TENNIS – Australian Open: Bolelli e Vavassori conquistano la semifinale eliminando in due set la coppia portoghese. Djokovic si impone 4-6, 6-4, 6-3, 6-4 su Alcaraz e affronterà in semifinale Zverev. Mercoledì in campo Sinner e Sonego

Il primo SLAM della stagione sui caldi campi in cemento di Melbourne entra nel vivo con le sfide che valgono l’accesso alle semi-finali dei tabelloni di singolare e di doppio.
Per i colori azzurri la buona notizia arriva in piena notte italiana che il sofferto successo della coppia Simone Bolelli e Andrea Vavassori contro i portoghesi Nuno Borges e Francisco Cabral.
Il punteggio finale di 6-4, 7-6(4) è lo specchio fedele di un incontro equilibrato e spettacolare con colpi a rete e da fondo campo che hanno divertito il pubblico presente alla “Kia Arena”.
Due risposte degli azzurri regalano il primo break della giornata già nel terzo game dell’incontro e riescono a difendere il vantaggio fino al termine del parziale.
Qualche rischio arriva nell’ottavo game con Bolelli che sbaglia un comodo smash; per fortuna Vavassori trova un servizio vincente e due ace restando “on-serve”.
Anche nel decimo gioco i portoghesi conquistano due palle per il pareggio, ma prima Bolelli le annulla con due prime vincenti e poi Vavassori sigla lo smash definitivo.

La seconda frazione vede i lusitani decisamente più solidi nei loro turni di battuta, vinti senza concedere palle break mentre la coppia italiana soffre più del previsto, ma resta concentrata sui punti decisivi ed arriva al 6-6.
Il tie-break conferma la situazione di estremo equilibrio fino al 4-4 quando Bolelli risponde nei piedi di Cabral e consente una facile chiusura a rete al torinese Vavassori.
5-4, mini-break conquistato e due servizi per chiudere la sfida. Vavassori non si tira indietro, trova due ottime prime palle che valgono il 7-4 e l’accesso alla semifinale.
Per i due azzurri è l’ottava vittoria consecutiva e nella prossima sfida dovranno incrociare le racchette contro lo svedese Goransson e l’olandese Verbeek.

Nella parte bassa del tabellone di singolare maschile la semifinale vedrà invece di fronte il tedesco Zverev contro l’eterno Novak Djokovic.
Il numero due del ranking si è imposto per 7-6, 7-6, 2-6, 6-1 sullo statunitense Tommy Paul. Una sfida avvincente e ricca di rimpianti per l’atleta americano che ha l’occasione di servire per il set in entrambe le prime due frazioni, ma spreca un set point e si fa rimontare da Zverev che domina letteralmente i tie-break vinti 7-1 e 7-0.
Nonostante il doppio svantaggio Paul cerca di reagire e si aggiudica nettamente il terzo set per 6-2.
Il tedesco però ritrova subito il suo miglior tennis, alza il ritmo degli scambi e conquista subito il punto alla risposta indirizzando la frazione in suo favore fino al 6-1 conclusivo.

Nella seconda semifinale il serbo Djokovic consuma la sua “vendetta sportiva” nei confronti dello spagnolo Alcaraz che lo aveva sconfitto l’anno scorso nella finale di Wimbledon.
Con Murray al suo angolo Djokovic prepara al meglio l’incontro e, nonostante un problema fisico nel finale di primo set (perso 4-6) riesce a contrastare il gioco offensivo del giovane avversario ribaltando l’esito della contesa.
Al termine della prima frazione Djokovic è costretto a rientrare negli spogliatoi per un dolore all’inguine e chiede un medical time-out.
La situazione sembra complicata, ma il leone serbo non molla la presa, si porta sul 3-0 e dopo il recupero di Alcaraz ha ancora la forza di strappare il servizio al giovane avversario sul 5-4 pareggiando il risultato.
Con ritrovate energie Djokovic imposta il gioco anche nel terzo parziale, costringe l’iberico a scambi lunghi e dispendiosi e piazza colpi vincenti.
Nel sesto game realizza l’allungo sul 5-3 e nel nono game recupera un insidioso 0-30 portandosi in vantaggio per 2-1.
Il pubblico australiano lo sostiene e seguendo le indicazioni di Murray, Novak strappa ancora una volta il servizio ad Alcaraz in apertura per il 2-0.
Sul 4-2 per il serbo Alcaraz salva una palla break che poteva chiudere la contesa, ma Djokovic si affida alle ultime risorse e può esplodere di gioia quando lo spagnolo mette in rete la palla che vale il 6-4 e l’ennesima semifinale in uno SLAM.

di Fulvio Saracco

credit foto X Federtennis

Rispondi