La formazione orobica mette al sicuro la qualificazione al turno successivo di Champions con una goleada allo Gewiss Stadium contro gli austriaci dello Sturm Graz, eliminandoli dalla manifestazione. Retegui e Lookman sono i protagonisti di questo netto successo che rilancia l’Atalanta dopo un periodo piuttosto negativo.
La Juventus si accontenta di un pareggio per 0-0 sul campo del Bruges, risultato che la qualifica per i playoff, ma che azzera le speranze di arrivare nei primi otto.
Il Bologna saluta la Champions con una vittoria di prestigio sul Borussia Dortmund. I tre punti non bastano per evitare l’eliminazione ma conferma l’ottimo stato di forma della compagine felsinea.
Nelle altre partite da segnalare l’incredibile rimonta del Barcellona che recupera da 2-4 e vince al 96° con un contropiede di Raphinha.
Importante le vittorie esterne dello Stoccarda e del PSV Eindhoven.
Atalanta – Sturm Graz 5-0
Monaco – Aston Villa 1-0
Atletico Madrid – Bayer Lev. 2-1
Benfica – Barcellona 4-5
Bologna – Borussia D. 2-1
Bruges – Juventus 0-0
Liverpool – Lille 2-1
Slovan Brat. – Stoccarda 1-3
Stella Rossa – PSV Eindhoven 2-3
Classifica dopo gare della 7° Giornata (martedì) :
1° – 8° posizione:
Liverpool 21; Barcellona 18; Atletico Madrid 15; Atalanta 14; Arsenal, Bayer Leverkusen, Inter, Aston Villa 13;
9° – 16° posizione:
Breat, Monaco, Lille 13; Bayern Monaco, Borussia D., Juventus, Milan 12; PSV Eindhoven 11.
17° – 24° posizione:
Bruges 11; Benfica, Sporting Lisbona, Feyennord, Stoccarda 10; Real Madrid, Celtic 9; Manchester City 8.
Attualmente eliminati:
Dinamo Zagabria, Paris St. Germain, Bologna, Shaktar, Sparta Praga, Sturm Graz, Girona, Stella Rossa, Salisburgo, Lipsia, Young Boys, Slovan Bratislava.
(*) – Bologna, Stella Rossa, Sturm Graz, Slovan Bratislava, Lipsia, Young Boys sono già MATEMATICAMENTE ELIMINATE.
Atalanta – Sturm Graz 5-0
Gli uomini di Gasperini si riscattano immediatamente dopo la sconfitta in campionato contro il Napoli e con i tre punti raggiungono almeno la matematica qualificazione ai playoff mantenendo viva la speranza di entrare nei primi otto posti in classifica.
La sfida del Gewiss Stadium si sblocca già al 12° minuto con una violenta conclusione di Retegui che sfrutta al meglio l’assist di Zappacosta.
I padroni di casa continuano ad attaccare e sfiorano in più occasioni il raddoppio prima con De Ketelaere e poi con Zappacosta.
L’allenatore orobico sprona ulteriormente i suoi giocatori negli spogliatoi e nella ripresa l’Atalanta dilaga. Dopo una rete annullata a De Ketelaere per fuorigioco di Lookman, la compagine locale trova finalmente il meritato 2-0 al 58° con Mario Pasalic che devia sotto porta un traversone di Cuadrado. Passano solo cinque minuti ed arriva il terzo goal che chiude la partita; ancora Cuadrado in coppia con Hien servono un invitante pallone a De Ketelaere che di punta supera Scherpen.
Il match si trascina verso la fine e nei minuti finali c’è ancora tempo per il secondo goal annullato ai nero-azzurri (tiro vincente di Zappacosta in fuorigioco) e per le reti del 4-0 (siglato da Lookman al 90°) e del 5-0 di Brescianini in pieno recupero.
Bologna – Borussia Dortmund 2-1
Avvio di partita piuttosto sfortunato per i rosso-blu che subiscono un calcio di rigore per un dubbio intervento di Holm. Guirassy sul dischetto rischia lo scavetto e per poco Skorupski non riesce a parare.
La rete non demoralizza i padroni di casa che si riversano in attacco e sfiorano il pareggio con Castro, Ferguson e Orsolini. Particolarmente sfortunato il laterale italiano che si infortuna e deve essere sostituito da Iling-Junior.
Nella ripresa continua il forcing offensivo della squadra emiliana che nel giro di due minuti (fra il 71° e il 72°) ribalta il punteggio e si aggiudica i tre punti.
Il pareggio è merito di Odgaard che si invola sulla sinistra e pennella un cross in area sul quale interviene Dallinga superando Kobel.
Passano appena sessanta secondi e si innesca una mischia nell’area giallo-nera, risolta da una conclusione a porta vuota di Iling-Junior che fa esplodere il Dallara.
Bruges – Juventus 0-0
La trasferta in terra belga riporta alla mente dei tifosi bianconeri la sfortunata semifinale del 1978 ed anche questa sera non è stata foriera di un grande risultato, ma almeno il pareggio a reti bianche garantisce alla Juventus la matematica qualificazione ai playoff. Sarà l’ultima sfida del girone, in casa con il Benfica, a determinare l’esatta posizione.
Primo tempo davvero deludente con i bianconeri (in maglia gialla da trasferta) che controllano il gioco e cercano faticosamente qualche azione offensiva, mentre i padroni di casa agiscono prevalentemente in contropiede.
Della prima frazione, scarna di vere palle goal, ricordiamo una possibile ripartenza della formazione belga fermata dall’arbitro per un presunto fallo di De Cuyper su Savona ed una azione prolungata di Duglas Luiz al limite dell’area nero-azzurra conclusa con un tiro che termina lontano dalla porta locale.
La ripresa regala qualche emozione in più; al 49° brividi sulla schiena dei sostenitori bianconeri per un incredibile errore di Savona e Di Gregorio che regalano il pallone agli attaccanti del Bruges per una conclusione rasoterra di Jutglà che sfiora il palo.
L’occasione scalda l’ambiente e i padroni di casa alzano il ritmo sostenuti dal pubblico amico.
La Juve però prova a reagire ed al 51° Mbangula scatta sulla fascia destra, ma sul suo cross arriva un liscio incredibile di Nico Gonzalez che inciampa sul pallone a pochi metri dalla porta belga.
al 65° Thiago Motta manda in campo Yildiz e Conceicao e dopo pochi minuti il fantasista portoghese effettua un preciso lancio sul secondo palo, ma Koopmeiners non inquadra la porta.
Le due squadre adesso cercano la vittoria ed arrivano continui capovolgimenti di fronte; al 73° girata volante dello svedese Nilsson nell’area piccola ma il pallone finisce alto sulla traversa.
L’allenatore bianconero cerca le ultime mosse inserendo anche Mckennie, Thuram e Vlahovic, ma l’ultima conclusione viene effettuata da Locatelli che dal limite dell’area costringe Mignolet ad un intervento in tuffo.
L’ultimo brivido è di marca nerazzurra per merito di Talbi che scatta in contropiede, supera lo stesso Locatelli ma si allunga troppo il pallone e consente il salvataggio da parte di Di Gregorio che indovina il tempo dell’uscita.
di Fulvio Saracco
credit foto X Atalanta
