Reti e spettacolo caratterizzano la sfida fra Bologna e Roma che si conclude con un pareggio per 2-2. Dopo un primo tempo a reti bianche, le due antagoniste si scatenano nella ripresa. Gli uomini di Italiano riescono a ribaltare la rete giallorossa siglata dall’ex Saelemaekers, ma al 92° un contestato tocco di mano di Lucumi regala a Dovbyk il rigore del pareggio per la compagine capitolina.
Al Maradona di Napoli, gli uomini di Antonio Conte sfruttano il turno casalingo e superano nettamente per 2-0 l’Hellas Verona, mantenendo i quattro punti di vantaggio sui campioni d’Italia dell’Inter.
| Genoa | Parma | 1-0 |
| Venezia | Inter | 0-1 |
| Bologna | Roma | 2-2 |
| Napoli | H. Verona | 2-0 |
Classifica dopo le partite della 20° giornata:
Napoli 47; Inter 43; Atalanta 42; Lazio 36; Juventus 33, Fiorentina 32; Bologna 29; Milan 28; Udinese 26; Roma 24; Genoa 23; Torino 22; Empoli, Lecce 20; Parma, Verona, Como 19; Cagliari 18; Venezia 14; Monza 10.
(Inter, Bologna, Milan 2 partite in meno; Fiorentina, Juventus, Atalanta, Como 1 partita in meno)
Bologna – Roma 2-2
Emozioni, occasioni da goal clamorose e continui capovolgimenti di fronte caratterizzano il primo tempo che si conclude comunque a reti bianche.
Apre le danze la formazione locale al 10° minuto con un diagonale di Dallinga da posizione defilata che viene deviato in corner dall’attento Svilar.
La partita continua con diversi contrasti a centrocampo fino alla mezz’ora quando l’estremo difensore felsineo deve effettuare un doppio intervento per salvare la propria porta. Prima interviene su una botta al limite dell’area di Paredes e poi si ripete su un colpo di testa ravvicinato di Dovbyk.
L’occasione migliore per la Roma arriva però al 34° quando Dovbyk effettua un preciso assist in contropiede per Dybala che si trova tutto solo davanti a Skorupski, ma colpisce male e manda il pallone alto sopra la traversa.
La prima frazione si conclude con una situazione favorevole per i rosso-blu di Vincenzo Italiano costruita da Dominguez abile a concludere dal limite dell’area, ma il suo tiro cross sfiora soltanto il palo della porta giallorossa.
L’avvio della ripresa conferma il canovaccio del primo tempo con entrambe le formazioni che si affrontano a viso aperto alla ricerca della vittoria. Diverse le situazioni di potenziale pericolosità, ma le rispettive difese riescono ad evitare reali palle goal.
L’incontro finalmente si sblocca al 57° per merito di Saelemaekers che riceve da Paredes al limite dell’area, si sposta verso il centro e con un sinistro in diagonale trova l’angolo alla destra di Skorupski apparso un po’ indeciso nell’intervento.
Il centrocampista giallorosso non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi, ma resta il goal che porta in vantaggio la Roma.
Al Bologna bastano però un paio di minuti per realizzare il pareggio. Rapidissimo contropiede dei padroni di casa e assist al bacio di Holm per Dallinga che da pochi metri supera un incolpevole Svilar.
Il Bologna insiste sull’onda dell’entusiasmo e conquista un discusso calcio di rigore per un tocco di mano di Konè su azione di calcio d’angolo.
Ferguson si presenta dal dischetto e realizza con un piatto destro angolato.
Davvero rabbiosa la reazione della compagine emiliana che in otto minuti riesce a ribaltare una situazione difficile ed a portarsi in vantaggio per 2-1.
Adesso è la formazione di Claudio Ranieri che deve portarsi in attacco per riequilibrare il punteggio, ma il Bologna sembra avere una marcia in più e nelle ripartenze mette costantemente in crisi il reparto difensivo della compagine capitolina. Prima Orsolini e poi Odgaard impegnano severamente Svilar con due tiri dal limite dell’area.
Ranieri tenta un’ultima mossa inserendo El-Shaarawy, Celik e Pisilli con la speranza di alzare il baricentro offensivo e dare maggiore intensità a centrocampo.
All’ 84° Baldanzi recupera un pallone in area emiliana, ma il suo tiro cross rasoterra viene intercettato da Lucumi e Skorupski.
L’ultima emozione arriva al 92° quando su un corner giallorosso il pallone sbatte sul braccio largo di Lucumi. L’arbitro Abisso viene richiamato dal VAR e dopo la revisione al monitor assegna il calcio di rigore.
Senza Dybala, il penalty viene battuto dall’ucraino Dovbyk che spiazza Skorupski e regala un prezioso pareggio alla Roma.
Napoli – Hellas Verona 2-0
Avvio decisamente favorevole alla squadra di Antonio Conte che dopo appena cinque minuti realizza il goal del vantaggio. Azione stile basket fra Di Lorenzo e Lukaku con l’ariete belga che fa da sponda per la conclusione a giro del laterale azzurro. Il pallone colpisce il palo alla destra di Montipò e poi la schiena del portiere scaligero finendo in rete.
Decisamente sfortunata la compagine di Zanetti che fatica a riprendersi e rischia di subite il colpo del ko. Anguissa si ritrova infatti un comodo pallone nel cuore dell’area giallo-blu, ma il suo piatto sinistro finisce abbondantemente oltre la traversa di Montipò.
Il Napoli continua a spingere ed al 12° è Lukaku ad avere l’occasione giusta per il raddoppio, ma la sua conclusione mancina termina di poco a lato.
Passato il primo quarto d’ora il Verona riesce a scuotersi e costruisce la prima occasione da rete con un colpo di testa di Tengstedt che sfiora l’incrocio dei pali.
La partita adesso è più equilibrata anche se i partenopei continuano a gestire il possesso palla alla ricerca del raddoppio. I veneti però non si chiudono in difesa e provano ad insidiare Meret con veloci ripartenze.
Alla mezz’ora si registra l’ultima occasione della prima frazione; azione insistita e spettacolare di Neres che offre a McTominay un comodo assist, ma il mancino dello scozzese finisce ancora una volta fuori dallo specchio della porta di Montipò.
Conte negli spogliatoi incita ulteriormente i suoi giocatori richiedendo la massima concentrazione e gli azzurri entrano in campo con una incredibile rabbia agonistica. Nei primi tre minuti Neres, McTominay e Rrahmani mettono alle corde la difesa veneta e proprio il difensore kosovaro sfiora la traversa con un potente colpo di testa.
Il fortino del Verona crolla definitivamente al quarto d’ora per merito di uno strepitoso Anguissa che dialoga con il solito Lukaku e dal limite dell’area fulmina Montipò con un potente sinistro angolato. Il 2-0 permette alla capolista di giocare con maggiore tranquillità, mentre il Verona non sembra in grado di riaprire la sfida.
Il Napoli controlla senza troppe difficoltà la fase finale dell’incontro anche se gli scaligeri provano a rendersi pericolosi all’82° con un tiro mancino di Kastanos che scalda i guantoni di Meret. Gli uomini di Paolo Zanetti provano a chiudere in attacco ed impegnano ancora il portiere partenopeo con un rasoterra di Livramento.
E’ l’ultima emozione della contesa che si conclude dopo tre minuti di recupero con la quinta vittoria consecutiva degli azzurri di Conte sempre più saldamente in vetta al campionato in attesa degli incontri di recupero di Inter, Milan e Atalanta.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
