abraham (al 93° in pieno recupero).
Il primo tempo è decisamente favorevole al Milan che pressa molto alto con Morata, Pulisic e Reijnders impedendo ai “cugini” di ragionare e costruire azioni offensive.
La prima situazione degna di nota è comunque dei campioni d’Italia con un preciso lancio di Barella dalla trequarti che all’undicesimo minuto scavalca la linea difensiva degli avversari e pesca Teremi in area di rigore. L’attaccante iraniano prova un colpo di testa ma colpisce debolmente e non inquadra la porta di Maignan.
Il “diavolo” risponde al 14° con una azione spettacolare di Reijnders che si libera di quattro difensori nero-azzurri, ma conclude di sinistro in maniera imprecisa.
La conduzione del gioco resta in mano alla squadra di Conceiçao, ma è ancora l’Inter a rendersi pericolosa con un veloce contropiede; il pallone arriva a Federico Dimarco la cui conclusione dal limite impegna Maignan in una difficile deviazione in tuffo.
L’incontro procede senza squilli fino al 46° quando arriva l’azione già descritta che porta al goal di Lautaro Martinez.
La squadra di Sergio Conceiçao non riesce a riprendersi dal contraccolpo psicologico e rientra in campo ancora scossa per la rete subita. Ne approfitta ovviamente l’Inter che dopo un paio di minuti trova addirittura il raddoppio.
L’ennesima ripartenza pesca Taremi sul filo del fuorigioco con l’attaccante nero-azzurro che ha un ottimo controllo e di prima intenzione sorprende nuovamente Maignan sul palo alla sua sinistra.
L’allenatore rossonero corre subito ai ripari ed inserisce Leao che suona la carica ed al 51° propizia la rete che rimette in discussione la partita.
Il portoghese conquista un fallo al limite dell’area con una azione personale e sulla successiva punizione Theo Hernandez inventa un preciso rasoterra che sorprende Sommer sull’angolo alla sua destra. Il portiere interista viene probabilmente disturbato da Lautaro Martinez che cerca inutilmente una deviazione di tacco e copre la visuale al suo compagno.
La partita si infiamma improvvisamente con il rossoneri che credono alla rimonta ed alzano il loro baricentro offensivo. Nel giro di quattro minuti costruiscono tre clamorose occasioni; al 60° Pulisic colpisce debolmente di testa davanti a Sommer, al 61° Rejinders vede la sua conclusione a porta vuota deviata sulla linea dalla faccia di Bastoni ed al 64° il portiere svizzero compie un autentico miracolo su tiro di Morata.
L’Inter prova a reagire ed al 68° Lautaro impegna Maignan con un rasoterra insidioso. Stessa situazione al 71°con un colpo di testa di Carlos Augusto che finisce sul palo e viene bloccato dal portiere francese sulla linea di porta.
Al 79° arriva il meritato pareggio del Milan con una ripartenza simile all’uno a zero dei cugini nel primo tempo. Leao avvia l’azione con un passaggio filtrante per Hernandez sulla fascia sinistra; assist rasoterra nel cuore dell’area interista con Pulisic che anticipa i difensori, si gira su se stesso e con un rasoterra chirurgico trova l’angolo alla sinistra di Sommer.
Come una belva ferita l’Inter si riversa nella metà campo avversaria e sfiora il nuovo vantaggio con una deviazione di Dumfries di poco alta sopra la traversa, su azione di calcio d’angolo.
All’87° è sempre Dumfries ad avere sul piede il pallone che vale la Supercoppa, ma Maignan è perfetto nello scegliere il tempo dell’uscita e riesce a chiudere lo specchio della sua porta salvando il risultato.
L’arbitro concede cinque minuti di recupero ed al 93° arriva il guizzo decisivo di Tammy Abraham; tutto merito di Leao che riceve un passaggio filtrante di Pulisic e sull’uscita di Sommer offre all’attaccante inglese un pallone che deve solo essere spinto in porta.
E’ una rete che lascia impietrita tutta la panchina interista mentre il popolo rossonero può esplodere di gioia per una vittoria tanto insperata quanto meritata per la grinta con cui i giocatori milanisti sono riusciti a ribaltare una finale che sembrava già persa.
di Fulvio Saracco
credit foto X AC Milan
