Al via la rassegna “Musica senza Confini” alla ClusterHouse-Emanuele Delucchi con “Godowsky: la reinvenzione di Chopin” per il primo appuntamento di “Pianismo come arte”

Godowsky: la reinvenzione di Chopin del pianista e compositore Emanuele Delucchi inaugura, domenica 12 gennaio alle ore 11.00, alla ClusterHouse (via Mosè Bianchi 96, Milano), “Pianismo come arte”, per la direzione artistica di Tatiana Larionova.

“Pianismo come arte” è il percorso di ascolto di impronta strettamente classica della rassegna “Musica Senza Confini”.

La rassegna “Musica senza confini” è sostenuta dal Circuito CLAPS, il Circuito Multidisciplinare regionale riconosciuto dal Ministero della Cultura che organizza spettacoli di prosa, danza, circo contemporaneo e musica in tutta la Lombardia. (www.claps.lombardia.it)

Riconosciuto a livello internazionale per la sua maestria e profondità interpretativa, Delucchi propone sul palco una selezione degli Studien über die Etüden von Chopin di Leopold Godowsky.

Secondo Leopold Godowsky (1870–1938), l’obiettivo degli Studien über die Etüden von F. Chopin, composti tra il 1894 e il 1914, “è quello di sviluppare le possibilità meccaniche, tecniche e musicali del suonare il pianoforte, di espandere la natura peculiarmente adattata dello strumento al lavoro polifonico, poliritmico e polidinamico e di ampliare la gamma delle sue possibilità nella colorazione del tono…”

Quello di Delucchi è un viaggio ambizioso e suggestivo nel virtuosismo innovativo di Godowsky, che reinventa Chopin; poliritmi, armonie complesse ed un impiego rivoluzionario della mano sinistra fanno di ogni brano una sfida per il pianista e un’esperienza unica per l’ascoltatore.

Delucchi nel 2018 ha eseguito per la prima volta l’intero ciclo dei 54 studi e nel 2024 ha replicato l’impresa monumentale, eseguendo l’integrale in un’unica giornata, evento che lo consacra come uno dei principali interpreti di questo repertorio.

“Lavorare su questi studi è come scalare una vetta: ogni volta scopro qualcosa di nuovo, superando i limiti tecnici e creativi del pianoforte”, dichiara Emanuele Delucchi.

Rispondi